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MAHATMA DHORASOO

06/01/2005 16.31.00

MILAN-LECCE 5-2

MILANO – Non vogliamo essere blasfemi o eccessivamente retorici. Nulla di tutto questo. Al contrario, vogliamo semplicemente ricordare la figura storica, Gandhi, che Vikash Dhorasoo tanto ammira, proprio nel giorno in cui il centrocampista francese ha vissuto la sua giornata di gloria a San Siro risultando il migliore in campo nella vittoria contro il Lecce e conquistando letteralmente il popolo di San Siro sotto gli occhi del presidente Silvio Berlusconi.

Dopo l’emozionante giro di campo di Andriy Shevchenko, Pallone d’Oro alla mano, scandito dall’inno del Milan e dagli applausi di tutto lo stadio vestito a festa, il Milan ha iniziato la gara con il Lecce con la formazione che Carlo Ancelotti ha sempre avuto in testa fin dal primo giorno di allenamento del nuovo anno. Dal canto loro i salentini rinunciano all’ultimo momento, per scelta del loro tecnico, all’apporto di Bojinov e Pinardi. Al loro posto Bjelanovic e Konan.
La prima vera occasione rossonera, dopo un aggancio mancato da Crespo nei primi minuti, arriva all’11’ con un tiro sul primo palo di Kakà sul quale Sicignano si produce in una grande parata. Pochi istanti dopo Crespo non batte su un assist preciso di Dhorasoo, si limita a cercare il controllo favorendo la parata a terra del portiere dei salentini. Bene anche Sheva su cross di Cafu al 18’ ma la palla deviata di testa non finisce nello specchio della porta. Il Milan utilizza molto le fasce per i suoi attacchi, le zone centrali del campo sono intasate soprattutto per il dinamismo dei pugliesi. Con Kakà che torna al tiro dalla distanza, anche se con meno pretese rispetto al precedente, il Milan conferma la propria predisposizione a giocare nella metà campo avversaria in questo avvio di gara. Tutto bene dunque fino al gol. La rete è firmata da Crespo ma l’assist di Kakà è di cachemire. Qualità purissima. Sul palo alla destra di Sicignano il campione argentino può appoggiare indisturbato. Il Milan potrebbe allungare ma il portiere del Lecce si conferma in gran forma come sempre quando affronta il Milan e devia in angolo su gran tiro di Sheva. Nelle fasi successive il pubblico di San Siro ha modo di apprezzare anche il fraseggio del Lecce, mentre il Milan dal canto suo continua a denotare qualche problema di precisione nelle ripartente. Quando recupera palla e attacca in superiorità numerica il Milan non raccoglie in proporzione alle opportunità costruite. Al 32’ un gran balzo di Sicignano e un successivo salvataggio a porta vuota negano a Shevchenko la gioia del primo gol dell’anno nuovo. Tutto molto bello nel segno dell’asse Kakà-Crespo. E’ ancora uno scatto con assist del brasiliano a liberare l’argentino davanti al portiere. Questa volta Hernan non si limita ad appoggiare infatti il gol arriva dopo un paio di dribbling su cui i difensori del Lecce non hanno margini di intervento: 2-0. Le occasioni tutte rossonere fioriscono a getto continuo: Cafu di collo pieno e Sicignano devia, tiro di Pirlo a fil di palo e così via. A proposito di Pirlo, al 44’ la punizione dal limite con cui colpisce il palo meritava miglior sorte. L’unico che può fermare il Milan, in questo momento della partita, è l’arbitro Trefoloni che infatti fischia la fine del primo tempo senza recupero mentre Dhorasoo punta il limite dell’area avversario.

Alla ripresa del gioco il Lecce cambia integralmente fisionomia schierando i giocatori che tutti si aspettavano in campo dall’inizio, e cioè il bulgaro Bojinov e Pinardi. Tocca a Bjelanovic e Konan far posto ai nuovi entrati. Dopo un errore di misura del Capitano nel passaggio davanti alla propria difesa cui pone rimedio lo stesso Maldini, il secondo tempo entra nel vivo. E al 5’ Sheva segna il suo nono gol in maglia rossonera contro il Lecce appoggiando di testa in rete sul secondo palo dopo un ben dosato calcio di punizione di Pirlo. Andriy consolida la sua posizione di quarto cannoniere rossonero di tutti i tempi di Nordahl, Rivera e Altafini, issandosi da solo al quarto posto a quota 137 gol in partite ufficiali nel Milan, 103 dei quali in campionato. Cifre, numeri, primati, ma il Milan non si ferma. E il protagonista di tutto questo, Shevchenko, si riscopre altruista permettendo a Crespo di segnare a porta vuota il quarto gol dopo un bellissimo pallone recuperato da un Vikash Dhorasoo in smaglianti condizioni di forma. Tra Stella d’Oro e Pallone d’Oro, il Milan brilla. Che Dhorasoo a San Siro! E' un idillio fra il Milan e il suo pubblico, fra il Milan e il bel gioco. Poi Trefoloni risveglia tutti con la fiscalissima decisione di espellere Sandro Nesta per un intervento veniale su Bojinov. Dalla decisione, che priva il Milan di Nesta a Palermo e che lascia la squadra in dieci, scaturiscono due gol leccesi prima con lo stesso Bojinov sulla punizione successiva e poi con Cassetti. Il gol di Marchionni a Parma e l'ulteriore acuto di Tomasson a San Siro sono le ultime emozioni del pomeriggio milanista.

MARCATORI: Crespo al 23’ e al 35’ p.t.; Shevchenko al 5’, Crespo al 12’, Bojinov al 30', Cassetti al 38', Tomasson al 44' s.t;

MILAN: Dida; Cafu, Nesta, Maldini, Pancaro; Gattuso (Brocchi dal 73'), Pirlo, Dhorasoo; Kakà (Rui Costa dal 63’); Shevchenko, Crespo (Tomasson dal 59’).

LECCE: Sicignano; Cassetti, Paci, Stovini, Rullo; Giacomazzi, Ledesma, Dalla Bona; Babù, Bjelanovic (Bojinov dal 46’), Konan (Pinardi dal 46’).

ARBITRO: Trefoloni di Siena. Assistenti Consolo e Niccolai.

AMMONITI: Giacomazzi, Paci