IL PUNTO SUL MILAN
16/10/2007 11.24.00
Dal carattere di Dida e dal tema dell'invasione di campo rimasta impunita fino al ruolo di Pato, il recupero di Ronaldo, la chiarezza della società nel rapporto con i giocatori. Così, ieri, Adriano Galliani
MILANO - Al termine dei lavori del Panorama Commerciale, Adriano Galliani ha affrontato tutte le domande strettamente calcistiche dei giornalisti presenti. Ecco alcuni dei grandi temi affrontati a più riprese e in momenti diversi della conferenza di San Siro, dopo la dichiarazione introduttiva dell'Amministratore delegato rossonero ("Il Milan sta recuperando un po' di infortunati e con questi recuperi avremo la possibilità di fare più turn over. In questo senso la partita di Bilbao ha dato responsi positivi con le prestazioni di Maldini e Serginho. La condizione della squadra sta crescendo, siamo reduci dalla bellissima partita di Roma con la Lazio, per il resto faremo come sempre il massimo per entrare fra le prime quattro in Campionato, e fra le prime quattro non vuol dire quarti ma fra le prime quattro, per andare avanti in Champions League e per conquistare a dicembre il terzo grande alloro dell'anno solare 2007, vincere un vero e proprio Mondiale per squadre di Club sarebbe davvero straordinario"):
DIDA
Qualcuno ha collegato il giudizio su Celtic-Milan alla reprimenda Uefa del 2006. La risposta di Adriano Galliani: "La reprimenda Uefa del 2006 è stata superata da due lettere meravigliose del presidente Platini dopo la vittoria di Atene e dopo quella di Montecarlo. Per il resto nel momento in cui sto parlando, questa mattina, non conosco ancora le motivazioni, per cui non posso commentare una cosa che non conosco. Per il resto riscontro una analogia con un'altro giocatore (Mikoliunas della Lituania, ndr) che con una simulazione aveva in qualche modo influito sul risultato del campo, cosa che Dida non ha fatto. Senza entrare comunque nel merito, faremo ricorso per annullare o almeno dimezzare la portata di questa squalifica. Ormai ci si è dimenticati che un signore è entrato in campo colpendo comunque il nostro portiere, ed è rimasto impunito. La sentenza è sbilanciata. Dida in appello? Non credo che serva, ma dipende dalle motivazioni. Faremo quello che dice l'avvocato Cantamessa. In ogni caso Dida è un ragazzo ultra-disciplinato e farà quello che gli dice la società. Ripeto, noi riteniamo questa punizione eccessiva perchè il Milan non ha fatto nulla per alterare il risultato e perchè qualunque medico del mondo sostituisce un giocatore che dice che gli gira la testa, fatto sul quale il Milan è stato assolto dalla stessa Uefa. Dida non parla? Ognuno ha il proprio carattere, Dida è silenzioso anche quando vinciamo e lui ha vinto da protagonista tutti i sette trofei di questi anni. Dida parla poco, è il suo carattere e va preso come tale. In ogni caso in generale fra i portieri il Milan ha, oltre ai tre in organico, anche Storari del Levante, Coppola dell'Atalanta e Abbiati dell'Atletico Madrid. In particolare Dida può fare partite buone e meno buone come gli altri 24 giocatori della rosa, ha vinto tanto con noi e gode della nostra fiducia. Per questo noi non riteniamo di avere un problema portiere e lui rimarrà il nostro portiere per i prossimi anni".
RONALDO
"Sta migliorando, vedremo se sarà effettivamente in grado di giocare domenica, ma i medici mi dicono che è in netto miglioramento. Ronaldo ha avuto un infortunio e sta recuperando nei tempi stabiliti dal settore medico. Non ci sono trattamenti differenti per Ronaldo, rispetto ad esempio di quelli di altri giocatori, come Maldini e Serginho, che stanno recuperando. Ronaldo sta così bene al Milan che non ce lo porta via nessuno. Adesso Ronaldo recupera, poi giocherà e poi penseremo al contratto. Prima della fine del contratto nessuno va via dal Milan. E' andata via solo una stella che continua a dispiacersi di averlo fatto. Se rientra Ronaldo avremo tutto l'organico a disposizione e questo è molto importante perchè giocheremo sempre ogni tre giorni. La nostra annata è ancora più complessa e impegnativa perchè, per via del Mondiale per Club, recupereremo le due partite di campionato che saltiamo a dicembre negli unici due mercoledì liberi a febbraio e marzo. Per cui se, come ci auguriamo, dovessimo andare avanti in Champions League, abbiamo una previsione di impegni ogni tre giorni anche per il 2008, per cui la rosa al completo e il turn over diventano molto importanti. Certo, questi sono problemi belli, problemi che vorrei affrontare ogni anno".
ALTRI GIOCATORI
"Gourcuff ha parzialmente ragione, nel senso che, d'accordo con il nostro allenatore, avevamo detto che non avremmo preso nessuno a centrocampo per valorizzare proprio lui. Invece, cammin facendo, si è manifestata l'occasione Emerson e l'abbiamo sfruttata. Però Gourcuff deve capire che ha la fortuna di giocare nel club più titolato al mondo e se è bravo deve superare la grande concorrenza che c'è in un club come il nostro, anche la concorrenza del centrocampista in più, per cui visto che ha le sue ragioni come si dice a Milano, non mi arrabbio con Gourcuff. Emerson? Secondo noi è un giocatore importante e lo abbiamo preso conoscendo le sue caratteristiche che sono quelle di ricoprire il ruolo di vice-Pirlo e altri ruoli. Il giocatore sta bene e sta crescendo. Siamo contenti di quello che sta facendo, compatibilmente con i minuti giocati fino a questo momento. Maldini? Per noi è importante anche quando non gioca, la sua vicinanza nella squadra e nello spogliatoio si sentono. Poi dal punto di vista tecnico, visto il Maldini di Bilbao, è un giocatore che dal punto di vista tecnico arricchisce il reparto dei nostri difensori. Richieste di cessioni? I cancelli si sono chiusi dopo la partenza di Shevchenko. Poi si vedono i singoli casi: se l'interesse del giocatore collima con quello della società si procede, altrimenti si rispettano i contratti. Vale per tutti. Il Chelsea? Sono stanco di ripetere che sono bufale. L'unica società che ci ha richiesto Kakà è stato il Real Madrid che è stato gentilmente invitato a non insistere...Rinnovi e adeguamenti sono cose interne alla nostra società, Kakà ha un contratto fino al 2011 e lo rispetterà".
PATO
"Il nostro allenatore mi dice che sta facendo benissimo. Da gennaio sarà uno dei nostri quattro attaccanti. Toccherà poi all'allenatore decidere chi dovrà giocare fra Ronaldo, Pato, Gilardino e Inzaghi anche se, da gennaio, con Ronaldo a disposizione e con la possibilità di schierare Pato, l'orientamento del nostro allenatore è quello di giocare probabilmente con due punte e una mezza punta. L'età per Pato non è nè un vantaggio, nè uno svantaggio. A gennaio, quindi, interverremo sul mercato acquisendo Pato, un grande attaccante. Non ci sarà nient'altro. A Bilbao è giusto che Pato abbia giocato 45 minuti, se il nostro staff ha ritenuto che fosse meglio così per non correre rischi. Pato peraltro non sarà con noi a Dubai nei sette giorni di preparazione invernale che faremo a gennaio perchè dovrà affrontare tutte le pratiche del tesseramento, dovrà rivolgersi al Consolato italiano in Brasile e chiedere il permesso di traferirsi all'estero dove ha, con il Milan evidentemente, un regolare contratto di lavoro. Per cui Pato sarà a tutti gli effetti disponibile per la prima partita di campionato del 2008, il 13 gennaio, contro il Napoli, mentre noi a Dubai saremo ospiti del nostro nuovo sponsor Emirates. A Dubai faremo anche un'amichevole, vedremo se con la Nazionale o con una squadra di club. Pato? E' una punta, una punta-punta, una prima punta. E comunque su queste cose io ripeto il mio convincimento, il Milan gioca con il 4-3-3. Poi mi è chiaro che Seedorf non è Gilardino, ma i tre davanti sono quelli oltre la linea della palla e sono i nostri attaccanti nel rispetto delle loro caratteristiche. Trovo bizzarro ad esempio che se segna Gilardino si dice che ha segnato una punta e se segnano Kakà o Seedorf non hanno segnato le punte. Loro tre sono i nostri giocatori offensivi".
GLI ALTRI TEMI
"Bronzetti? Non è un nostro tesserato. Ha con noi un rapporto di collaborazione. Ronaldinho? Il Barcellona sa del nostro interessamento, ma il titolare del cartellino è il presidente Laporta che continua a ritenerlo incedibile. L'ho visto anche stanotte Ronaldinho, con il Brasile, in coppia con Kakà. La mutualità fra i club calcistici italiani? Deve essere chiaro che deve essere la Lega Calcio, che organizza il campionato, e non il Governo a stabilire la tabelle della mutualità. In ogni caso le anime della Lega e del campionato sono tre, non due: grandi squadre, medio-grandi e medio-piccole. E le squadre medio-grandi stanno cominciando ad acquisire concetti importanti. Il mercato? E' affar nostro. Il presidente Berlusconi in 20 anni ha vinto 25 trofei e fatto 16 secondi posti, non deve giustificare niente a nessuno. Il mercato sono cose nostre, lo fa il presidente Berlusconi aiutato dal sottoscritto. Le scelte, Kakà, Oliveira, le scelte, sono tutte nostre. Poi si giudica. Poi tocca ai censori giudicare, ma senza dover dare giusitificazioni a nessuno da parte nostra".