CARICHI E DETERMINATI
23/10/2007 20.24.00
Mircea Lucescu vuole uno Shakhtar 'da applausi' e spiega che non snaturerà la squadra, Lucarelli sogna un gol a San Siro e dice: 'Servirà concentrazione e sacrificio'. -LA CONFERENZA DELLO SHAKHTAR-
(Nella foto Mircea Lucescu)
MILANO - Prima dell'allenamento di rifinitura a San Siro, anche lo Shakhtar ha tenuto la conferenza stampa della vigilia. A rispondere alle domande dei giornalisti il tecnico Mircea Lucescu e l'attaccante Cristiano Lucarelli. Queste le loro dichiarazioni:
MIRCEA LUCESCU
'E' difficile dire ed essere convinti di poter vincere domani. Il Milan difficilmente perde due volte consecutive a San Siro. Sicuramente i rossoneri avranno preparato bene la gara, noi abbiamo un buon livello tecnico e una buona organizzazione. Non possiamo snaturare il nostro gioco, anche perchè abbiamo tre centrocampisti brasiliani'.
'Il Milan sa che noi siamo da rispettare, non modificherò le caratteristiche della squadra. Non possiamo giocare come l'Empoli. Preferivo affrontare il Milan dopo la Lazio, perchè dopo domenica saranno ancora più carichi'.
'Finora abbiamo fatto bene, ma dobbiamo dimostrare che non è stato un caso. Vogliamo uscire dal campo tra gli applausi. Loro cercheranno subuto di fare gol, anche per avere più spazi. Sanno sfruttare le debolezze degli altri, ma con il passare del tempo speriamo di essere noi a mettere in difficoltà il Milan'.
'Pirlo? Andrea ha debuttato con me a 16 anni a Brescia. E' paragonabile a Jadson nella mia formazione. Non può essere chiuso in marcatura perchè sa come liberarsi'.
CRISTIANO LUCARELLI
'Dopo 15 anni di calcio italiano, è facile conoscere giocatori nel Milan. Oltretutto diversi di loro sono miei compagni in Nazionale. Credo che in Champions League si possa vedere un Milan diverso rispetto al campionato. Fortunatamente ho segnato tanti gol al Milan, spero di mantenere e proseguire questa tradizione. Mi farà piacere rivedere persone e tifosi di Livorno. So che saranno 300 o 400 e sono contento di rivederli'.
'Le voci di un mio ritorno a Livorno o passaggio al Milan? Prima di bussare alla mia porta, occorre bussare a quella del mister. Nel calcio è difficile dare delle certezze, perchè il giorno seguente a quello che hai detto, può succedere il contrario. A volte certe cose si dicono alla vigilia di una partita per confondere le acque, ma ho l'esperienza giusta per affrontare al meglio questo tipo di discorso. Prima di una gara così, è bene non parlare di Livorno e Milan ma solo di Champions League'.
'Fare risultato a Milano è sempre difficile, ancora di più in Champions, quindi ci vorrà sacrificio e concentrazione perchè ogni minimo errori lo paghi molto caro'.