IL QUINTO CICLO
08/06/2009 10.12.00
Adriano Galliani. Su Kakà: "L'accordo non è fatto, ma non possiamo perdere 70 milioni l'anno". Sul futuro: "Il Milan è pronto a ripartire. Tante volte siamo stati dati per finiti......"
MILANO - Queste le dichiarazioni rilasciate da Adriano Galliani, Amministratore delegato del Milan, alla Gazzetta dello Sport.
Sulla trattativa Kakà: "Al Manchester City Ricky non voleva andare, a Madrid invece andrebbe. Non esiste la soluzione Chelsea: Kakà va al Real o resta al Milan. Questa è la sua volontà e stiamo facendo tutto in pieno accordo. Domenica Florentino Perez mi ha invitato per festeggiare la sua nomina. Abbiamo pranzato, poi, non lo nego, abbiamo parlato di Kakà. La trattativa esiste, ma l'accordo non è fatto. Il cuore? Stiamo parlando di trasferimenti, il cuore ce l'abbiamo tutti. Ma i numeri sono diventati tali che pure un cuore grande deve confrontarsi e fare i conti. Kakà si è comportato sempre bene con noi, non ha mai chiesto adeguamenti, prolungamenti di contratto. E' stato qui sei anni vincendo tutto quello che c'era da vincere. Non possiamo permetterci di perdere 70 milioni l'anno. Le motivazioni della partenza di Kakà sarebbero economiche: il Real fattura quasi il doppio del Milan, ha uno stadio di proprietà, non divide incassi e ricavi dei diritti tv con altre squadre, è aiutato da un regime fiscale che permette di offrire ai giocatori ingaggi più alti spendendo la stessa cifra lorda: due milioni diventano un milione nelle tasche di un giocatore in Italia, uno e mezzo in Spagna. Non voglio essere noioso, ma la radice del problema è economica: l'Italia ha perso competitività e la Serie A deve lottare per non farsi superare da altri campionati, dopo aver perso terreno rispetto a Spagna e Inghilterra".
Sul futuro del Milan, ancora Adriano Galliani: "Voglio tranquillizzare i tifosi: non stiamo smobilitando e neppure ridimensionando. Non è che cediamo Kakà e non prendiamo nessuno. Se andrà via Kakà, arriverà un grande attaccante. Sarà un grande attaccannte. Posso aggiungere che sarà una mezzapunta: in fondo giocheremo con il 4-3-1-2, e se partirà Kakà servirà uno che giochi nella sua posizione. Sarà un grande attaccante, come è un grande difensore Thiago Silva che sostituisce il nostro immenso Paolo Maldini. Ogni cosa che viene fatta al Milan viene ponderata. Spero che i tifosi capiscano la situazione. Il Milan di Berlusconi ha vissuto quattro grandi cicli: quello di Sacchi, quello di Capello, l'interregno Tabarez-Zaccheroni-Terim, il periodo di Ancelotti. Ripartiamo con un quinto ciclo. C'è una trattativa per Kakà, gli altri nostri big sono incedibili. Lo è Pato, lo sono Pirlo e Seedorf. Berlusconi non vuole vendere, ma non c'è mai stata un'offerta per la quota di maggioranza. Ci sono stati interessamenti per quote di minoranza da Medio Oriente e Stati Uniti, però una trattativa non è mai stata aperta. Il Milan è pronto a ripartire. Tante volte ci hanno dato per finiti e abbiamo ricominciato a vincere".