LO STADIO SAN SIRO


Nasce San Siro

Nel 1925 il Presidente del Milan, Piero Pirelli, sollecita la costruzione di uno stadio calcistico nelle vicinanze dell’Ippodromo per il Trotto. La struttura, come da progetto dell’ingegnere Alberto Cugini e dell’architetto Ulisse Stacchini, sorge in soli tredici mesi e mezzo ed è inizialmente composta da quattro tribune rettilinee, una delle quali parzialmente coperta, per una capienza fino a 35mila spettatori.

Lo stadio viene inaugurato con un derby amichevole il 19 settembre 1926. La prima partita ufficiale di campionato fu, invece, Milan-Sampierdanerese, giocata il 6 ottobre dello stesso anno. Nato per ospitare le partite casalinghe del Milan, a partire dalla stagione 1947/48 lo stadio divenne terreno di gioco casalingo anche per l’Inter.
Il primo ampliamento

Il Comune di Milano, dopo aver acquistato lo stadio, avvia nel 1935 una prima operazione di ampliamento che dà luogo alla costruzione di quattro curve di raccordo tra le tribune e all’incremento della capienza delle due tribune centrali: la chiusura dei lavori restituisce ai milanesi uno stadio da 55mila posti.
Il secondo ampliamento

Nel 1954/55 lo stadio conosce il secondo ampliamento che lo trasforma radicalmente: viene realizzata una struttura portante per un secondo anello di tribune che sovrastano, e in parte coprono, le tribune sottostanti. L’immagine architettonica dello stadio viene ammodernata dalle rampe elicoidali che permettono l’accesso al secondo anello. La capienza totale sale a 100.000 spettatori, in seguito ridotta a 85mila posti per ragioni di sicurezza.

Il primo impianto d’illuminazione per la disputa delle partite in notturna è datato 1957. Dieci anni più tardi viene installato il primo tabellone luminoso che segnalava il punteggio.

Il 3 marzo 1980 l’impianto è stato intitolato, con una lapide posta all’ingresso principale, a Giuseppe Meazza, indimenticato campione dell’Inter e del Milan scomparso un anno prima. Nel 1986 il primo anello è stato interamente numerato con seggiolini colorati: rossi in tribuna centrale, arancio sul rettilineo opposto, verdi sotto la curva nord, blu sotto quella dei tifosi milanisti.
La Coppa del Mondo del 1990 e il terzo anello

In occasione della Coppa del Mondo del 1990, il Comune di Milano decide di dare inizio ad un profondo rinnovamento dello stadio. Sulla base del progetto firmato dagli architetti Giancarlo Ragazzi, Enrico Hoffer e dall’ingegnere Leo Finzi, viene costruito un terzo anello, poggiato e sostenuto autonomamente da undici torri cilindriche disposte attorno allo stadio che danno accesso alle gradinate. Quattro di queste torri sostengono anche le grandi travi di sostegno della nuova copertura dei posti a sedere. Il colore dei seggiolini installati distingue cromaticamente i quattro settori in cui viene suddiviso lo stadio: rosso e arancione per i rettilinei, verde e blu per le curve. Gli 85.700 posti a sedere che ne risultano sono tutti coperti da lastre in policarbonato che garantiscono un maggior comfort agli spettatori e un’illuminazione naturale al campo di gioco. Viene realizzato un nuovo impianto di illuminazione e un sistema di riscaldamento del manto erboso per tenere costantemente controllata la temperatura, impedendo la formazione di ghiaccio.

L’8 giugno del 1990 lo stadio ospita la partita di apertura dei Campionati del Mondo, Argentina–Camerun. Da allora, la “Scala del calcio” milanese ha ospitato e ospita, ogni domenica, le passioni di migliaia di tifosi. Nell’estate 2008, in seguito ai lavori di riqualificazione dello stadio per l’adeguamento della struttura agli standard Uefa, la capienza dello stadio è passata a 80.018 posti.

La gestione dello stadio San Siro e delle attività connesse, incluse quelle legate a marchi propri e a punti vendita, fa capo alla società M-I Stadio Srl, nata il 12 dicembre 2011 dalla trasformazione del Consorzio San Siro Duemila.

 

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