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Il calcio di domani: scenari di sviluppo e ruolo dei club professionistici. Il caso AC Milan.


Fiera Milano-Rho: World Football Show
Il calcio di domani: scenari di sviluppo e ruolo dei club professionistici. Il caso AC Milan.


MILANO - Si è svolto oggi, a margine della manifestazione World Football Show presso Fiera Milano, il convegno “Il calcio di domani: scenari di sviluppo e ruolo dei club professionistici. Il caso AC Milan”, nel quale UEFA e FIGC hanno illustrato le linee guida dell’approccio rivolto alla formazione dei giovani che si avvicinano al mondo del calcio, mentre il Milan, forte di un’esperienza ormai decennale nello sviluppo di servizi e attività di edutainment dedicate ai giovani, ha presentato il proprio caso come Club professionistico particolarmente attento e sensibile alle giovani generazioni. 
Gli interventi dei manager rossoneri Laura Masi, Direttore Marketing, Filippo Galli, Responsabile del Settore Giovanile, Daniele Tognaccini, Project Leader MilanLab e Michele Ferraris, Responsabile del progetto Milan Junior hanno posto in evidenza come il Club rossonero agisca sulla base di una precisa strategia programmatica e multidisciplinare focalizzata sul “mondo giovani” e, nello specifico, hanno illustrato la metodologia di approccio e di sviluppo del proprio Settore Giovanile.
Il percorso parte dal lontano 1998, anno di fondazione di Milan Junior, un insieme di attività ideate e implementate con lo scopo di coinvolgere i ragazzi fra i 5 e i 18 anni. Il progetto – nato allora con finalità ludico-ricreative e ludico-sportive – aveva all’epoca una forte connotazione marketing per lo sviluppo del brand nell'ambito dell'entertainment di qualità in Italia e nel mondo.
 
“Milan Junior oggi non è solo l’insieme di attività che il Milan dedica ai giovani, è soprattutto una filosofia, una modalità di relazione che applichiamo costantemente” - ha sottolineato Laura Masi, Direttore Marketing del Club – “Le parole chiave del nostro approccio sono: “formazione”, per chi ha la responsabilità di lavorare con i ragazzi; “crescita”, per i giovani che seguiamo; “benessere”, fisico e psicologico, per tutti coloro che fanno parte a qualunque titolo del mondo Milan Junior”.
 
A partire dalla scorsa stagione, il Settore Giovanile ha avuto un peso sempre più rilevante all’interno della Società dando il via così a una nuova metodologia che ha reso il Milan uno dei Club più all’avanguardia in questo settore. Filippo Galli, Responsabile del Settore Giovanile dal 2009, ha fortemente contribuito allo sviluppo della nuova filosofia Milan. Si parte sempre dalla consapevolezza che gli obiettivi sono quelli di formare futuri calciatori della 1° Squadra e comunque giovani vincenti e competitivi nelle diverse categorie. Tali traguardi si possono raggiungere soltanto attraverso un percorso tecnico-tattico, atletico-motorio e mentale-motivazionale che mette comunque e sempre al centro “la persona”. Per questo il Milan pone grande attenzione all’aspetto educativo e scolastico, ma non solo. Rivestono grande importanza anche altri aspetti della formazione quali la pedagogia, la psicologia, la cura dell’alimentazione e la ricerca del benessere, aspetti oggi imprescindibili per la formazione di giovani maturi, prima ancora che di calciatori. Con questa finalità sono pertanto stati sviluppati negli ultimi anni importanti progetti di formazione degli allenatori con la Milan Academy così come collaborazioni con la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano.
 
Filippo Galli, Responsabile del Settore Giovanile AC Milan, ha cosi commentato: “La formazione a questo livello riveste un’importanza primaria ed è un compito estremamente delicato, dato che si colloca in una fase che per il bambino o il ragazzo deve essere educativa su più livelli e non può in nessun caso limitarsi all’aspetto calcistico. Noi lavoriamo a stretto contatto con le famiglie e ci impegniamo a tutelare tutti gli ambiti della vita di un giovane sportivo, prima di tutto l’impegno scolastico”.
 
Per tutelare il suo patrimonio più prezioso, i calciatori, il Milan si avvale dal 2002 di MilanLab, il centro di ricerca interdisciplinare di proprietà dell’AC Milan finalizzato a ottimizzare i risultati della Prima Squadra. E' il supporto al processo decisionale dello Staff atletico e tecnico-tattico, e del management della Società nella gestione delle risorse umane. Scienza e tecnologia, knowhow aziendale ed esperienze individuali sono coniugate in modo creativo e innovativo per realizzare un approccio sistemico ai diversi aspetti che concorrono al benessere del singolo calciatore – ovvero il suo equilibrio neurostrutturale, biochimico e mentale. Con un focus particolare alla salute e al benessere dei ragazzi, a partire da quest’anno il Milan ha deciso di applicare questo know-how anche all’interno di Milan Junior e delle Scuole Calcio, creando MilanLab Junior, applicazione dell’originario progetto MilanLab finalizzata a proteggere i giovani dai possibili stress fisici connessi a una pratica sportiva non adeguatamente monitorata.
 
Molti dei progetti sviluppati nell’ambito del Settore Giovanile vengono riproposti anche in altri ambiti. Per consentire il rispetto dei livelli di eccellenza prefissati, il Club ha infine creato il progetto Milan Academy, la scuola che forma e aggiorna tutti gli Allenatori coinvolti nelle attività sportive del Club, ad ogni livello. Scopo dell’iniziativa è lo sviluppo di linee guida, programmi tecnici e creazione di materiali dedicati utilizzati nei corsi rivolti alle migliaia di tecnici che lavorano quotidianamente nelle Scuole Calcio Milan e nei Milan Junior Camp. A presentare i numeri e le modalità di gestione delle Scuole Calcio, è intervenuto Michele Ferraris, Product Manager del progetto Milan Junior. Sono 91 le Scuole Calcio presenti oggi in Italia, per un totale di 1200 allenatori e 18000 calciatori. A queste si aggiungono altre 13 Scuole nel mondo. Lavorando su numeri così estesi, Milan Academy consente inoltre una precisa e mirata strategia di gestione a tutti i livelli.
La seconda parte del convegno, moderato da Michele Di Cesare, direttore della testata Il Nuovo Calcio, si è articolata in una tavola rotonda che ha animato un interessante dibattito tra gli ospiti e i relatori esterni, figure di primissimo piano sulla scena del Calcio Giovanile italiano ed europeo: erano presenti Renzo Ulivieri, Presidente AIAC (Associazione Italiana Allenatori di calcio); Paolo Piani, Segretario FIGC Settore Tecnico; Piet Hubers, Tecnico della Federazione Olandese e membro della UEFA Grassroots Division e Caterina Gozzoli, Professoressa di Psicologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con cui il Milan, come già indicato, ha avviato da tempo diversi progetti di collaborazione.
 
Nel suo ruolo di Responsabile Scientifico del corso di formazione, la Professoressa Gozzoli ha commentato: "Credo che il valore di questa collaborazione stia a diversi livelli: avere colto la sfida che per coltivare talenti e tutelare la crescita dei ragazzi non è possibile prescindere dalla messa in gioco degli adulti di riferimento con i quali loro interagiscono in maniera significativa (allenatori, dirigenti, genitori); avere scommesso sulla formazione non solo come trasmissione di tecniche o saperi, anche se preziosi, ma anche come occasione di confronto tra professionisti. Infine, ma non ultimo, condividere l'idea di sport non banale e non ideale ma come spazio da abitare e generare insieme”.

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