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NELLA FOTO: Adriano Galliani ed Antonio Cassano posano con la maglia rossonera

QUESTA VOLTA NON SBAGLIO


Antonio Cassano si presenta: 'Voglio ringraziare il Milan che in un momento di grande difficoltà ha puntato su di me. Io spero di poter giocare più a lungo possibile qui, sono sicuro che questa sarà la mia ultima tappa, più del Milan non c’è nulla. Ho tutto per non sbagliare, sono certo che non sbaglierò perché non tradisco chi ha creduto me. Da parte mia massima disponiblità, per un unico obiettivo, vincere'. L'investitura di Galliani: 'Nella mia testa ho pensato, l'unico che non può far rimpiangere Ronaldinho come talento è Antonio Cassano'.

(NELLA FOTO: Adriano Galliani ed Antonio Cassano posano con la maglia rossonera)


MILANELLO - Si è svolta ieri a Milanello la conferenza stampa di presentazione di Antonio Cassano. Queste le parole dell'ultimo arrivo rossonero, affiancato da Adriano Galliani.

L'apertura è stata proprio dell'Amministratore Delegato del Milan:
''Ringrazio Antonio per avermi aspettato fin dal mio ritorno dal Brasile. Antonio si è allenato fin adesso perchè deve recuperare il tempo perduto. Per il Milan e per me personalmente è un motivo di grande soddisfazione presentarlo, eravamo già stati molto vicini nell'estate 2006, lui era al Real, nei primi mesi aveva giocato poco, poi arrivò Capello a Madrid e lui prosegui' la sua storia. Lui è un giocatore che è sempre piaciuto alla nostra società, come ha detto il presidente Berlusconi lui è il più forte talento italiano del nostro calcio. Non appena abbiamo saputo che era in uscita dalla Sampdoria, ci siamo mossi subito per completare il nostro mosaico in attacco. Poche squadre al mondo possono schierare, oltre a Inzaghi che c'è ed è vivo e vegeto, possono schierare Ibra, Pato, Robinho e appunto Cassano. Da parte mia, ecco il più affettuoso benvenuto nella nostra società ad Antonio Cassano. Sono felice, io non sono un attore, se sono contento di vede, sono molto contento che lui sia con noi. Ho visto le ultime due partite in televisione, lui ha fatto due mezzi tempi fino a questo momento, tre assist vanno bene ma adesso aspetto il gol. Cassano ha fra l'altro un curriculum con più di cento gol, con un ottimo rapporto fra reti e partite giocate. Voglio ringraziare anche l'avvocato Bozzo che ha ricoperto un ruolo fondamentale per il passaggio di Cassano dalla Sampdoria al Milan".

"Sono certissimo che nessuno dirà che Cassano è un acquisto sbagliato, in 25 anni ho imparato ad accettare tutto, oggi è il gran giorno di Cassano. Sono veramente convinto, perchè poi Cassano è stato anche pensato prevedendo che avrebbe potuto partire Ronaldinho. Nella mia testa ho pensato, l'unico che non può far rimpiangere Ronaldinho come talento è Antonio Cassano. E' stato pensato anche in funzione di una eventuale partenza di Ronaldinho. L'arrivo di Antonio non ha influito nelle decisioni di Ronaldinho che sarebbero comunque arrivate. Direi che non ci sia nesso fra le due cose. E' vero che io ho sentito qualcuno dei nostri senatori nell'ultima parte del 2010 e tutti hanno espresso parere positivo. Io trovo che sia giusto sentire il parere di chi è con noi da tanti anni, mi piace far partecipi i giocatori delle scelte della Società. Nel 2010 c'è stato totale e assoluto gradimento nei confronti di Antonio Cassano''.

Questi i concetti principali espressi da Antonio Cassano:
'‘Giocare con questi giocatori è facile, sono dei fenomeni. Ma la prima cosa che ci tengo a dire è che devo ringraziare il presidente Berlusconi, che ha dato l’ok, il dottor Galliani che in un momento di grande difficoltà ha puntato su di me e mi è stato vicino e ripeto lo ha fatto nel momento di difficoltà. Il Milan mi ha tirato fuori dai guai, io spero con tutto il cuore di fare tutto il possibile per far felice il dottore, il presidente e tutta la gente che domenica, in pochi minuti, mi ha acclamato. Dal magazziniere al presidente qui c’è umiltà e disponibilità da dieci e lode. Prima durante l’allenamento mi incitava anche Ariedo Braida. Io voglio ringraziare il Milan al completo. La mia ultima occasione? Io spero di poter giocare più a lungo possibile qui, penso e sono sicuro che questa sarà la mia ultima tappa, più del Milan non c’è nulla, il Milan è il massimo per me. Sopra il Milan c'è solo il cielo. Si, è l’ultima occasione, non tradirò la gente. Adesso divento padre, è una responsabilità molto grande, ho tutto per non sbagliare, sono certo che non sbaglierò perché non tradisco chi ha creduto me. Il Milan mi può dare tanto, in tutto e per tutto, a livello tattico tutto. Io al Milan posso dare disponibilità e qualità per poter vincere, perché credo che il Milan sia più forte di tutti gli altri. Prima punta, seconda punta, do la mia completa disponibilità. Sono una seconda punta, ma la disponibilità è massima per avere un unico risultato, vincere’'.

‘'Ringrazio la Sampdoria, la gente blucerchiata. Sono stato tanto amato e ringrazio tutto l’ambiente, dove mi sono trovato bene. Poi c’è stato un problema, adesso però sono felicissimo. Credetemi, ora sono felicissimo. Garrone? Ho ringraziato i doriani perché li ho nel cuore, ma adesso sono felice al Milan, penso al Milan e parlo di Milan. Io rifarei tutto nella mia vita, tranne l’epoca Capello che ha tentato l’impossibile per potermi aiutare. Quel periodo lo rimpiango. Il resto lo rifarei tutto. Ho fatto tanti errori, e adesso o cambio o cambio. Io voglio vincere, fare le cose come è giusto che sia. Non voglio parlare di passato. Adesso mi godo questa felicità e penso a fare bene’'.

‘'Perché mi ha cercato solo il Milan? No, mi hanno cercato in tanti, anche altre squadre importanti, ma appena il Milan mi ha chiamato, appena ho saputo, ho detto al mio agente Beppe Bozzo di parlare con i rossoneri, perché il Milan è il top. Non ho avuto dubbi. Ho detto al mio procuratore: ‘Andiamo lì’. E oggi sono felice di esserci''.  

''Ho un rapporto stupendo con tutti qui, siccome non sono mai stato un grande lavoratore a livello atletico, mi piace vedere gente come Seedorf, Ibra, Gattuso, Nesta e gli altri che si allena, davanti a loro, che hanno vinto tutto, mi chiedo: ‘Per quale motivo non dovrei fare lo stesso?’. Ho davanti a me esempi davvero positivi. Vedere come si allenano questi personaggi è per me un vero modello. Gattuso mi ha ricordato che qui ho tutto per fare bene perché è tutto perfetto. Se dovessi sbagliare, sarei da rinchiudere nel manicomio, ma so che andrà tutto nel modo giusto. Allegri dice quello che pensa, ce ne sono pochi che affrontano direttamente i problemi come lui. Chi merita gioca, senza guardare in faccia nessuno. Mi ha sorpreso, impressionato per questo. E’ un bravissimo allenatore ma mi ha colpito com’è. Ibra? E’ incredibile come si allena, se si segue lui non si sbaglia, è un ragazzo fantastico, opposto di come sembra. E in campo vuole vincere, vincere, vincere. Per quanto riguarda le regole, le devo seguire, come è giusto che sia. Le seguono Ibra, Pirlo, Gattuso, tutti, quindi faccio come loro. Tognaccini è convinto che nell’arco di 25 giorni, un mese, posso crescere tanto per essere al top in circa 4 settimane. Tre cose belle che vorrei ripetere nel Milan? Vincere una Champions che non ho mai vinto, il Mondiale per Club e lo Scudetto. Sogno di vincere cose nuove. Il passato è passato''.

''La Nazionale? Sono certo che se qui faccio bene, posso tornare in azzurro. Ho grande stima di Prandelli, anche lui nel momento di difficoltà mi ha sempre dato conforto. Voglio ritagliarmi il mio spazio qui per poi tornare in Nazionale e fare bene anche in Nazionale''.


Così ancora Adriano Galliani, in particolare sul mercato:
''Sviluppi di mercato? La squadra è ultracompetitiva così com'è, tanto è vero che siamo campioni d'inverno, se ci sarà l'occasione di intervenire in altri reparti vedremo. Giocatori modesti non ne prendiamo, vogliamo cercare di inserire giocatori all'altezza dei nostri attuali, è molto difficile che questo accada nel mercato di Gennaio. E' difficile trovare il Cassano della difesa o del centrocampo, il mercato anche con il solo Cassano come colpo è già un mercato positivo, poi per il resto vediamo. C'è tempo fino al 31 Gennaio, vediamo, ma è difficile. Lasciamo tranquillo Mexes, è un giocatore della Roma. Come gli altri non parlano dei nostri giocatori, io non desidero parlare di un giocatore della Roma. Criscito? Io credo di no, penso di no. Diciamo che stiamo parlando con il presidente Preziosi di tanti giocatori, con il Genoa abbiamo in comune molti giocatori, Paloschi, Boateng, Beretta, Strasser, Oduamadi, Zigoni, Amelia, abbiamo appena acquisito Papastathopoulos".

Su Leonardo: "Con Leonardo ci siamo parlati lui ed io al telefono il giorno che ha firmato per l'Inter, è stata una telefonata privata e tale resterà. L'interesse per Ronaldinho di Leonardo e dell'Inter? Non so nulla e anche se sapessi starei zitto".

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