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NELLA FOTO: Sandro Nesta, oggi, nella conferenza stampa di Milanello

SANDRO UNO DI NOI


Così Nesta ieri a Milanello: "Questa è stata la mia ultima stagione al Milan,vado via. Quando finisco la stagione penso alla prossima e i ritmi non mi permettono di giocare sempre e siccome non riesco ad aspettare in panchina ho preso questa decisione dopo 10 anni dove sono stato benissimo, ho conosciuto grandi persone e ho vinto tanto."

(NELLA FOTO: Sandro Nesta, oggi, nella conferenza stampa di Milanello)

MILANO - Queste le parole rilasciate da Alessandro Nesta nel corso della conferenza stampa odierna:

"Questa è stata la mia ultima stagione al Milan, vado via. Quando finisco la stagione penso non all'inizio della prossima ma alla fine della prossima e i ritmi non mi permettono di giocare sempre e siccome non riesco ad aspettare in panchina ho preso questa decisione dopo 10 anni dove sono stato benissimo, ho conosciuto grandi persone e ho vinto tanto. Vorrei andare a fare un'esperienza diversa dove posso ancora fare qualcosa di buono, per rispetto della Società e di me stesso.
Io preferisco essere importante giocando, se non riesco a giocare sempre non mi sento bene ed è giusto andare via. Verso Febbraio ho deciso che sarebbe stato l'ultimo anno ho parlato con il Milan e va bene così.
Non ho ancora firmato niente, non so dove vado, diciamo che non sarebbe male andare oltre Oceano. Non ci sono altre opportunità.
Tutti speravamo di vincere il campionato perchè era alla nostra portata, quindi c'è delusione. Sul futuro del Milan ci sarà da valutare, anche in base a chi resta e chi va via.
Ogni giorno veniamo a Milanello, qui da sempre ci sono gli stessi camerieri, gli stessi addetti, le stesse persone che rifanno le camere, ringrazio tutti, per tutti i 10 anni e mi mancheranno tutti.
I giocatori con cui ho giocato per tanti anni, quelli con i quali sono più attaccato, mi mancheranno calcisticamente. Gattuso, Ambrosini, Costacurta, Inzaghi, Seedorf, Pirlo, Paolo Maldini, sono tanti, non posso citarli tutti e spero di non dimenticare nessuno.
Penso di essere un giocatore serio, ho cercato di migliorarmi ogni giorno della mia carriera.
Ancelotti è stato l'allenatore più importante della mia carriera, per le vittorie e per il modo di vincere, riesce a vincere sembrando un tuo compagno di squadra. La prima Champions è stata la vittoria più bella."

"Per riaprire un nuovo ciclo vincente il Milan deve ritrovare un gruppo fatto di grandi giocatori, come lo sono stati Pirlo e Seedorf, gente seria, con questo tipo di giocatori si può ricostruire un ciclo. Queste sono persone con cui si possono fare 10 anni ad alto livello.
Non smetto, mi sento ancora bene, questi ritmi sono troppo alti per me. La società mi ha chiesto se volevo continuare un altro anno, ma preferisco andare dove i ritmi sono più bassi.
Il nuovo Nesta c'è già, è Thiago Silva".

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