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NELLA FOTO DA SINISTRA A DESTRA: Jaap Kalma, direttore commerciale Rossonero, Barbara Berlusconi, amministratore delegato dell'Ac Milan e Fabio Novembre, architetto del progetto Casa Milan

UNO SGUARDO AL FUTURO


Casa Milan non solo la nuova sede del Milan, bensì il nodo cruciale del Milan del futuro che sta nascendo. I tifosi al centro di questo nuovo concept, per un futuro ancora ricco di successi e trionfi marchiati Ac Milan.

(NELLA FOTO DA SINISTRA A DESTRA: Jaap Kalma, direttore commerciale Rossonero, Barbara Berlusconi, amministratore delegato dell'Ac Milan e Fabio Novembre, architetto del progetto Casa Milan)

MILANO - Alle ore 11.30 di ieri è stata presentata Casa Milan, la nuova sede del Milan, in via Aldo Rossi. Queste tutte le parole della giornata:

12.34 - Si è conclusa la conferenza stampa di presentazione di Casa Milan. 

12.25 - Ancora l'amministratore delegato e vice presidente Barbara Berlusconi a tutto campo:

"Si è parlato di cessione del Club, ma non è un informazione corretta. Noi crediamo molto in questa squadra. Vogliamo ottenere grandi risultati. Una partnership sarebbe ben vista. Per la costruzione dello stadio ad esempio ci aiuterebbe a realizzare tutto questo con maggiore tranquillità. I prossimi viaggi in previsione in Asia e negli Usa sono proprio in questa direzione, per cercare possibili partener disponibili a legarsi con il Milan. Il mio rapporto con Adriano Galliani è estremamente positivo e abbiamo ritrovato intenti e visioni comuni. Per quanto riguarda i tifosi, le loro posizioni vanno rispettate. C'è sempre il desiderio di vedere vincere la nostra squadra. Queste diatribe verranno smorzate e noi stiamo lavorando per loro. Mi auguro che ci possa essere una riconciliazione grazie ai risultati positivi. Negli ultimi due anni abbiamo contenuto le perdite in maniera significativa. Parliamo di sostanziale pareggio. Con la mancata qualificazione in Champions i risultati saranno diversi. Noi abbiamo sempre investito moltissimo e continueremo a farlo. Non può comunque una sola iniziativa commerciale a risolvere tutto quanto, bensì varie iniziative daranno maggior energia al Milan."

12.21 - Jaap Kalma, risponde sulle stime dei visitatori previsti per il prossimo anno: 

"Per il primo anno ci aspettiamo 150.000 persone al Museo, ma vogliamo diventare una vera e propria attrazione per la nostra città."


12.17 - Sul tema stadio, idee molto chiare:

"Lo Stadio è fondamentale. Per fare un balzo in avanti, la costruzione dello stadio di proprietà è di natura prioritaria. Il sistema italiano non ci agevola, ma è diventato un imperativo fare il nostro stadio. Non è semplice, ma stiamo vagliando varie ipotesi. Avete sentito parlare dell'Area Expo, ma ne stiamo valutando altre. Nel progetto dello stadio vogliamo fare un percorso differente. Ci siamo preoccupati del concept. Dobbiamo rispondere ad un grosso investimento, quindi gli aspetti commerciali devono essere di prioritaria importanza. Ora ci stiamo concentrando sull'area. A livello di tempistiche siamo già pronti a far partire i lavori. Abbiamo una prima bozza del progetto a cura di Fabio Novembre, ma ci dobbiamo valutare con molte altre componenti che non dipendono dal nostro volere."
 

12.11 - Ancora tante domande:

"Sicuramente noi in questo momento dobbiamo diversificare i ricavi. Dipendiamo per un 60% dai ricavi della tv. Dobbiamo bilanciare gli introiti. Un modo è investire nel commerciale. Crediamo molto in Casa Milan. Ci saranno dei tempi che valuteranno la positività di questa iniziativa. Le passioni non si ereditano, bensì si ispirano. Vado allo Stadio fin da piccola, ci sono cresciuta. Nel rapporto che ho con mio padre, ho ricevuto molti consigli. Lui qualche volta mi parla di tattica e tecnica, ma a quel punto è se parla con il signor Galliani. Dal mio punto di vista arriviamo da anni buoni. Tre anni fa lo scudetto, poi qualificazioni in Champions e l'abbiamo fatta anche quest'anno. A livello d'introiti ci complica il mancato accesso in Champions quest'anno, ma si va a cicli. Negli ultimi 30 anni siamo stati eccellenti. Non è un anno ad incidere nella valutazione degli sponsor a investire su di noi. Il valore del brand Milan non si valuta su una sola stagione. Sono sicura che a livello d'investimenti vogliono continuare a valorizzare e credere al Milan, ma sono ottimista per il futuro di questo Club. Per quanto riguardo il sorpasso della Juventus, le motivazioni sono essenzialmente due: lo stadio di proprietà e il bacino dei tifosi, che grazie alla Legge Melandri, consente benefit di livello economico ai bianconeri. Per quanto riguarda le nostre considerazioni tra investimento commerciale e aumentare il fatturato penso che noi ci troviamo in un momento nel quale la spinta commerciale sia molto concreta. In questo momento abbiamo un fatturato competitivo in Italia. Più dell'80% lo destiniamo alla fase sportiva. L'aumento del fatturato è comunque fondamentale per competere con i grandissimi club. Dobbiamo essere rapidi a crescere."

12.03 - E' il momento delle domande: risponde il vice presidente e l'amministratore delegato Barbara Berlusconi:

"Casa Milan mi auguro diventi il punto di riferimento della Società. In Via Turati noi abbiamo lasciato il cuore, ma non ci permetteva di entrare in contatto con i nostri tifosi. Noi questa sede l'abbiamo fatta per loro. Avevamo una sala coppe, nonchè sala consiglio, ma a livello funzionale non lavoravamo in maniera ottimale. Per visitare la sala Coppe era molto complicato. Io e il signor Galliani ci siamo confrontati su questo punto. Volevamo dare ai nostri tifosi l'opportunità di visitare questo in maniera autonoma. Questa sede ci permette di sviluppare molte iniziative: commerciali, con i nostri sponsor, ma non solo. Abbiamo la piazza per i nostri numerosi eventi. Questa sede è per i tifosi e per la sua famiglia. Qui lavorano i dipendenti del Milan e qui verranno a visitarci i nostri giocatori. Vogliamo donare emozioni ai nostri tifosi.
Uno dei nostri obiettivi è incrementare la presenza in Medio Oriente, attraverso il connubio tra noi e gli sponsor. Non basta comunque. Abbiamo un potenziale inespresso nel mondo. Abbiamo più di 140 milioni di tifosi nel mondo, solo 22 in Cina. Abbiamo un mercato pronto a ricerverci. Dobbiamo sviluppare commercialmente Casa Milan. La prossima settimana andiamo negli Emirati per incontrare i dirigenti dell'Emirates. Ci sono molte persone interessate a replicare il nostro modello e mi auguro che tutto questo possa succedere in altri mercati mondiali. Tenere contatti con queste realtà è fondamentale, il retail è fondamentale. Speriamo di riprodurre questo format in tante altre città del mondo. Negli USA stiamo studiando un progetto differente, che non riguarda solo il calcio, ma anche il mondo del benessere con Milan Lab. A livello commerciale ha molte potenzialità. Nei prossimi mesi presenteremo molto altro. L'obiettivo è portare quello che abbiamo qui in giro per il mondo."


11.55 - Fabio Novembre, architetto del progetto Casa Milan, dice la sua, sul progetto

"Sono molto orgoglioso dell'architettura di questa sede. Sono partito dagli input della dottoressa Barbara Berlusconi. Milan è la traduzione in inglese della città che ci accoglie. Un nome, un destino direi. Nella parola Milan c'è al suo interno, la parola Uomo. Quest'ultimo è al centro di tutto. Noi vogliamo inseguire una sorta di nuovo umanesimo in questo Club. Bisogna dare una veste umana anche a queste architettura. La parola man si stretcha e diventa una sorta di slogan per il neoumanesimo. La nostra facciata rappresenta due direzioni e un vettore. La nostra storia è fatta di attimi importanti, come quella del club, la vogliamo stretchare, per farla durare il più possibile. Il dinamismo di questo edificio è come un motore che pulsa. I messaggi devono essere veicolati, l'amplificazione del messaggio, esprimersi a 360°. Questi sono gli ingredienti di questa architettura comunicativa. Il Milan oggi è un sasso nello stagno del calcio internazionale e noi dobbiamo essere un antenna in grado di comunicare con tutto il mondo. Il calcio nasce in un contesto di assoluta eleganza e nobiltà, ma diventa lo sport più popolare del mondo grazie alla sua semplicità. Quando si parla di uomo ed emozione vogliamo farlo in maniera semplice. Noi giochiamo sempre in squadra. Quando lo capiremo meglio, funzionerà ancora meglio. Il calcio è uno sport meraviglioso, lo amo. Il gioco, soprattutto per i più piccoli, è una parte fondamentale di apprendimento delle regole. Quest'anno faremo 115 anni di storia rossonera.  George Bernard Shaw diceva: "Non si smette di giocare perchè si invecchia, ma si invecchia perchè si smette di giocare"

11.40 - Prende la parola Jaap Kalma, direttore commerciale del Milan:

"Casa Milan è un nuovo luogo di aggregazione pensato rivolgendosi al futuro. Il pubblico arriverà dalla strada ed entrerà al Museo, Mondo Milan. Non vogliamo raccontare solo la storia, ma parleremo del presente e del futuro di questa Società. 1000 mq, con un percorso che parte dalla storia, raccontata in modi diversi. Attraverso immagini, video, foto e sviluppando i temi in maniera originale e interattiva. A questo punto si arriva alla Sala Trofei, in grado di presentare in maniera molto intensa le coppe vinte. Dopodichè arriviamo nella "Via dei Campioni", una sorta di "Hall of Fame". La stazione seguente sarà riguardante i progetti del Milan nel Mondo. Facciamo vedere come il Milan è nel Globo. Poi parleremo dell'attualità. Apriremo con una mostra temporanea dedicata ai nostri Palloni d'oro. Questo è il Museo. La tecnologia è fondamentale e abbiamo lavorato con Google. Abbiamo sviluppato molti schermi interattivi in grado di rendere il percorso del Museo totalmente personalizzato. Stiamo sviluppando un app per smartphone, grazie al quale quest'ultimo diventa uno strumento in più per godere del Museo. Venite a visitarlo nelle prossime settimane. Dal Museo si arriva allo Store. Qui dentro si può accedere dalla piazza direttamente. L'impostazione è particolare. Abbiamo già i Milan Mega Store, volevamo una cosa particolare qui. Volevamo un "Experience Store", pieno di meraviglie. Avremo prodotti in esclusiva e a tiratura limitata. Storici e acquistabili solo qui. Tecnologici e una libreria dedicata al mondo Milan. Questa è una cosa unica in giro. Dal Milan Store potrete accedere al ristorante. 160 posti, 105 a sedere e 55 bar tavola calda. I dipendenti e il pubblico potranno stare a stretto contatto. Sarà aperto dalle 8 di mattina fino alle 24. Di mattina e durante il giorno è un bar, poi durante il pranzo diventa la mensa dei dipendenti, ma usufruibile anche dai visitatori. Ci sarà l'opportunità di mischiarsi con il mondo Milan. A cena diventerà un ristorante un po' più elegante. Quando ci sarà la partita, guardiamo la partita con i tifosi. Non è un ristorante a tema, è un ristorante nostro. Si chiama "Cucina Milanello". La storia è molto semplice. Molti dipendenti ci chiedevano perchè non si potesse godere della cucina dei cuochi di Milanello e di mangiare in maniera sana come fanno gli atleti. Focus fondamentali questi, sinonimo di qualità e salute. Una combinazione difficile da trovare. Bisogna nutrire bene tutti quanti. Il menù che sarà presente qui sarà quello dei giocatori. A livello piazza vi sarà anche la biglietteria. Funzione essenziale quest'ultima. La Piazza offre molte possibilità di vivere il Milan. Ci sarà un maxischermo fuori sul lato corto dove faremo vedere le immagini della squadra. Verrà inaugurato durante i Mondiali e potrete vedere le partite della nazionale. Poi ci saranno eventi legati alla piazza per i tifosi, ma anche per la cittadinanza. Offriremo una rete Wi Fi gratuita per i cittadini e in futuro offriremo altri servizi. E' un posto per i tifosi del Milan, per vivere tutti assieme la passione Rossonera. Questo concetto e queste funzioni sono state tradotte in maniera eccellente dall'architetto Fabio Novembre e dal suo studio."
 

11.28 - Queste le prime parole di Barbara Berlusconi, amministratore delegato e vice presidente del Milan:

"Desidero ringraziare Jaap Kalma, direttore commerciale del Milan, e Fabio Novembre, l'architetto che ha curato questo progetto. Oggi è una giornata importante, frutto di due anni di sogni. Il sogno mio e di molte altre persone che hanno voluto fortemente tutto questo.
Per me il Milan è molto più di una semplice azienda, bensì una famiglia. Avevamo bisogno di una casa che ci potesse far raccogliere le nostre sfide, ma anche un luogo d'incontro. Per la città di Milano, per l'Italia e per tutto il Mondo. Ci è dispiaciuto lasciare Via Turati, ma non potevamo più crescere lì. Abbiamo deciso di cedere gli spazi di via Turati e grazie a questa vendita abbiamo realizzato questo progetto. Questo non è solo una sede, bensì una realtà importante anche a livello commerciale. E' un operazione coraggiosa, in grado di sviluppare il nostro brand, asset fondamentale per noi.
Questa sede ci farà ripensare al modello di sviluppo del nostro club. E' una sfida unica nel suo genere e arriva in un momento difficile economicamente. Noi ci crediamo, moltissimo. Investendo in questo luogo, potremo aumentare i ricavi. Di conseguenza crescere. Ribadisco l'impegno della mia famiglia nei confronti del Milan. Vogliamo continuare a valorizzare questo asset. Questo progetto si colloca all'interno di una strategia che mira ad aumentare i nostri ricavi commerciali e che possa essere di supporto per la sezione sportiva, in modo tale da poter acquistare nuovi grandi giocatori. I nostri prossimi obiettivi commerciali, a livello di triennio, sono il consolidamento e valorizzazione del brand, un marketing e merchandising sempre più strutturato e sicuramente l'aumento della nostra presenza sui mercati asiatici e medio orientali.
Sullo stadio stiamo vagliando varie soluzioni e ci potrà far fare un balzo in avanti in grado di competere con i Club più forti europei. Casa Milan sarà molto più di una semplice casa. Vogliamo creare partecipazione e unione. Abbiamo creato un percorso emozionale: ci sarà il Museo, lo Store (per la prima volta gestito dal Milan) e il Ristorante, che prende ispirazione dalla cucina con la quale si nutrono i nostri campioni.
Trasferirci al Portello è stata una scelta legata alla logistica, strategica. Sicuramente è perfetta per rappresentare il cambiamento e la dinamicità dei nostri programmi futuri. Il Milan da sempre ha una funzione sportiva importante, ma anche sociale. Speriamo di dare un forte sviluppo a quest'area di Milano.
La piazza che ci ospita è una delle più grandi della Città. Speriamo in futuro, che i tifosi possano venire qui a celebrare i trionfi del Club"


11.25 - Tutto è pronto: la presentazione della nuova sede sta per diventare realtà.

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