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SHEVA CI CREDE


I 165 gol, la Champions League, il campionato: ecco la ricognizione del fuoriclasse rossonero

MILANELLO - Andriy Shevchenko è stato il protagonista della conferenza stampa del giorno oggi a Milanello. La circostanza è stata un'occasione per aggiornare le emozioni del Fenomeno del Mar Nero dopo i gol numero 164 e 165 in partite ufficiali con la maglia rossonera: 'Questo per me è un momento bellissimo, entrare nella storia del Milan come secondo marcatore di tutti i tempi è un grande traguardo. Del quale sono molto felice. Però farò i conti a fine carriera, adesso penso solo a migliorare. Al Milan per sempre? Sì, io non cambio. Penso sempre e solo al Milan'. I gol segnati da Andriy sono davvero tanti e ricordare i più belli non è agevole nemmeno per il protagonista della collana, però Sheva ci prova lo stesso: 'Il mio gol più bello è quello decisivo di Manchester. Lo è anche se è un rigore e anche se non viene conteggiato. Poi il gol di Montecarlo contro il Porto, i due gol contro la Roma nella sfida scudetto del 2004, insomma mi piacciono i gol che decidono i trofei, le stagioni. Tra quelli molto belli metto anche quelli contro il Bari nel 2000, contro la Juventus a San Siro nel 2001, contro il Treviso l'altra sera, ma ripeto, ricordo più volentieri i gol significativi, i gol importanti, piuttosto che quelli magari molto belli ma fini a se stessi'
Dal suo momento a quello della squadra: 'Il 5-0 al Treviso è importante perchè dimostra che la squadra è in crescita. Già contro la Lazio avevamo saputo essere diversi ma ci erano mancati i gol. Contro il Treviso invece sono arrivati anche i gol. Adesso diventa importante preparare al meglio ogni partita. A Reggio ad esempio sarà molto difficile. E poi ci saranno anche gli impegni di Champions League. Insomma è un momento in cui tutti dobbiamo dare e darci una mano, sacrificandoci di più e stando sempre più attenti. La nostra situazione attuale ci vede lontani dalla Juventus in campionato, ma a penalizzarci sono stati anche gli episodi e tanta sfortuna. In Champions League invece abbiamo due partite dure ma se continuiamo a crescere possiamo essere ottimisti per il Bayern. Parigi? Io ci credo. Tanto. E finchè avremo la possibilità di lottare per quel traguardo, io ci crederò'. Ma il discorso torna sul campionato: 'Sì ho sentito quello che ha detto Ricky Kakà sul fatto che possiamo tornare a pensarci, è giusto, però io credo che noi dobbiamo pensare solo alle nostre partite. Se riusciamo a crescere e a centrare una serie di vittorie consecutive ne potremo magari riparlare. Ma fra qualche mese, adesso è presto. Inter-Juventus? No, non tifo per nessuno, ciascuno ottenga il risultato che merita, io penso solo al Milan'.
E del Milan continua a parlare: 'Noi dobbiamo continuare a lavorare sulla continuità, dobbiamo dimostrare di saper vincere anche le partite in cui magari soffriamo un po'. Io sono sicuro che il Milan farà due grandi partite contro il Bayern, poi vincerà la squadra migliore. Dal punto di vista tattico non abbiamo problemi in attacco, Kakà non porta mai via spazio, lui si muove tantissimo. A volte siamo solo un po' penalizzati quando attacchiamo in tanti ed essendo troppo scoperti, rischiamo qualcosa in contropiede'.