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MILAN-LIVORNO: LA PARTITA


MILAN-LIVORNO 2-0

MILANO – La squadra rossonera si ripresenta al pubblico di San Siro (ultima apparizione in campionato venerdì 14 aprile nel derby) accolta dagli applausi dei tifosi milanisti e con qualche novità di formazione: rispetto al Camp nou ci sono dal primo minuto Cafu, Jankulovski e Rui Costa, al posto di Costacurta, Seedorf e Kakà. Nel Livorno, al centro dell’attacco Lucarelli sul quale è intervenuto nel pre-partita il presidente Spinelli con la seguente dichiarazione: ‘Morto un papa se ne fa un altro’. Dopo l’applauso ai caduti di Nassiriya, si parte.

Il gol del vantaggio della Juve subito a inizio gara a Siena non incoraggia i giocatori messi in campo da Carlo Ancelotti, ma le prime trame di Rui Costa e Serginho lasciano ben sperare nella costruzione del gioco del Milan. Dalle punizioni di Pirlo non nascono invece conclusioni rossonere e dopo sette minuti di gioco non ci sono ancora tiri del Milan nello specchio della porta di Amelia, mentre le successive reti bianconere a Siena vengono metabolizzate senza particolari reazioni dal pubblico di San Siro. Per il resto il Milan fa la partita ma il ritmo della fase offensiva rossonera, dopo dodici minuti, è ancora al di sotto delle aspettative. Al 14’, intanto, un’altro grave episodio arbitrale: sul calcio di punizione di Jankulovski un braccio alto in barriera, non a protezione del volto ma posizionato verso l’alto, devia il tiro rossonero senza che l’arbitro Racalbuto conceda il calcio di rigore. Ma è tre minuti dopo che il Milan non riesce a concretizzare una clamorosa occasione da rete con Inzaghi: servito da Serginho, Pippo è solo a un passo dalla linea di porta ma manca il tap-in a portiere ormai fuori casa. L’azione, importante, segnala quanto sia importante per i rossoneri cercare e sostenere adeguatamente la profondità. Cosa che torna ad accadere al 20’ con una conclusione di Shevchenko bloccata a terra dal portiere del Livorno. Ancora Sheva, a metà tempo, è protagonista di un tentativo di deviazione su un cross di Rui Costa a sua volta servito da una palla recuperata gagliardamente da Gattuso. La serie continua: il campione ucraino, dopo la scossa data a centrocampo da Kaladze con un tempestivo recupero, calcia da buona posizione di destro ma il suo tiro viene deviato di piede da Amelia. Buono l’arresto e tiro di Sheva con i livornesi impegnati a protestare per un fallo di mano non rilevato dalla terna arbitrale. Il Milan sta controllando la partita ed entra con relativa facilità nell’area di rigore avversaria, come conferma il gol di Inzaghi poco prima della mezz’ora su splendida imbeccata di Jankulovski. Dopo pochi minuti torna in cattedra Shevchenko che si aggiusta il pallone con il petto e scarica un gran destro dall’interno dell’area di rigore: Amelia si oppone e ormai fra lui e l’attaccante del Milan c’è una partita nella partita, un gran bel duello personale. Il Livorno tira in porta per la prima volta al 35’ con De Ascentis che cerca la porta di Dida dopo la deviazione Stam-Kaladze. La partita non è chiusa e il Milan deve riproporsi di continuare a farla senza soste. Due girate di Inzaghi, una di piede con Amelia bravo a deviare in angolo e una di testa, tengono vivo il Milan in attacco ma il Livorno torna pericoloso con Lucarelli che scivola al momento di calciare da ottima posizione. I lanci lunghi della formazione toscana creano problemi al Milan che perde Stam a causa di una caduta con relativo problema alla spalla dopo un’uscita di Dida con Lucarelli in agguato. Il primo tempo, dopo l’ingresso in campo di Costacurta, si chiude senza altri sussulti. Parola alla ripresa.

Il secondo tempo inizia senza novità e senza sostituzioni decise nell’intervallo dai due allenatori. Il Milan cerca subito Inzaghi, soprattutto con Pirlo e Serginho. Rui Costa invece non riesce a chiudere l’importante uno-due con Sheva. Sono schermaglie di inizio secondo tempo da parte di un Milan che vuole continuare con la giusta motivazione la partita, come conferma l’occasione avuta con Inzaghi liberato da Rui davanti ad Amelia. Quando il Livorno porta il suo primo attacco, al 7’, lo fa asenza lanci lunghi ma portando più uomini rispetto al primo tempo a ridosso dell’area di rigore rossonera. Un minuto e mezzo dopo è la traversa a dire no a Shevchenko che questa volta aveva superato Amelia ma evidentemente non è bastato. La gara è viva, aperta. Al 13’ il Milan è ancora pericoloso con Inzaghi che su calcio di punizione di Pirlo devia di poco alto con la guancia: Pippo era vicinissimo alla porta. Due calci d’angolo consecutivi per il Livorno rimettono però pressione sul Milan all’ora di gioco. E’ proprio questo il momento in cui la squadra di Mazzone avanza il suo baricentro e al tempo stesso il Milan si allunga un po’. La gara sta cambiando fisionomia, ma nel Milan regge molto bene Kaladze con i suoi recuperi e le sue chiusure. Ciononostante amaranto, oggi in maglia giallo-oro, pericolosi con una ripartenza di Palladino al 18’ che non viene premiato dalla superiorità numerica con cui il Livorno ha portato il suo attacco, Dida si oppone infatti con i pugni e non c’è il tap-in avversario. Il momento non era semplice, ma Pippo a San Siro è formidabile, è lui a deviare al volo di destro, nonostante fosse circondato da difensori avversari, un cross di Shevchenko. Il tiro di Inzaghi è imparabile e il campione rossonero con la maglia numero 9 raggiunge Kakà a quota 12 gol in campionato. Fra le tre sostituzioni di metà tempo ve ne sono due livornesi e una rossonera con il Gila al posto di Sheva, con la produzione offensiva milanista che continua ad essere discreta.Le due grandi parate di Amelia, su gran tiro di Jankulovski, e di Dida, su conclusione importante di Lucarelli, accompagnano per mano la partita verso il fischio finale di Racalbuto. Abbastanza vivace anche il finale di gara di Marcio Amoroso subentrato ad un Inzaghi meritevole della standing ovation di San Siro.

MARCATORE: Inzaghi al 28’ p.t.; Inzaghi al 20’ s.t.

MILAN: Dida; Cafu, Stam (dal 40’ Costacurta), Kaladze, Serginho; Gattuso, Pirlo, Jankulovski; Rui Costa; Shevchenko (dal 65’ Gilardino), Inzaghi (dal 77’ Amoroso). All: Ancelotti.

A disposizione: Kalac, Simic, Costacurta, Vogel, Kakà, Gilardino, Amoroso.

LIVORNO: Amelia; Fanucci, Grandoni (dal 67’ Cesar Prates), Galante; Balleri, Morrone, Passoni, De Ascentis (dal 78’ Ruotolo), Pfertzel; Palladino (dal 68’ Paulinho), Lucarelli. All: Mazzone.

A disposizione: Acerbis, Vargas, Argilli, Cesar Prates, Ruotolo, Bakayoko, Paulinho.

ARBITRO: RACALBUTO (Assistenti S.Ayroldi – Fornasin, Quarto uomo Bergonzi).

TEMPO DI GIOCO : 1’ tempo 45’+2’; 2’ tempo