29 gennaio 2019

OP-ED: TRA INCUDINE E MARTELLO

Rossonero dal '99, rossonero fino alla morte: la storia di Federico e di suo nonno

Vengo da Tirano, un piccolo paese della Valtellina. Fin da piccolo nelle mie vene scorre sangue rossonero e se devo ringraziare qualcuno, beh, è nonno Umberto, il papà di mia mamma. Correva il 1999 e io stavo tra due fuochi: gli zii, che abitavano in un altro paese, e il nonno. Da una parte frottole e maglie zebrate, dall'altra nonno Umberto che proprio in quell'anno aveva appena preso la nuova macchina. Scegliere è stato semplice. Quella macchina sarebbe stata mia una volta raggiunta la maggiore età, a patto che fossi diventato milanista. Credo di non averci impiegato nemmeno un secondo a decidere.

Mi ricordo ancora: guardavamo le partite insieme sul divano. I vicini non avevano bisogno del satellitare, quando segnava il Diavolo lo sentivano per tutta la via, dalle grida, nonostante le finestre fossero chiuse. Quando arrivò quel giorno... 11 maggio 2001. Avevo nove anni, il nonno salì da mamma Paola e le disse: "A Fede ci penso io". Mi caricò in macchina e mi portò a San Siro. Ero il bambino più felice non solo della terra ma del pianeta, il resto lo sapete. Nel 2006, tra gioie e pianti, il nonno mi lasciò per andare in un posto migliore. Mi lasciò anche la macchina, che divenne mia insieme a questa grandissima passione per questi colori.

Oggi più che mai sono rossonero fino alla morte, abbonato a San Siro nonostante la distanza. Ogni volta che mi siedo al mio posto allo stadio sento una brezza che mi passa accarezza: so che il nonno è ancora lì con me, è presente. Sono sicuro che un giorno lo troverò tra tutte quelle persone del pubblico, tutti uniti da una sola bandiera. Sono sicuro che tu sei quello che grida più di tutti e quando scorgerò la tua pelata ti verrò a salutare. Ti voglio bene nonno Berti. E sempre forza magico Milan!

di Federico Cantoni

Abbiamo scelto questa storia perché Federico ha voluto ricordare suo nonno, grazie al quale è diventato milanista. Parole affettuose di una storia profonda, partita da una macchina promessa in regalo e fatta di tifo, partite viste e vissute allo stadio. Passione vera. Federico, fedele abbonato, ogni volta che va a San Siro non è mai da solo: nonno Umberto è lì, è presente, come ai bei tempi.

OP-ED è la tua storia in rossonero, è il tuo racconto, è la tua prima volta, è la partita che non scorderai mai, la trasferta memorabile, la tua vittoria più bella, la tua emozione più grande vissuta con il Milan.

Raccontacela.

Ogni settimana raccoglieremo le vostre storie e ne sceglieremo una da pubblicare qui, su acmilan.com, sarà l'ennesima prova d'amore da parte dei tifosi per il Diavolo. Ti basterà compilare il form qui sotto e raccontarci la tua storia in rossonero, al resto pensiamo noi. Le storie pubblicate di settimana in settimana, saranno inserite in un box virtuale dove sceglieremo la storia più bella del mese. A fine stagione i vostri racconti mensili più belli vi daranno un'opportunità unica: passare una giornata a Casa Milan respirando la storia del club. Con un padrone di casa d'eccezione, Franco Baresi, che vi accompagnerà in una giornata interamente vissuta a tinte rossonere. OP-ED è il Milan che ti ascolta e che ti legge, partecipa anche tu a un'esperienza unica nel suo genere. Scrivi la tua storia legata ai colori rossoneri, la più bella la pubblichiamo noi.

La storia del Milan è anche la tua storia.

Selezionate per te

Community  

OP-ED: LO SCUDETTO ROSSONERO A CASA MIA

<p>Perugia-Milan 1-2: Sara, umbra e milanista, ci racconta quello storico pomeriggio vissuto al Curi</p>

Community  

OP-ED: IL DIAVOLO NON MUORE MAI

<p>Milan-Chievo 2-2: la prima volta di Francesco a San Siro</p>

Community  

OP-ED: L' EURODERBY NELLA CURVA AVVERSARIA

<p>L'indimenticabile Inter-Milan del 13 maggio 2003 vissuto da un milanista&nbsp;tra i tifosi&nbsp;nerazzurri</p>

PRIMA SQUADRA

BIGLIETTI

Condividi il tuo tifo e la tua passione per il Milan