7 agosto 2019

OP-ED: IL BOATO DI MANCHESTER

Antonio assisté dal vivo alla trionfale vittoria della Champions League nel 2003: il suo racconto

"Rete! Rete! Rete! Il Milan è Campione d’Europa per la sesta volta nella sua storia! Dopo 40 anni sarà un altro Maldini dunque ad alzare la Champions League nel cielo d’Inghilterra….". Beh, io questo commento in diretta non l'ho mai sentito, perché ero lì, a Manchester, all'Old Trafford, al "Teatro dei sogni". E davvero un sogno ad occhi aperti è stata l'apoteosi vissuta dopo aver visto entrare in rete la palla calciata dagli undici metri da Sheva. Solo il giorno dopo - e per giorni e giorni a seguire - ho visto la coreografia cui avevo partecipato ("Forza, Riconquistiamola!"); ho ripercorso tutte le fasi e gli highlights della partita: dal gol annullato, alla superparata di Buffon sul tuffo di Pippo, al panico delle folate avversarie. Ho riassaporato con inalterato cardiopalmo le emozioni dei rigori vissute dalla curva, lontani ma a contatto fisico con i guantoni di Dida e con quel pallone in volo, come fili d'erba ad esso appiccicati 100 metri più in là.

Lì, in campo, assieme ai nostri beniamini, a godere della stessa incredula felicità e non voler più uscire da quel palcoscenico. E pensare che al 120' lo sconforto era totale, considerando tecnicamente i rigori un nostro punto debole (ed era pure uscito Pirlo). E invece, sarà stato l'inevitabile perpetrarsi delle scaramanzie convenzionali, per cui chi era con me, come faceva a San Siro (e penso tuttora continui a fare), anche quella notte non ha guardato un solo rigore di quelli calciati affidandosi metaforicamente, per cogliere gli eventi, all'intensità della morsa in cui le avevo stretto la mano e ai tempi di percorrenza dell'urlo di esultanza per individuare la curva di provenienza, confidando fosse sempre da quella amica. Fatto sta che non so per quanto tempo nell'aria si sia protratto l'ultimo boato che non solo ho sentito ma ho contribuito ad emettere e che è la mia colonna sonora di quel momento. Andate a riascoltarlo. È infinito. Come quella vittoria. Come i nostri colori.

di Antonio Carpino

Il ricordo di una Finale così, vissuta dal vivo all'Old Trafford, è sicuramente indimenticabile. E questo traspare nei dettagli del tuo racconto, nelle emozioni palpabili che si possono vivere ancora adesso come se la Finale si fosse giocata ieri. È per notti così che tifiamo il Milan ed è per notti così che torneremo.

OP-ED è la tua storia in rossonero, è il tuo racconto, è la tua prima volta, è la partita che non scorderai mai, la trasferta memorabile, la tua vittoria più bella, la tua emozione più grande vissuta con il Milan.

Raccontacela.

Ogni settimana raccoglieremo le vostre storie e ne sceglieremo una da pubblicare qui, su acmilan.com, sarà l'ennesima prova d'amore da parte dei tifosi per il Diavolo. Ti basterà compilare il form qui sotto e raccontarci la tua storia in rossonero, al resto pensiamo noi. Le storie pubblicate di settimana in settimana, saranno inserite in un box virtuale dove sceglieremo la storia più bella del mese. A fine stagione i vostri racconti mensili più belli vi daranno un'opportunità unica: passare una giornata a Casa Milan respirando la storia del club. Con un padrone di casa d'eccezione, Franco Baresi, che vi accompagnerà in una giornata interamente vissuta a tinte rossonere. OP-ED è il Milan che ti ascolta e che ti legge, partecipa anche tu a un'esperienza unica nel suo genere. Scrivi la tua storia legata ai colori rossoneri, la più bella la pubblichiamo noi.

La storia del Milan è anche la tua storia.

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