2 agosto 2003

LA JUVENTUS CONQUISTA LA SUPERCOPPA ITALIANA AI RIGORI




NEW YORK - Questa volta la lotteria dei rigori non premia il Milan e, assente Dida, l’eroe di Manchester insieme a Sheva, stasera gli juventini non ne hanno sbagliato uno e si portano a casa la Supercoppa Italiana. Decisivo, purtroppo, l’errore di Cristian Brocchi, che ha calciato troppo centrale il terzo rigore della serie. L’afa e il caldo (32 gradi e 90 per cento di umidità) non tengono lontano il pubblico dal Giant’s Stadium, discretamente riempito dai tifosi di ambo le parti anche se non completamente esaurito. I rossoneri si presentano con la sorpresa Abbiati tra i pali, premiato per il cammino vincente nella scorsa edizione della Coppa Italia; per il resto gioca la squadra che ha vinto a Manchester ad eccezione del neoacquisto Cafu, con il rombo a centrocampo formato da Pirlo, Gattuso e Seedorf, e Rui Costa a partire largo dalla destra. Nella Juve, invece, una formazione diversa da quella ipotizzata alla vigilia: Zambrotta fa il laterale sinistro, Tacchinardi e Appiah a far diga a metà campo con Miccoli sulla destra a svariare, Davids l’escluso.

In apertura del match, le due squadre si studiano l’un l’altra: la Juve fa girar palla abbastanza bene fino al limite dell’area, senza però rendersi veramente pericolosa; il Milan ribatte con alcune percussioni di Cafu e Rui Costa, già in buona condizione. Il ritmo, com’era prevedibile, non è particolarmente elevato, ma i giocatori non lesinano l’impegno e si battono con vigore anche se con grande correttezza. E’ la Juve ad aprire la serie delle occasioni da gol, con due bei colpi di testa di Trezeguet, ai quali Abbiati risponde con sicurezza e classe; il Milan risponde allo stesso modo, con due pericolose inzuccate di Inzaghi, che in entrambe le occasioni ’spizza’ il pallone davanti a Buffon senza riuscire a centrare la porta. Nel finale di tempo, ci prova ancora la Juve con due calci piazzati cui replica Shevchenko, fermato da Collina in un paio di occasioni mentre era lanciato a rete. Al 37’, tegola in casa rossonera: si fa male Gattuso - probabile stiramento per lui ?sostituito da Ambrosini; poi spazio solo per il ’giallo’ a Capitan Maldini, per gioco scorretto, prima del fischio di Collina che manda le due squadre negli spogliatoi.

Il secondo tempo si apre con un’altra bella occasione capitata ancora a Inzaghi: tiro violento che il portiere bianconero mette in angolo. Shevchenko si dimostra dinamico e volenteroso: con due altre belle penetrazioni spaventa la difesa della Juve che non riesce proprio a contenerlo. Lippi corre ai ripari e inserisce il ’figliol prodigo’ Camoranesi per l’esausto Miccoli, ma è sempre Andriy a imporre la sua legge con le sue accelerazioni e finte, incontenibile come ai bei tempi. E’ il Milan adesso a tenere il controllo della gara. Al 19’ Rui Costa con un gran tiro dalla distanza impegna severamente Buffon, migliore in campo, sul corner successivo Inzaghi scheggia la traversa con una deviazione di corpo; la supremazia milanista adesso è quasi totale e in ogni zona del campo, ma il gol tarda ad arrivare, nonostante la buona giornata del tandem Pippo-Sheva. Comincia la girandola dei cambi, nel Milan entrano Serginho per Seedorf e Brocchi per Rui, che ha dato veramente tutto e giocato - a tratti - una buona gara. La Juve approfitta del calo di ritmo per affacciarsi un po’ di più in avanti, ma nell’aria si sentono già i supplementari. Gli ultimi guizzi sono però ancora rossoneri: prima Brocchi obbliga Buffon alla deviazione in corner con una bomba da fuori area, poi ancora Superpippo che taglia alla grande su una punizione di Pirlo e mette di un soffio a lato. Collina fischia la fine. Ancora ai supplementari dunque, nei quali la Juve sembra tornata più aggressiva: è Zambrotta a mancare di un niente il ’silver gol’ con un tiro dal limite che si stampa sulla traversa. Alla fine del primo tempo supplementare la partita s’incendia: Ambrosini finisce a terra in area, è rigore, che lo stesso Pirlo trasforma con uno spettacolare ’cucchiaio’ ma subito dopo, a tempo scaduto, Trezeguet trova il gol del clamoroso e rocambolesco pareggio. Nel secondo tempo supplementare, il Milan sembra subire i contraccolpi psicologici del gol incassato, Camoranesi impegna Abbiati dal limite ma subito Inzaghi ci prova con una serpentina in area. I giocatori ormai sono stanchissimi; Pippo riesce a segnare ma è in fuorigioco, si aspettano solo i calci di rigore. Manchester, di colpo, è dietro l’angolo, tutto come allora, a parte i tiratori e Dida il cui spettro aleggia impalpabile ma si dissolve ai gol degli juventini e all’errore di Brocchi: la Coppa purtroppo finisce dall’altra parte, in attesa del nuovo capitolo ? speriamo differente - di questo duello lungo tutto una stagione





Il Tabellino

Juventus-Milan 6-4 dcr (1-1 dopo i tempi supplementari)

Juventus: Buffon, Birindelli, Legrottaglie, Iuliano (Ferrara, 117’) , Zambrotta, Miccoli (Camoranesi, 50’), Tacchinardi, Nedved, Del Piero (Di Vaio, 69’), Trezeguet. Allenatore: Marcello Lippi

Milan: Abbiati, Cafu, Nesta, Maldini, Kaladze, Gattuso (Ambrosini, 43’), Pirlo, Seedorf (Serginho, 77’), Rui Costa (Brocchi, 81’), Inzaghi, Shevchenko. Allenatore: Carlo Ancelotti.

Arbitro: Pierluigi Collina

Reti: Pirlo (R) al 17’ del pt s, Trezeguet nel pt s. al 18’ pt s.

Ammoniti: Maldini (28’), Tacchinardi (81’).

Spettatori: 54.128

Sequenza dei calci di rigore: Di Vaio: rete. Pirlo: rete. Trezeguet: rete. Serginho: rete. Birindelli: rete. Brocchi: parato. Camoranesi: rete. Nesta: rete. Ferrara: rete



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