10 luglio 2008

VOLTI NUOVI, VOLTI AMICI

Tra novità assolute e graditi ritorni, i volti nuovi del Milan rispondono ad oggi ai nomi di Flamini, Zambrotta, Borriello, Abbiati e Antonini. Vanno ad aggiungersi, ognugno con le sue qualità, allo zoccolo duro del gruppo.

MILANO - Ad oggi cinque giocatori rappresentano le novità del Milan 2008-2009. I campioni ancora tutti da scoprire, nell'ambito Milanello, Mathieu Flamini e Gianluca Zambrotta e i graditi ritorni di Christian Abbiati, Marco Borriello e Luca Antonini vanno ad aggiungersi alla rosa già a disposizione e allo zoccolo duro di una squadra che fa capo ai valori di fedeltà e senso di appartenenza. Giovani talenti, ricambi di qualità ed uomini di esperienza: è questo il Milan che va delineandosi. Ecco il punto sui nuovi volti rossoneri:

MATHIEU FLAMINI
L'ex numero 16 dell'Arsenal, giocatore eclettico e combattivo, arriva a rinforzare il centrocampo e a dare fiato agli utilizzatissimi Gattuso, Ambrosini e Pirlo. Già Nazionale under 21 francese, Mathieu debutta nella Nazionale maggiore il 16 Novembre 2007 nell'amichevole tra Francia e Marocco. Ha fatto parte del giro del gruppo di Domenech anche nei giorni precedenti l'Europeo, in ritiro e in pre-allarme per l'infortunio di Viera. Cresciuto nell' Olympique Marsiglia, Flamini esordisce in prima squadra il 23 Dicembre 2003 in un match di Ligue 1 contro il Tolosa. Qualche mese dopo ecco il primo grande salto di qualità con il trasferimento all'Arsenal, alla corte di Arsène Wenger, dove debutta in Premier League il 15 Agosto 2004 in Everton-Arsenal 1-4. Tra le esperienze del neo-rossonero c'è già una finale di Champions League, quella del 2006, proprio in Francia, allo stadio parigino di Saint Denis: Barcellona-Arsenal 2-1.

GIANLUCA ZAMBROTTA
Si mantiene ad alti livelli da anni, è un terzino di spinta e difesa in grado di giocare sia a destra che a sinistra; è campione del Mondo con l'Italia e nella sua carriera ha praticamente vinto tutto. Per Carlo Ancelotti è una nuova risorsa importante e per il Milan un nuovo volto italiano che va a rinvigorire l'anima 'azzurra' dei rossoneri.
Cresciuto nel Como Calcio, Zambro debutta in serie A il 31 agosto 1997, dopo il suo passaggio al Bari, contro il Parma. La militanza in Puglia dura due anni, durante i quali Zambrotta totalizza 59 presenze e segna 6 gol. Poi, nel '99, il passaggio alla Juventus, con cui disputa sette stagioni: in bianconero Marcello Lippi lo sperimenta come terzino sinistro e la scommessa si rivela vincente, tanto che Zambrotta si afferma rapidamente come uno dei migliori interpreti di quel ruolo a livello mondiale. Nell'estate 2006 lascia l'Italia e approda nel Barcellona di Frank Rijkaard. Il tecnico dei blaugrana lo impiega prevalentemente come terzino destro. In totale con gli spagnoli disputa 58 gare e segna 3 gol. L'esordio in Nazionale avviene il 10 febbraio 1999 in Italia-Norvegia 0-0. Zambrotta ha partecipato ai Mondiali del 2002 e del 2006, e agli Europei del 2000, del 2004 e del 2008. Nel 2006 si laurea campione del mondo in Germania. Segna anche un gol nel quarto di finale Italia-Ucraina ed è l'autore dell'assist del 3-0 finale a Toni. Memorabile anche la traversa colpita nei supplementari contro la Germania.

MARCO BORRIELLO
Forte dei 19 gol segnati con la maglia del Genoa e della convocazione nell'Italia per gli Europei, Marco Borriello torna al Milan, tra la convinzione generale che questa possa essere la volta buona. Cresciuto infatti in rossonero, Borriello nel 1999 lascia Milanello per Treviso, in prestito, per una prima esperienza nel calcio professionistico, interrotta da una parantesi alla Triestina.
Nel 2002-2003 l'attaccante napoletano torna al Milan, con cui segna il suo primo gol in partite ufficiali in una gara di Coppa Italia e con cui debutta in Champions League (29 ottobre 2002 in Lens-Milan 2-1). Per il campionato 2004-2005 va di nuovo in prestito, questa volta alla Reggina, dove disputa un buon campionato. Dalla Reggina alla Sampdoria e, dopo pochi mesi da blucerchiato il ritorno a Treviso. La squadra retrocede ma Marco fa bene e torna nuovamente alla corte di Carlo Ancelotti. Ottimo il suo avvio di stagione 2006-2007. Poi il Genoa, squadra della definitiva e totale consacrazione. La stagione in rossoblù di Borriello procede su ritmi importanti, tanto che la punta risulta essere quasi sempre tra i migliori in campo. I suoi gol e le sue ottime prestazioni gli valgono la prima convocazione in Nazionale e il titolo di terzo miglior marcatore della Serie A, dopo essere stato per diverse giornate in testa alla classifica, con 19 reti dietro gli juventini Del Piero (21) e Trezeguet (20).

CHRISTIAN ABBIATI
Non lasciatevi ingannare, con sette anni di Milan alle spalle, Christian Abbiati è un vero rossonero. Debutta in serie A il 17 gennaio 1999 (Milan-Perugia 2-1) al 92' minuto, quando subentra al titolare Sebastiano Rossi, espulso. Da allora diventa lui il numero uno, contribuendo, anche con una parata decisiva all'ultima giornata ancora contro il Perugia, alla conquista dello scudetto 1998/99. L'affermazione di un grande Dida nel 2002 porta Abbiati a perdere il posto 'fisso', ma il portiere nato ad Abbiategrasso, si ritaglia comunque un ruolo importante, soprattutto in Champions League che contribuisce a conquistare rispondendo con una grande prestazione quando è stato chiamato in causa nella semifinale di ritorno contro l'Inter. Il 17 agosto 2005 Abbiati va in prestito alla Juventus per sostituire Buffon, infortunatosi alla spalla dopo uno scontro con Kaká nel Trofeo Berlusconi. Il suo apporto nella Juventus è fondamentale per la vittoria della Serie A 2005/06, poi data all'Inter a seguito delle vicende di Calciopoli. Il 18 luglio 2006 Christian cambia sponda passando al Torino, titolare della squadra che ottiene la salvezza. Poi nuovo prestito, all'Atletico Madrid,  dove ha iniziato il campionato come riserva di Leo Franco per diventare poi titolare inamovibile verso metà della stagione, conquistando il 4° posto e la qualificazione alla Champions League 2008/09. Con il Milan e lontano dal Milan il rendimento e le qualità di Abbiati restano indiscutibili. Pronto a ritrovare Villiam Vecchi, Christian rinforza il reparto portieri, formato da Dida e Kalac.

LUCA ANTONINI
E' giovane e in grado di interpretare più ruoli: ha gamba, corsa, scatto, gioca sull'esterno, sia a centrocampo che in difesa. E' un prodotto del Settore giovanile del Milan. Scoperto e lanciato da Mauro Tassotti, Luca torna alla corte del suo "mister" oggi vice di Carlo Ancelotti. A lui è legato il ricordo dell'ultimo Torneo di Viareggio vinto dal club rossonero a livello Primavera, nel febbraio 2001: 3-1 in favore del Milan il risultato della finale contro i brasiliani del Vitoria allo Stadio dei Pini. A partire dall'estate del 2001 iniziano le sue esperienze, ancora interlocutorie, soprattutto nell'Italia centrale. Dal Prato all'Ancona, dalla Sampdoria alla stagione a metà (2004-2005) fra Modena e Pescara. Poi, a 23 anni, la sua carriera svolta. Il campionato di Serie B con l'Arezzo lo segnala concretamente. Alle 39 partite, e 3 gol, in maglia amaranto seguono ben 32 partite in Serie A nell'anno successivo, questa volta in "A", 2006-2007, con la maglia del Siena. E' ancora toscano il passo successivo: Empoli, dove esplode definitivamente.



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