14 maggio 2009

BENTORNATO RINO!

A distanza di 5 mesi dall'intervento al ginocchio, Gattuso è tornato in campo per 45' a Tirana. Al termine della gara, Rino ha ammesso di essersi sentito un po' emozionato. -LE SUE DICHIARAZIONI-

(NELLA FOTO: GATTUSO IN CAMPO IN ALBANIA-MILAN 7-8)

TIRANA - Prima di salire sull'aereo di ritorno da Tirana, Rino Gattuso ha parlato al termine dell'amichevole Albania-Milan (7-8 dcr) in cui il centrocampista rossonero è tornato in campo per 45' minuti dopo cinque mesi dall'intervento per la ricostruzione del crociato del ginocchio sinistro.

Rino, come è andata?
Bene, questa sera ero anche un po‘ emozionato perché scendere in campo quasi dopo cinque mesi c’è sempre la paura di farsi di nuovo male, ma dopo pochi minuti ho ripreso confidenza ed è andata bene.”

Sei pronto per il campionato?
Penso che mi manchi l’autonomia per i novanta minuti, però questa per me è stata una prova importante, ho preso più coraggio. Il campionato, però è un’altra cosa. Sono a disposizione della squadra e se posso dare il mio contributo ne sarò felice, ma ad oggi mi manca ancora il ritmo partita.”

La dichiarazione del presidente Berlusconi su Ancelotti?
“Ne abbiamo parlato, ma non abbiamo capito se il presidente abbia detto quelle cose o meno perché l’intervista non l’abbiamo sentita. Anche se le avesse dette, comunque, sono cose che riguardano la società, il nostro Amministratore Delegato e l’allenatore. Quello che so è che Ancelotti è ben visto, vuole rimanere qua e la cosa è reciproca. Quello che dice il Presidente è legge, non si può dire nulla, però a condizionare la nostra stagione ci siano stati anche tanti infortuni che hanno coinvolto giocatori importanti per noi. Penso che l’Inter lo scudetto l’abbia meritato e bisogna farle i complimenti.
Quando volevo andare via io, Adriano Galliani, ma anche Ancelotti, mi hanno chiuso nella sala dei trofei del Milan e mi hanno convinto a restare. Adesso, se c'è bisogno, io ci chiudo Ancelotti... Però io conto poco, ma per noi Ancelotti resterà qua."

Ancora Gattuso su Beckham e Maldini:
"Ho trascorso cinque mesi in cui ho parlato molto con Beckham, ho apprezzato molto la sua professionalità e il suo attaccamento alla maglia. Ogni volta che lo guardo vedo una persona che ama il suo lavoro. Fino a cinque mesi fa non credevo fosse così, è stata una grande sorpresa e sono contento di averlo conosciuto.
In questi mesi non ho mai pensato al mio posto in campo perché questo ginocchio mi ha impensierito molto e non mi ha dato modo di pensarci. Così è anche adesso: ci sono un sacco di giocatori che stanno meglio di me ed è giusto che giochino loro. In questo momento posso solo dare un piccolo contributo alla squadra e se mi capiterà di entrare in campo darò sempre il massimo. In questi mesi non ho mai pensato al mio posto perché quando tornerò ad essere quello di prima tornerò a dare battaglia, ma ho sempre pensato al bene del Milan e al raggiungimento della Champions.
Con Paolo non posso insistere più di tanto per convincerlo a non smettere, lui è il Capitano, c’è un grande rispetto. Quest’anno sembra un ragazzo di trent’anni, ogni partita lotta su ogni pallone, ma se ha preso questa decisione è giusto anche così”.




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