
La stagione 1956/1957 si apre con diverse novità, a partire dalla panchina dove Gipo Viani sostituisce Héctor Puricelli. Il calciomercato estivo porta in dote tanti acquisti per il nuovo tecnico, tra i quali Zannier, Galli, Soldan, Bredesen e Cucchiaroni, a cui aggiungere Gastone Bean aggregato dalla Primavera. In uscita, invece, spicca la cessione di Nordahl, con Liedholm eletto capitano. Il percorso della formazione rossonera in campionato parte con il piede giusto grazie a tre vittorie in altrettante gare, prima dei due stop contro Napoli e Padova che sembrano rallentare il Milan. Con il pareggio in rimonta nel Derby (1-1) e il successivo colpo esterno sul campo dei campioni in carica della Fiorentina (0-3), però, si apre un altro cammino. I rossoneri cambiano marcia e collezionano vittorie fino a laurearsi campioni d'inverno a, rispettivamente, quattro e cinque punti di distanza da viola e nerazzurri inseguitori. Le pesanti assenze nell'avvio del girone di ritorno di Bean, rivelazione della Serie A con 17 reti, e Cucchiaroni non scombussolano i piani del Milan, che mantiene la leadership mostrando tutte le qualità presenti in una rosa di assoluto spessore. La vittoria casalinga nello scontro diretto di ritorno contro la Fiorentina (2-0) lancia i rossoneri in fuga, mentre il prosieguo del campionato si rivela un dominio milanista. Il titolo nazionale arriva con tre turni d'anticipo: il Milan è Campione d'Italia per la sesta volta nella sua storia. L'annata sportiva si chiuderà poi a giugno del 57, complice l'impegno in quella che sarà l'ultima edizione della Coppa Latina, conclusa al terzo posto.