
La stagione 1958/59 parte con una novità in panchina - Luigi Bonizzoni subentra a Gipo Viani, che resta comunque in società come direttore tecnico - e l'arrivo dal Palmeiras dell'attaccante José Altafini. Il campionato parte alla grande, con quattro vittorie e un pareggio nelle prime cinque giornate, ma la sconfitta di fine ottobre sul campo del Vicenza sembra rappresentare un ostacolo alle ambizioni rossonere. Il riscatto avviene il 16 novembre, con un pirotecnico 4-5 contro la Juventus che rilancia il Milan, imbattuto per il resto dell'autunno e tutto l'inverno. Nasce così un testa a testa palpitante con la Fiorentina, con le due squadre che marciano a spron battuto ai primi due posti della classifica. Una data chiave è quella del 12 aprile, quando la formazione rossonera sbanca per 3-1 il Comunale di Firenze sorpassando i Viola in testa. Il pareggio successivo con la SPAL si rivela ininfluente dal momento che gli stessi estensi vincono a Firenze la settimana dopo contro la Fiorentina, e il primo posto del Milan resterà tale sino a fine stagione. La matematica del settimo Scudetto rossonero arriva il 2 giugno 1959, grazie a un 7-0 sull'Udinese che certifica la grande annata di Liedholm e compagni, con Altafini che si laurea capocannoniere di squadra grazie a ben 28 gol stagionali.