
Determinato a riscattare il finale amaro della stagione precedente, il Milan non perde tempo: entro una settimana dall'ultima giornata della Serie A 2024/25, il Club annuncia l'arrivo di Igli Tare come nuovo Direttore Sportivo e il ritorno di Massimiliano Allegri sulla panchina del Diavolo, undici anni dopo il triennio che aveva regalato ai rossoneri il 18° Scudetto. Il mercato estivo porta novità in tutti i reparti e il volto nuovo più illustre è senza dubbio quello di Luka Modrić, che corona così il sogno di vestire la maglia rossonera. La campagna trasferimenti riceve ulteriore impulso dopo la sconfitta alla prima giornata contro la Cremonese: agli arrivi di luglio e agosto di Athekame, De Winter, Estupiñan e Ricci si aggiungono quelli di Odogu e, soprattutto, dei francesi Christopher Nkunku e Adrien Rabiot.
La reazione della squadra al ko con i grigiorossi è immediata: quattro vittorie consecutive - con l'apice del 2-1 sul Napoli campione in carica - proiettano il Milan nei piani alti della classifica. L'andamento al vertice è costante: vittorie di misura negli scontri diretti con Roma e Inter portano la squadra a chiudere il girone d'andata a quota 42 punti, con una striscia d'imbattibilità in campionato di 24 partite, una delle più lunghe della storia del Club in Serie A. La doppia vittoria di inizio marzo su Cremonese e Inter apre scenari ambiziosi, ma le ultime dieci giornate si rivelano decisive in negativo: diverse sconfitte compromettono la corsa a un posto in Champions League. Il Milan chiude il campionato con 70 punti, centrando il ritorno in Europa; il 5° posto, però, vale soltanto l'accesso all'Europa League e porta alla chiusura dei rapporti con la guida tecnica e dirigenziale.
Non va meglio nelle altre competizioni: in Coppa Italia il Milan (dopo aver eliminato Bari e Lecce nei turni precedenti) esce agli Ottavi di finale contro la Lazio, poi finalista; in Supercoppa Italiana la corsa si ferma in Semifinale contro il Napoli, poi vincitore del trofeo.