È la prima vigilia per Stefano Pioli. Nella giornata odierna i rossoneri si avvicineranno sempre di più a Milan-Lecce, ottava giornata di Serie A che segnerà il suo esordio in panchina a San Siro. A Milanello, in attesa della rifinitura, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della gara. Queste tutte le parole del Mister, trasmesse in diretta su AC Milan Official App, Facebook e Milan TV:
IL LECCE
"Sarà un avversario difficile da affrontare, il Lecce ha sei punti e li ha conquistati tutti in trasferta. È una squadra ben allenata, si conoscono benissimo. Servirà una grande prestazione, ci vorranno un bell'approccio, compattezza e coesione, dovremo essere il più possibile ordinati e intensi. Domani sarà anche il mio compleanno, come regalo vorrei una vittoria".
LA SQUADRA
"I miei giocatori non dovranno preoccuparsi di essere perfetti, domani sarà impossibile sembrare organizzati al massimo ma mi aspetto tanta voglia e attenzione. A nessun giocatore ho chiesto cosa ha o non ha funzionato in passato, a me interessa il presente. Mi aspetto tanto perché ho dei giocatori di qualità, domani capirò meglio le caratteristiche tecniche e fisiche di ognuno. Metterò in campo la formazione migliore per vincere, sarà importante non sbagliare la scelta dei titolari. Finora i giocatori mi stanno dando tutto, stiamo dosando i carichi di lavoro per avere la giusta brillantezza sia dal punto di vista fisico che mentale. Tutti stanno bene e tutti si aspettano di giocare, l'atteggiamento è giusto e dovrà essere sempre così. Ho trovato uno spogliatoio giusto, con giocatori attenti, curiosi e disponibili".
IL LAVORO
"Mi ha stupito l'ambiente di Milanello, c'è gente che ha il Milan nel cuore. Sembro che io sia in rossonero da tanto tempo. Sono sicuro che possiamo fare un buon lavoro. Per me il calcio è fatto di idee, di scelte, di intensità di gioco. Stiamo lavorando su tutto questo. Niente ritiro il giorno prima? I ritiri non sono più quelli di una volta, credo non siano più necessari. Questo è un modo per responsabilizzare i giocatori, che devono sempre comportarsi da professionisti e prepararsi al meglio per le partite".
IL CLUB
"Sono in un club prestigioso e con una grande storia, è un onore e un orgoglio essere qua. Se alleni il Milan, giocare a San Siro non deve essere una preoccupazione ma una motivazione in più. Mi sento un tecnico preparato per allenare a questi livelli, negli anni ho imparato soprattutto dalle esperienze negative che mi hanno migliorato sia dal punto di vista tecnico che umano. Mi sento molto maturato. Con la dirigenza c'è stato assoluto confronto. Ho sempre pensato che in una grande società servano competenza, condivisione e collaborazione, e rispetto dei ruoli. Qui il livello è molto alto".
I TIFOSI
"Domani ci saranno più di 50.000 tifosi presenti a San Siro, una dimostrazione di passione, affetto e calore. Dovremo fare bene anche per loro, come per la società e per tutti noi. Questa classifica non ci piace, servirà dare il massimo. Siamo il Milan, abbiamo dei valori e bisogna tirarli fuori".
I SINGOLI
"Piątek titolare? Solitamente quando giochiamo la sera, la formazione la dò alla mattina. Sarà oggi la giornata decisiva per capire chi giocherà dall'inizio. A Krzysztof ho detto di avere grande fiducia. Penso che Leão sia più attaccante, più punta. Per fare l'esterno dovrà crescere e completarsi. Ha grandi qualità in prospettiva, ma potrà darci dei benefici immediati. Çalhanoğlu lo vedo meglio ad agire nella fase offensiva, mettendo in difficoltà le difese avversarie con i suoi movimenti e le sue giocate. Paquetá ha qualità e inserimento, ha le caratteristiche giuste per essere completo ed efficace in entrambi le fasi di gioco. Oltre a Biglia, anche se per poco, avevo già allenato anche Rebić: ha carattere, l'ho visto cresciuto perché adesso è più concreto e strappa di più".
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