È la vigilia di Bologna-Milan, 15° giornata di Serie A che si giocherà domenica 8 dicembre alle 20.45 al Dall'Ara. I rossoneri, reduci dalla vittoria di Parma, vogliono dare continuità alla prestazione e al risultato. Proprio in vista della trasferta emiliana, dopo aver diramato la lista dei convocati, Mister Pioli ha parlato in conferenza stampa a Milanello. Queste tutte le sue parole, trasmesse in diretta su AC Milan Official App, Facebook e Milan TV:
VERSO BOLOGNA
"A Bologna può esserci la svolta, ma dobbiamo essere noi a crearci grandi opportunità. Sarà una gara difficile ma importantissima, rispetto al Parma forse il Bologna forse concede qualche spazio in più ma sono più aggressivi. Hanno attaccanti di qualità, Palacio l'ho allenato e ha grande intelligenza. Hanno dei principi di gioco giusti, sia in difesa che in attacco. Noi siamo pronti, ci vorrà grande attenzione e tecnicamente non dovremo sbagliare le cose semplici. La squadra sta bene, sta migliorando, adesso dobbiamo portare a casa punti pesanti. In ogni gara ci giochiamo molto, non possiamo accontentarci della vittoria di Parma".
SU MIHAJLOVIĆ
"Il Bologna è più forte con Mihajlović in panchina, sta affrontando la malattia con grande volontà e determinazione: per questo faccio il tifo per Bologna da quest'estate. Ho degli ottimi ricordi di quella città e di quei tifosi, che si sono comportati in maniera perfetta con Sinisa in un momento delicato. È un esempio, non vedo l'ora di salutarlo e abbracciarlo".
LA SQUADRA
"Dobbiamo lavorare e insistere, non abbiamo messo tutto a posto ma siamo a buon punto. Dobbiamo puntare sul gioco di squadra, su idee e intensità. Lavoriamo per crescere, vincere e migliorare la classifica come collettivo. Serve continuità. I bilanci parziali non servono e non mi servono, sarà il risultato finale a determinare quanto ho e abbiamo fatto. Nelle prossime tre partite ci giocheremo tanto. Magari già a Natale potremo iniziare a tirare qualche somma, ma quello che conta è quanto crescerà e farà questo gruppo, che vedo sempre più solido e compatto. Per chi è al Milan è normale pensare all'Europa. Non sono venuto qui per fare un lavoro normale ma per fare il meglio possibile".
PIĄTEK E L'ATTACCO
"Se Piątek giocherà, sarà perché lo riterrò funzionale per il tipo di partita. Ogni giocatore ha le sue caratteristiche, Leão è una punta di movimento e fa ancora fatica a riempire l'area. Non c'è un problema Piątek, tutti stanno lottando per uscire da questa situazione non ancora positiva. Due punte? Al momento non ci penso, al momento sono troppo importanti i nostri esterni e le nostre mezzali. Suso largo a sinistra non lo vedo, ma rimane un grande giocatore. Deve abituarsi a entrare anche dentro al campo e trovare anche soluzioni tra le linee, ci sarà grandi soddisfazioni".
LA FORMAZIONE
"Ho ampie possibilità di scelta in tutti i reparti, sono tutti a disposizione tranne Duarte e Caldara, che ha giocato con la Primavera. Ai giocatori ho detto che mi aspetto da tutti il massimo: io non posso sbagliare la formazione titolare, ma chi subentra deve fare di tutto per fare la differenza".
SU IBRAHIMOVIĆ
"Babbo Natale arriva il 25 dicembre... Per adesso il regalo più grande sarebbero i tre punti a Bologna".
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