

Due vittorie, tre sconfitte. Questo il ruolino di marcia del Milan Primavera dopo cinque partite di campionato. Un'annata strana, interrotta da ottobre a gennaio, e ripartita da poche settimane. L'ultima sconfitta, immeritata, contro il Torino ha un po' tarpato l'entusiasmo di una squadra che aveva inaugurato la ripartenza con una netta vittoria contro la Lazio, in trasferta.
La classifica è molto difficile da decifrare in questo momento, complice soprattutto lo squilibrio di partite giocate dalle squadre. Il range passa dai 7 match della Roma ai soli 4 dell'Inter. Il fitto calendario di queste settimane riporterà tutti in parità nel giro di poco tempo, e in quel momento la situazione sarà più delineata. In cima alla classifica c'è la Roma, forte di un attacco molto prolifico: 21 gol segnati in 7 partite, 6 vittorie e una sola sconfitta, a sorpresa, contro la SPAL.
Proprio la neopromossa ferrarese è senza dubbio l'enfant prodige di questo abbrivio stagionale: secondo posto provvisorio, 11 punti in 5 partite giocate. Finora imbattuta, ha portato a casa scalpi importanti come Inter e, come detto, Roma. L'altro lato della medaglia, sempre parlando di neopromosse, è l'Ascoli, che è ancora a 0 nella casella dei punti dopo cinque uscite. Ciò che sorprende è però lo zoppicamento di Atalanta e Cagliari, rispettivamente prima e seconda del campionato scorso: le due formazioni navigano nelle parti meno nobili della graduatoria, con 4 punti ciascuna in 5 partite.
In questo panorama inatteso, il Milan di Mister Giunti sta innegabilmente crescendo sul piano del gioco e della personalità, con alcune caratteristiche ancora da perfezionare: la cattiveria sotto porta, la continuità e il pragmatismo. La strada è lunga, lo spazio e la voglia di essere protagonisti non mancano. A partire da sabato, contro la SPAL.
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