

In una stagione caratterizzata da un calendario così intenso e serrato, è inevitabile incappare in qualche incidente di percorso. È successo al Milan Primavera nelle trasferte di Torino e Bologna, entrambe perse con risultati bugiardi. Senza soffermarsi troppo su meriti e demeriti di ciascun match, per i rossoneri è già tempo di voltare lo sguardo alla prossima sfida contro l'Empoli.
Dopo la sconfitta contro i granata è arrivata la pronta reazione con due successi consecutivi, contro SPAL e Sassuolo: due partite decise dai grandi gol di Olzer e Tonin. Il calendario, ora, mette la formazione di Giunti di fronte a un triplo impegno ravvicinato: Empoli (14/2), Inter (17/2) e Sampdoria (21/2).
In una fase così delicata è fondamentale la guida dei giocatori più esperti. La generazione dei 2001, che possiamo definire la "vecchia guardia" di questa Primavera, è chiamata a prendere per mano i più giovani, a dettare la via. Un compito che spetta al capitano, Alessio Brambilla, ma anche a Riccardo Tonin e Giacomo Olzer, veri punti di riferimento del reparto offensivo e decisivi nelle ultime due vittorie. In difesa Nikolaos Michelis è ormai inamovibile nel ruolo di centrale (ne avevamo già parlato qui); a metà campo Antonio Mionić è sempre presente, Marco Frigerio sta pian piano ritrovando la forma migliore e si è messo anche a disposizione della prima squadra.
Dalla ripartenza a oggi, tutti hanno garantito un rendimento di alto livello, risultando spesso decisivi. La stanchezza c'è e si farà sentire, ma è qui che si può compiere il vero step di crescita: saper gestire le energie, affrontando ogni partita con la giusta mentalità.
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