

Benedetta sosta. Con il campionato in pausa lo scorso weekend, la Primavera del Milan ha avuto più tempo per lavorare, dimenticare la sconfitta di Verona e prepararsi al meglio ad affrontare la Juve. Si spiega anche così la grande vittoria del Vismara - primo sorriso casalingo in questa Primavera 1 - ai danni di un avversario quotato e in piena lotta per il vertice. In un delicato crocevia i giovani rossoneri hanno rialzato la testa quando era più difficile ma necessario farlo: un ottimo segnale.
Un successo che va al di là dei tre punti. La squadra di Giunti, dopo aver superato il Lecce un mese fa, ha capito di poter tenere testa e soprattutto di poter battere la terza in classifica; quindi di avere la qualità per essere protagonista, come dimostrato anche dal pareggio con la Roma capolista (a settembre) giocando una bellissima prestazione. Prematuro parlare di svolta, lo dirà il campo, però adesso deve necessariamente iniziare un "nuovo" campionato con più consapevolezza oltre a più risultati.
La strada è ancora lunga e tortuosa, la squadra lo sa e ha bisogno di tenerlo sempre a mente in ogni prossimo impegno. Fino alla sosta natalizia il Diavolo avrà un calendario ricco di partite: dall'Atlético Madrid in Youth League (mercoledì alle 16.00) al Bologna in Primavera 1 (21 dicembre alle 14.30), una doppia trasferta che raccoglie al suo interno sette gare per andare avanti nella risalita. Non ci sono alternative o scorciatoie per la nostra Primavera, ci vorrà il massimo sforzo.
Con un Nasti in più nel motore. Nel 3-1 ai bianconeri ha brillato l'attaccante milanista, solo alla quarta presenza stagionale complice qualche problema. Una doppietta come liberazione, per urlare "io ci sono" e aiutare il reparto offensivo, atteso da una crescita in termini di gol segnati. Bentornato a Marco, che già nel 2020/21 aveva cominciato a muovere passi importanti in questa categoria.
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