

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
JAAP STAM: "IL MILAN LA SQUADRA PIÙ FORTE" (Gazzetta dello Sport)
Per lui l'Italia è ancora "unbelievable", "incredibile". Jaap Stam, 47 anni, racconta: "Il Milan è stata la squadra più forte in cui ho giocato insieme allo United, impossibile scegliere. Mi volevano Juve e Inter, ma scelsi i rossoneri senza pensarci. Sono cresciuto con van Basten, Gullit e Rijkaard, non potevo rifiutare".
BALOTELLI "IBRA PER ME ERA UN DIO" (Tuttosport)
Mario Balotelli su Ibrahimović: "Non faceva nulla anche allenandoci a 200 all'ora, poi diceva cambio la partita e via, gol. Lo guardavo come un Dio: impressionante". Queste le parole di SuperMario arrivato al Milan nel gennaio 2013, mentre Ibra aveva lasciato i rossoneri nel luglio 2012.
MILAN, SCATTA IL COUNTDOWN (Corriere dello Sport)
Si aspettano solo le linee guida da parte della FIGC per la ripresa degli allenamenti collettivi in campo. Sanificazione ok e ora tutte le camere del Centro sportivo rossonero sono singole. Si vedrà se si partirà, ma nel frattempo anche il Milan si sta preparando per la ripartenza del 4 maggio.
ABBIATI, LA STORIA CON UN POLPACCIO (Tuttosport)
Nelson Dida si era infortunato pochi giorni prima e fra i pali del Milan nella semifinale di ritorno di Champions League contro l'Inter del 13 maggio 2003, c'era Christian Abbiati. Sull'1-1, nel finale, Kallon vince un rimpallo con Kaladze e tira con precisione, ma il polpaccio di Abbiati cambia la traiettoria. Fuori. Finale.
UN SOGNO MONDIALE (Corriere della Sera)
Si saliva da uno scalone infinito come sbucciare un'arancia. San Siro quell'8 ottobre 1969 non si chiamava ancora Giuseppe Meazza. Era la coppa Intercontinentale e quel 1969 aprì ai rossoneri la stagione dei trofei più prestigiosi. L'andata della finale si chiude 3-0 con i gol di Sormani e Combin contro l'Estudiantes.
MARCO SIMONE IN TACKLE (Gazzetta dello Sport)
Marco Simone è contrario alle interviste in stile politicamente corretto: "Pioli ha dimostrato di essere da Milan e anche Ibra dovrebbe restare. Il Milan non può essere un ghiacciolo e non si può puntare solo sui giovani. Spero che Maldini resti, avevo consigliato anche a Gattuso di restare".
IL FUTURO DI PIOLI IN DODICI PARTITE (Corriere dello Sport)
Una stagione fra alti e bassi. Rangnick sembra favorito, ma le 12 partite che dividono Stefano Pioli dal suo destino finale assumono una importanza fondamentale. Il fondo Elliott non ha gradito tre risultati in particolare, il 5-0 di Bergamo, la rimonta subita contro l'Inter e l’ultimo 1-2 contro il Genoa.
THEO-BENNACER SI PAGANO COI RISPARMI (Gazzetta dello Sport)
Gli ingaggi di Suso e Reina, Biglia e Bonaventura non peseranno più: tesoretto per i prossimi colpi. Un tesoretto da investire per i prossimi Theo Hernández o Bennacer, o magari per un nome di esperienza da abbinare ai giovani talenti che sono già presenti nella rosa.
"VOLEVO PORTARE KAKÁ AL MONZA" (Libero)
"Ho provato a portare Kaká a Monza l'anno scorso, per vicende sue è voluto rimanere a San Paolo. Con Ibrahimović ci siamo parlati, ma adesso con la vicenda del virus è impensabile", lo ha detto l'ex a.d. del Milan Adriano Galliani a "Casa SkySport".
"IL MIO PRIMO GOL RUBANDO PALLA AD ANGELILLO" (Provincia Pavese)
Il suo più grande rammarico è l'infortunio che gli ha negato la finale di coppa dei Campioni del 1963 a Wembley (Milan-Benfica 2-1), ma la carriera di Ambrogio Pelagalli, oggi 80enne, rimane comunque di alto profilo: "Quando firmai a 14 anni per il Milan con me c'era un altro ragazzino. Giovanni Trapattoni".
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