

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
FENOMENO THEO (Gazzetta dello Sport)
Theo Hernández, un terzino da dieci e il valore cresce. Due gol ed è in doppia cifra con il Milan, i numeri dicono che è l’uomo squadra. Con 113 palloni giocati, è stato il più coinvolto nelle azioni del Milan contro il Parma. È stato Theo a rendere il Milan più forte della sfortuna.
ÇALHANOĞLU NON MOLLA MAI (Gazzetta dello Sport)
Le pagelle. Il voto più alto a Theo Hernández, 7.5: "Ecco l'Alta Velocità che tutti ricordavano e che quest'anno non si era ancora vista in tutto il suo strapotere". Alza praticamente tutto il Milan da solo. 7 a Çalhanoğlu: "Dopo due traverse e un palo in circa dodici minuti, è talmente incredulo che non riesce a imprecare".
PIOLI: "FIRMEREI SOLO IL PER CONTRATTO" (Corriere dello Sport)
L'analisi lucida del tecnico: approccio non positivo, partita sofferta e finale prezioso. Le parole di Pioli: "Quarto posto? Siamo ambiziosi e vogliamo migliorare ancora. La squadra ha dimostrato di giocarsela alla pari con tutti e nessuno ci ha messo sotto a livello di gioco". Ko Gabbia e Bennacer (stiramento).
FOURNEAU ATTENTO (Corriere dello Sport)
Manca un giallo a Cornelius, ma l'arbitro Fourneau porta a casa la partita di San Siro senza grandi sbavature, ha fischiato 26 falli e ammonito sei giocatori. Protesta Kesie per un tocco con il braccio di Osorio: il pallone sbatte sul braccio destro che però il giocatore gialloblù riesce a portare al corpo pur essendo in caduta, non punibile.
"IO NON FIRMO PER IL QUARTO POSTO" (Tuttosport)
Pioli alza il tiro: "Sottoscriverei solo il rinnovo di contratto... Finora nessuno ci ha messo sotto. Contro il Parma abbiamo sbagliato approccio ma c’è stata una grande reazione. Questa è una squadra che ha cuore e volontà. Mercato? A gennaio non sarà facile migliorarsi. Se ci sarà bisogno di aggiungere qualcosa, la società lo farà".
SCATTO CHAMPIONS: MILAN A +5 (Tuttosport)
Che il Milan avrebbe vinto il match contro il Sassuolo, il pubblico del Vismara (presente in tribuna anche l'a.d. Gazidis) lo ha capito al minuto dieci della ripresa. Quando Ganz, alla faccia dei sette gradi, si è messo in maniche di camicia. Un minuto dopo Giacinti segna il primo dei due gol delle rossonere.
SENZA IBRA SI SENTE LA FATICA (Corriere della Sera)
Rebić è un grande attaccante, ma è l'opposto di Ibrahimović, nel senso che vuole essere lanciato negli spazi ultimi, mentre Ibra si avvicina e scambia con chi porta l'azione. In una giornata di poca fortuna e con gli schemi offensivi rovesciati, può capitargli di fare fatica.
MILAN, THEO GRATIAS (Repubblica)
Prima o poi doveva capitare, ma non è capitato. Milan ancora imbattuto. Spinoso il rinnovo di Çalhanoğlu, Inter e Juve osservano. Donnarumma e Ibra: chissà se conviene lasciare Casa Milan, ora che potrebbe diventare un castello. Con la sconfitta dell'Atletico Madrid, il Milan resta l'unica imbattuta dei grandi tornei europei.
DIAVOLO SPAVENTATO (Il Giornale)
Evitato nel finale un ko che sarebbe stato una beffa clamorosa, il Milan sbatte sui legni e lo salva un Theo alla Ibra. Assalto cieco del Milan nel finale e pareggio meritatissimo. Liverani è una specie di diavolo per Pioli: con il Lecce, all'esordio del tecnico in rossonero, centrò il 2-2 nel finale.
"STAVOLTA CI È PROPRIO ANDATA STORTA" (Il Giorno)
Sulla differenza tra Rebić e Ibra, Pioli spiega: "Con Zlatan siamo forti, è certo, ma è vero che la squadra ha creato tanto anche stavolta. Rebić è più un attaccante di profondità, mentre Ibra ci dà più presenza. Stiamo bene, con il Parma è la prima volta che la squadra ha accusato l'inizio".
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