

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
IN CASA SOLO 26 PUNTI SU 51 (Gazzetta dello Sport)
Contro il Sassuolo è arrivata la sesta sconfitta in campionato per il Milan, la quinta a San Siro. In casa i rossoneri hanno conquistato appena 26 punti sui 51 disponibili, e il divario tra rendimento interno ed esterno è impressionante: i punti fatti lontano da San Siro sono 40 su 45.
DIAVOLO, ORA SI FA DURA (Gazzetta dello Sport)
Adesso Stefano Pioli dovrà sudare le pene dell'inferno per condurre la navicella rossonera nel porto della sospiratissima Champions. La Juve è a un punto e in caso di vittoria dei bergamaschi all'Olimpico, scivolerebbe al terzo posto. Nel girone di ritorno, sono otto i punti in meno per il Milan rispetto all'andata.
"NIENTE PAURA ORA RIPARTIAMO" (Corriere dello Sport)
Settimo ko interno stagionale, compresi i due in Europa. Le parole post-gara di Stefano Pioli: "Giusto che ci sia pressione, la prestazione mi è piaciuta, spero di recuperare Ibrahimović. Sono contento dell'occupazione del campo, ma ci è mancata la qualità nei momenti importanti".
LEÃO NON SI SBLOCCA (Corriere dello Sport)
Le pagelle. Il voto più alto, 6.5, a Çalhanoğlu: sblocca il match con una perla da vero numero dieci, il tiro a giro del turco non lascia scampo a Consigli e vale per Hakan la terza marcatura in Serie A. 5 invece a Kjær, Tomori e Leão: per il giovane portoghese 90 minuti in campo e pochissimi pericoli per il Sassuolo.
"NON ABBIAMO PAURA DI ROVINARE TUTTO" (Tuttosport)
Pioli non teme le nuove pressioni: "Il nostro destino passa attraverso gli scontri diretti. Poi è chiaro che se non arriveremo in Champions non saremo soddisfatti, ma vogliamo riuscirci. Bisogna cambiare pagina fin da subito, l'ho detto ai giocatori appena dopo il fischio finale".
TOMORI IN TILT (Tuttosport)
Le pagelle. Il voto più alto, 7, a Çalhanoğlu: svaria molto, allargandosi spesso a sinistra e dimostra di essere indispensabile per Pioli, al di là del gol che è un capolavoro balistico, ottava rete stagionale. 5 a Tomori: quando entra Raspadori va in tilt, bruciato nell'azione del 2-1.
IL MILAN SI INGUAIA (Corriere della Sera)
Pioli gestisce male i cambi e la squadra butta via la gara con il Sassuolo, che per un'ora aveva fatto il minimo, creando pochi grattacapi a Donnarumma. I rossoneri dovranno fare un profondo esame di coscienza: partite così, condotte fino a un pugno di minuti dalla fine, non si possono perdere. Non con la Champions in bilico.
MALDINI: "NON SAPEVO NULLA" (Libero)
Prima di Milan-Sassuolo, il d.t. Maldini confessa di essere stato tenuto all’oscuro di tutto: "È una cosa che è stata decisa a un livello dirigenziale più alto, chiedo scusa ai tifosi che si sono sentiti traditi". Il Milan ha confermato il naufragio del progetto, ma non dell'idea in sé.
SALVINI: "È IL MOMENTO DI FARE LE RIFORME" (Gazzetta dello Sport)
Matteo Salvini: "Ora però il mondo del calcio va riformato sul serio perché l'UEFA deve sprecare di meno e ci sono tante cose da cambiare. E perché i 12 si sono infilati in un buco europeo perché l'Europa si è fatta trovare impreparata e senza norme. Il Milan si concentri sul finale di campionato e i procuratori abbiano meno pretese".
LA UEFA PERDONA SUBITO I RIBELLI (Corriere della Sera)
Il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, esce vincitore e dopo le minacce ha dimostrato comprensione: "È ammirabile ammettere di aver sbagliato e questi Club hanno fatto un grande errore. Adesso sono tornati e so che hanno tanto da offrire alle nostre competizioni e al calcio europeo".
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