

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
PIOLI, L'ULTIMA OCCASIONE (Corriere dello Sport)
Stefano Pioli a Milanello, prima di partire per Madrid: "In Champions League abbiamo affrontato avversari di altissimo livello, sfidandoli abbiamo capito e dimostrato di potercela giocare quasi alla pari ma ci è mancato sempre qualcosa. A Madrid dovremo essere bravi in tutto per vincere".
THEO E DÍAZ, MADRID NEL DESTINO (Gazzetta dello Sport)
Theo con i suoi strappi sulla fascia, Díaz con la fantasia da dieci. Nel Milan dei record si sono conquistati un posto in prima fila. Avrebbero potuto farlo a Madrid, anni fa. Theo inizia a Majadahonda, comune della comunità autonoma a venti chilometri dalla capitale. Díaz, prima del Real è partito da Malaga.
GIROUD SARÀ TITOLARE (Gazzetta dello Sport)
Ibrahimović dovrebbe partire dalla panchina, perché ha già giocato parecchio e il suo apporto resta fondamentale per la corsa scudetto che si farà ancora più intensa. Spazio a Olivier Giroud. Per Pioli resta l'ultimo dilemma: quello su Leão, spremuto più e più volte in questo inizio di stagione. Anche il talento portoghese andrà gestito.
RESTARE IN CORSA IN UN GRANDE STADIO (Tuttosport)
I temi della vigilia toccati da Pioli: "Avrei preferito giocare a Milano però è bello giocare in questi grandi stadi avversari. Poi è chiaro che dobbiamo alzare il nostro livello di prestazione e dobbiamo gestire meglio le situazioni nelle due aree di rigore, che poi sono state le due situazioni che ci hanno penalizzato sabato scorso".
DENTRO O FUORI A MADRID (Tuttosport)
La capolista della Serie A nelle ultime tre uscite tra Italia ed Europa: pareggi con Porto e Inter, sconfitta con la Fiorentina. Da quando Pioli è stato chiamato per sostituire Giampaolo, è successo solo tre volte. La prima volta nella stagione 2019/20 in pieno rodaggio, con le sconfitte contro Lazio e Juventus e il pareggio col Napoli.
IBRA: "NOI CI PROVIAMO" (Tuttosport)
Ibrahimović ricorda la partita di andata con l'Atletico Madrid: "Si giocava bene fino a quando siamo rimasti in dieci. È difficile con un uomo in meno, soprattutto in Champions contro le squadre più forti d'Europa. Sappiamo cosa possiamo fare e quanto bravi siamo. Poi ogni partita ha la sua 'vita' e noi ci proviamo".
TONALI CI CREDE (Corriere dello Sport)
"A Milano in undici contro undici siamo stati superiori. Non avremo lo stadio a favore ma daremo tutto, questa gara può condizionare in positivo anche il nostro futuro", queste le parole di Sandro Tonali: "Il Milan ha molti giocatori che fanno la Champions per la prima volta. Le nostre partite, però, sono sempre state di livello".
IL MILAN NEL FORTINO DI SIMEONE (Corriere della Sera)
Era il marzo 2014 e qui il Diavolo perse 4-1 la sua ultima partita di Champions prima di una lunga notte che sarebbe durata un'eternità. Di quella squadra, con Balotelli in attacco e Seedorf in panchina, non è rimasto nessuno, se non Bonera ora è collaboratore di Pioli. Tutto per il resto è cambiato. Oggi come allora, l'Atletico rappresenta per i rossoneri un crocevia fondamentale.
QUELL'UNICO PUNTO (Repubblica)
"È la nostra ultima possibilità", ammette Pioli. L'unico punto in classifica dietro al Liverpool tritatutto e alle smaliziate Porto e Atletico ha un sapore agro, ma aggrapparsi alle poche speranze rimaste di qualificazione non è puro esercizio d'orgoglio. L'ultimo posto confermerebbe la quarta fascia la prossima stagione.
LO SFIZIO (Il Giornale)
Il Milan vuole togliersi uno sfizio e rispedire l'Atletico in fondo al tunnel della qualificazione. Lo sfizio consiste nel centrare, alla penultima stazione del girone, il successo che manca dall'inizio e che sfiorò con gli spagnoli nella partita che cambiò destino al risultato della sfida e alla classifica del raggruppamento.
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