

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
PIOLI ANCORA PRIMO (Gazzetta dello Sport)
Ora che il bicchiere è mezzo pieno, viene voglia di riempirlo fino all'orlo. Perché la sete di Scudetto è la stessa di quarantott'ore fa, ma nel frattempo piani e prospettive del Milan si sono clamorosamente inclinati dalla parte giusta, portandosi via le vertigini di Salerno: Pioli e i suoi sono ancora padroni del proprio destino.
ASSI DA RECUPERARE (Gazzetta dello Sport)
Chi ha "tradito" con la Salernitana, da Maignan a Tomori, da Tonali a Giroud, deve rifarsi subito: fiducia a Milanello perché i quattro della spina dorsale hanno fatto della regolarità il loro punto di forza, l'altra sera somiglia più a una giornata storta che a un campanello di allarme. Nel frattempo, Pioli conta di ritrovare Ibra.
AVANTI PIANO (Corriere dello Sport)
Il Milan si esalta con le grandi e va in difficoltà con le piccole, un difetto che si porta dietro da mesi, e nemmeno l'abitudine all'alta classifica ha migliorato. I rossoneri ogni tanto ricadono nel vizietto di perdere punti pesantissimi nella corsa al titolo contro formazioni sulla carta nettamente inferiori, facendo aumentare i rimpianti.
REBIĆ E IL GUSTO DEL GOL PESANTE (Corriere dello Sport)
Presto per dire se il vero Ante Rebić sia finalmente tornato, ma più di un segnale lo ha lanciato. Il croato ha siglato un bellissimo gol da venticinque meni contro la Salernitana, rimettendo in sesto la partita dopo il vantaggio avversario, una scossa per la sua squadra, in netta difficoltà in quel momento della gara.
STAFFETTA IN ATTACCO (Tuttosport)
Ora l'attaccante croato si è rialzato, anche dalla panchina, e di risedersi non ne vuole più sapere. In questo campionato Ante ha giocato poco: solo 14 apparizioni, solo 6 dal primo minuto, per 609 minuti complessivi giocati. Da quando è tornato, solo spezzoni di gara, compreso quello di Salerno dove però è riuscito a risultare decisivo. Un cambio in più per Giroud.
PRIMA LA CHAMPIONS (Tuttosport)
Nell'immediato è comunque meglio garantirsi una nuova qualificazione in Champions, fondamentale anche per tenere sotto controllo il bilancio. E solo in un secondo momento vedere se potranno sussistere ambizioni maggiori, ovvero rincorrere lo scudetto, anche alla luce di quanto faranno le avversarie.
SOSPIRO DI SOLLIEVO (Corriere della Sera)
Nessuno è perfetto, nemmeno i nerazzurri di Inzaghi, che restano favoriti ma non sono imbattibili. Se vuole continuare a credere nello scudetto, e deve farlo, il Diavolo deve inevitabilmente superare il complesso delle piccole. Da qui alla fine le big da affrontare saranno solo tre, per il resto sarà tutta un lungo e faticoso sprint contro avversarie sulla carta inferiori, a partire dall'Udinese.
UNA LOTTA IMPERFETTA (Corriere della Sera)
Il Milan pesa troppo su Tonali e Leão che a volte si perdono nella partita. Non c'è un valore assoluto che faccia da zoccolo duro e prevenga i problemi. Al Napoli stanno mancando i gol di Politano e Insigne. Siamo in balia del vento, nessun predestinato. Chi vincerà godrà, ma di un piacere imperfetto. Come il weekend di Milano.
CERTEZZE CANCELLATE (Repubblica)
Stasera Spalletti guarda in faccia a Cagliari la grande occasione della sua carriera, tre punti affiancherebbero il Napoli al Milan in prossimità di uno snodo di calendario fondamentale, con la Lazio e lo stesso Milan in successione. Oltre quello, c'è una lunga discesa verso il traguardo. È un turno di grandi rimpianti, questo.
LA SOLITUDINE DI OLIVIER (Il Giorno)
Un dato sul quale riflettere è la scarsa collaborazione tra la trequarti e il centravanti. Con Ibra ai box, è toccato a Giroud vivere un'altra serata da "separato in casa", a lottare da solo nella morsa di Fazio e Dragusin e uscirne, ai punti, perdente. È chiaro che serve una maggiore collaborazione tra i reparti.
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