

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
ESPERTI E CONCENTRATI (Gazzetta dello Sport)
Le pagelle. 7 per Maignan: una parata fondamentale su Luperto e non soltanto, in una partita sonnolenta ma non priva di insidie, soprattutto nel finale, riesce a restare concentrato. 6.5 Tomori: sempre sicuro, anche con il compagno di reparto Kalulu. 6.5 Florenzi: dura fare a meno di Theo ma l'esterno romano fa valere la sua esperienza.
UN PASSO ALLA VOLTA (Gazzetta dello Sport)
Ibra ieri ha avuto un po' di tempo in più: entrato a sette dalla fine. Per Cagliari ballottaggio apertissimo con Giroud. Pioli: "Dobbiamo pensare che la prossima partita è la partita, deve essere così fino alla fine. La prossima partita sarà sempre la più importante e va giocata al massimo. Stiamo migliorando a livello di mentalità".
KALULU, NIENTE DI PIÙ BELLO (Corriere dello Sport)
"Kalulu si sta meritando tutto questo. Ha lavorato con disponibilità e partecipazione", ha commentato un soddisfatto Pioli. Mentre il diretto interessato: "Non c'è nulla di più bello che vincere e segnare. Non sono sorpreso. Ho sempre lavorato e ora sto giocando con più continuità. Poi tocca all'allenatore decidere. Devo solo farmi trovare pronto".
GOLEADOR PER UNA NOTTE (Tuttosport)
Con il Porto, in Champions, la deviazione di Mbemba gli aveva negato la gioia del primo gol in Europa. Intanto Pierre Kalulu, alla 16esima presenza da titolare in stagione, ha trovato la sua prima rete in campionato, la seconda dopo quella nel campionato scorso al Genoa, a Marassi, dicembre 2020. Una rete da tre punti per il 20enne difensore francese, sempre più centrale in questo Milan.
CHIFFI SUFFICIENTE (Corriere dello Sport)
Partita che fila via abbastanza liscia per l'arbitro Chiffi, per sua fortuna non ci sono episodi in area, il che gli permette di uscire indenne da San Siro. La chiude con 20 falli fischiati (media in serie A quest'anno, 24.7) e un solo cartellino giallo (media 4.7), segno che la gara è stata neanche troppo complicata.
SUPERIORITÀ CALMA (Corriere della Sera)
Mario Sconcerti: "È stato un successo normale, da squadra vera che ha qualche difficoltà al momento di trovare il gol. Sono appena sei le reti nelle ultime otto gare. Gioca bene il Milan dei tre centrocampisti, ognuno regista nella sua zona. Ha giocato una partita veloce subito all'inizio, quando si è tolto il pensiero del gol, poi ha cominciato a gestire la partita con insistenza, mestiere e un accenno di noia".
SHEVA: "AIUTATECI" (Corriere della Sera)
"Milano e l'Italia sono la mia seconda patria. Milano è una città particolarmente generosa. Sono certo che potrà e vorrà accogliere molti ucraini che fuggono dalla guerra. Saranno quasi tutti bambini, donne e anziani". Come si sta comportando Zelenskyy? "Con grande coraggio".
LEZIONI DI CORTO MUSO (Repubblica)
I 7 punti persi con Salernitana, Udinese e Spezia ora varrebbero quasi lo scudetto. Un paradosso, considerato che negli scontri diretti il Milan è primo per punti ottenuti (21). Forse anche per motivi freudiani serviva insomma una vittoria d'inerzia, di quelle che in qualche modo arrivano in automatico. Una vittoria banale: un 1-0, il secondo consecutivo, con lo spunto di qualcuno e il resto sofferenza entro i limiti.
SUCCESSO DI MISURA E BOTTINO PIENO (Il Giornale)
Vincere di corto muso non è nel DNA di questo Milan. Gli riesce, per la seconda volta dopo la Samp, con qualche batticuore eccessivo, figlio di quella seconda frazione giocata in modo completamente diverso dalla prima. A questo punto è evidente: nelle sfide domestiche, nonostante la spinta del pubblico, il Milan soffre di vertigini. Nell'occasione il successo arriva dalla zampata di un difensore da fuori area.
GIOCO MILAN, 6 GOL JUVE (Tuttosport)
È la dura legge del gol, il Milan fa un gran bel gioco, però la Juve non perdona. La Juventus ha Cristiana Girelli, che quando è in giornata come ieri ti fa correre al Devoto Oli per vedere se avanza qualche aggettivo per descriverla (grado: superlativo assoluto). Ha anche una panchina dalla quale può fare alzare Rosucci e Bonfantini che fanno finire la partita con un punteggio che sembra un set tennistico.
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