

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
PRIMAVERA ROSSONERA (La Gazzetta dello Sport)
La ripresa post-sosta, con il Bologna a San Siro dopo che Napoli e Inter saranno scese in campo con Atalanta e Juventus, autorizza a fantasticare. Serviranno gli uomini migliori nella condizione migliore: Tonali. Leão, Giroud e Ibrahimović. Il motore della squadra e quelli che la buttano dentro. Tutti al top, tutti pronti a far sbocciare uno Scudetto dalla primavera rossonera. La semina è stata proficua, perché un Milan così determinato nel tenere a distanza Napoli e Inter a questo punto della corsa non lo si vedeva da dieci anni.
KJÆR E MILANELLO (La Gazzetta dello Sport)
Simon Kjær intervistato dal portale danese Ekstra Bladet ha parlato così del suo infortunio al ginocchio: "La riabilitazione sta andando bene. Sono molto felice e positivo per i progressi. Tornare sull'erba di Milanello è sempre una bella sensazione. Presto entrerò fase in cui il ginocchio mi permetterà di fare tutto e poi potrò crescere fisicamente".
ALBERTINI: "IL CLUB TI PREPARA AI MOMENTI DECISIVI, ZLATAN ARMA IN PIÙ" (La Gazzetta dello Sport)
Albertini conosce il lato A e lato B: in tredici stagioni con la maglia del Milan, ha vinto Scudetti "amministrati" (cinque, quelli con Capello in panchina) e thriller (uno, quello di Zaccheroni). A due mesi dalla fine del campionato, ha una doppia sensazione: "Penso sia difficile che la lotta per il titolo si decida in anticipo, vedo piuttosto una corsa punto a punto tra le prime tre. Ma dico anche che nel Milan adesso ci sono tutti gli ingredienti giusti per restare in testa fino alla fine".
DUE GIORNI DI LIBERTÀ PER TUTTI (Tuttosport)
Ultimo allenamento della settimana ieri mattina a Milanello: la squadra si è presentata per colazione prima di scendere negli spogliatoi per poi entrare subito in campo, sul centrale, per la fase di attivazione con alcuni esercizi fisici eseguiti con l'ausilio degli elastici. Adesso il programma prevede due giorni di riposo, la ripresa degli allenamenti è prevista per martedì 29 marzo con una sessione pomeridiana.
TOMORI SI RACCONTA (Tuttosport)
Sulle colonne del The Guardian, Fikayo Tomori parla della sua esperienza al Milan soffermandosi sull'episodio che ha coinvolto il compagno Maignan a Cagliari: "Ovviamente non è stato un bel momento. Ma tutti i calciatori mi hanno aiutato ad allontanarmi da quella situazione. Ho parlato con l'arbitro e da allora tutti sono stati molto solidali e hanno cercato di darmi tutto il sostegno possibile, il che è stato fantastico. È stato un momento triste anche per me e Mike, ma il Club è stato molto solidale e ha reagito molto rapidamente".
LE PAROLE DI IBRA (Il Giornale)
"Giocherò finché non vedrò qualcuno più bravo di me, quindi gioco ancora": quaranta anni e non sentirli per Zlatan Ibrahimović che in una lunga intervista al sito dell'UEFA conferma di non aver voglia di appendere gli scarpini al chiodo. "Il futuro deve ancora essere scritto, non faccio programmi e vediamo cosa succede".
MANCINI E GRAVINA RESISTONO ITALIA SENZA SENATORI IN TURCHIA (La Repubblica)
Ieri Gravina ha voluto dimostrare la dichiarata vicinanza alla Nazionale, bocciata per la seconda volta di seguito all'esame di ammissione al Mondiale, e soprattutto a Roberto Mancini, per il quale vorrebbe scongiurare qualunque tentazione di dimissioni, parola che detesta anche per se stesso. Il presidente della FIGC ha dunque assistito da bordocampo alla partitella diretta dal CT e ha preso atto delle partenze anticipate da Coverciano di Verratti, Berardi e Gianluca Mancini (lievi infortuni) e di Immobile, Jorginho e Insigne.
LA SFIDA DI MIHAJLOVIĆ: "ANCORA LA LEUCEMIA, LE DARÒ UNA LEZIONE" (Il Messaggero)
L'annuncio choc di Mihajlović è avvenuto ieri nel corso di una conferenza stampa: "Devo ancora ricoverarmi, torno ad affrontare la malattia". Sinisa aveva già combattuto la leucemia nell'estate del 2019. Dovrà sottoporsi a delle terapie e da domani sarà in ospedale per alcune settimane.
NIENTE PREMI DALLA FIFA, SPONSOR AL RIBASSO E PURE IL PIL SOFFRIRÀ (La Gazzetta dello Sport)
L'uscita dell'Italia dal Mondiale non è soltanto un disastro sportivo, ma anche economico. La sola presenza in Qatar valeva circa dieci milioni di dollari. La mancata qualificazione alla fase finale del torneo iridato impatta negativamente sui conti della Nazionale, sulle possibilità di sviluppo delle squadre della Serie A e più in generale sull'intero Sistema Italia. Le conseguenze vanno quindi analizzate almeno sotto tre fronti: il canovaccio federale, lo sguardo dei Club e l'effetto Paese.
COVID E RECESSIONE, IN DUE ANNI LA SUPERLEGA PERDE OLTRE 2,5 MILIARDI (Il Sole 24 Ore)
I dodici Club promotori del nuovo format accantonato fanno i conti con i costi della pandemia. I peggiori sono Barcellona, City e i Club italiani. La Football Money League della Deloitte, pubblicata a inizio settimana, certifica che il fatturato complessivo dei venti principali Club del Vecchio Continente ha visto evaporare due miliardi di ricavi tra il 2019 e il 2021 (da un totale di nove miliardi dell'ultima stagione pre-pandemia si è scesi a otto nelle due successive).
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