

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
I TRE MOSCHETTIERI (Gazzetta dello Sport)
Solidità, velocità, incisività. Maignan, in porta, è l'emblema della forza difensiva riconquistata. In rapidità spicca Theo Hernández: Pioli, nel tentativo di scatto Scudetto, in un turno sulla carta favorevole, si affiderà alla sua velocità per cercare di spezzare l'equilibrio e mettere in difficoltà gli avversari. E poi il cinismo in attacco: Olivier Giroud segna solo gol pesanti.
BENNACER OK, SOLD OUT BOLOGNA (Gazzetta dello Sport)
Oggi Stefano Pioli ritroverà anche Ismaël Bennacer, l'ultimo dei nazionali milanisti ad aggregarsi al gruppo: ieri hanno iniziato a lavorare sul campo anche Leão e Saelemaekers: Per la sfida contro il Bologna a San Siro venduti già oltre 60mila biglietti. Da scegliere soprattutto chi schierare sulla trequarti: possibile la conferma di Kessie, con Brahim Díaz pronto a subentrare dalla panchina.
LO SPRINT DI RAFA (Corriere dello Sport)
Al Mondiale ci sarà pure Leão, entrato stabilmente nel giro della nazionale maggiore dallo scorso ottobre. Finora ha messo insieme cinque gettoni. Come esterno sinistro, il suo rivale in questo momento è Diogo Jota del Liverpool. Il Qatar sarà l'appuntamento con cui si concluderà il 2022, un anno significativo e determinante per la carriera dell'attaccante rossonero. Può essere l'anno della sua consacrazione.
PIOLI E LO SCUDETTO ALLIEVI (Tuttosport)
Il momento top della carriera? Glielo hanno chiesto qualche mese fa, durante un'intervista a DAZN. Risposta del tecnico del Milan: "La vittoria del campionato con gli Allievi Nazionali del Bologna in finale contro la Roma. In quei due anni i ragazzi avevano fatto un percorso incredibile". Quello Scudetto che Pioli si è cucito sul petto con le giovanili rossoblù ha ancora un sapore speciale. Fu storico.
IBRA SCALPITA (Tuttosport)
Zlatan Ibrahimović dopo la Svezia ha voluto varcare immediatamente i cancelli del centro sportivo rossonero per effettuare un lavoro personalizzato che andasse in aiuto del suo stato di forma. Pioli poi dovrà sciogliere il dilemma del trequartista centrale con Kessie che parte avanti. Difficile venga toccata la coppia di centrali Tonali-Bennacer mentre in difesa si è ormai cementata la coppia Kalulu-Tomori.
MARINELLI A SAN SIRO (Corriere della Sera)
Per la delicata gara di lunedì il designatore Rocchi ha scelto l'arbitro Marinelli, 37 anni: si prese del "ragazzino" da Gasperini ma è un maresciallo degli Alpini ed è stato in guerra in Afghanistan. Dopo il gol di mano di Udogie, costato due punti, non i primi, Maldini perse la pazienza: "Basta mandarci esordienti". Ma i fischietti italiani quelli sono. Poi concentrarsi troppo sull'arbitro non è mai una buona idea.
TOMORI, IL MILAN UNA FAMIGLIA (Corriere dello Sport)
Mentre la prevendita per il Bologna ha già raggiunto i 60 mila biglietti, Tomori è tornato sul termine della sfida con il Cagliari: "Eravamo felici per la vittoria, ma abbiamo sentito delle cose. Tutta la squadra, lo staff, ci ha dato sostegno. Anche il Club, attraverso i social media, ci ha supportati. Il Milan è come una famiglia. Ho parlato con Maignan, quando c'è una famiglia così è più facile alzare la testa".
IBRA È IL JOLLY (Libero)
Intervista a Massimo Ambrosini: "Il Milan ha gestito bene i momenti di difficoltà, merita la leadership. L'attuale classifica è la fotografia dei valori in campo. L'imponderabile è sempre dietro l'angolo ma se il Milan lunedì dovesse prendere 4-5 punti di vantaggio, chi lo riprende… Ibra? Può essere il jolly di Pioli, soprattutto in queste ultime partite nelle quali i ritmi, causa il clima, si abbasseranno. Lui è un mago".
IBRA PUNTA I MITI (Gazzetta dello Sport)
Zlatan Ibrahimović adesso può alzare il tiro: rivincere uno Scudetto con la maglia del Diavolo, undici anni dopo l'ultima volta, non è un'impresa scontata. In 122 anni ci sono riusciti in sette: Abbiati, Ambrosini, Baresi, Costacuria, Donadoni, Paolo Maldini e Rivera. Ibra diventerebbe il primo attaccante straniero a rivincere il campionato con la maglia del Milan a una distanza temporale superiore al decennio.
QUELLO SCHERZO AL DIAVOLO (Corriere dello Sport)
Il duello tra Davide e Golia ha una data precisa: 13 dicembre 1995. Il Milan aveva vinto quell'anno Supercoppa UEFA e Supercoppa italiana ed era reduce da una finale di Champions League. Il Bologna stava cercando di risalire in Serie A. Insomma, tra "quel" Milan e "quel" Bologna, nella partita di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia, non avrebbe dovuto esserci storia. Invece, Bologna avanti ai rigori…
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