

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
VOGLIONO ESSERCI (Gazzetta dello Sport)
Bennacer e Ibrahimović hanno un contributo da offrire: l'algerino nella gestione della palla e dei tempi. Ziatan è determinante per tecnica e leadership. Ibra ci sarà, lasciando ancora il posto da titolare a Giroud. Bennacer invece ieri si è allenato a parte ma registrando un passo avanti. Era in campo e lavorava con il pallone. Se oggi si unirà al gruppo sarà considerato disponibile per la partita contro la Fiorentina.
IBRA CORRE (Corriere dello Sport)
Lo svedese pure ieri a Milanello, ha seguito il suo programma personalizzato, ma per uno scorcio di gara il suo contributo lo può dare. Insomma, sarà ancora staffetta con Giroud. Anche Bennacer, ieri, non ha lavorato con il gruppo. Si è rivisto sul campo, però. Nel caso, sarà abile per la panchina, quindi in mediana ci sarà ancora il tandem Kessie-Tonali, con Brahim Díaz favorito su Krunić per agire sulla trequarti.
STADIO, SCARONI PUNTA SU SESTO (Libero)
"Ogni giorno che passa, l'ipotesi (che il nuovo stadio di Inter e Milan venga realizzato fuori Milano) diventa sempre più realistica". Lo ha detto Paolo Scaroni, Presidente del Milan, ieri durante l'evento "Il Foglio a San Siro", aggiungendo: "Quando parliamo di fuori Milano, è relativo. Non stiamo pensando di andare a 50 km da Milano, sarebbe una zona che i milanesi considerano parte della loro città".
PSICOLOGIA, IL LAVORO DI PIOLI (Gazzetta dello Sport)
Stefano Pioli proteggerà il gruppo dall'idea bacata che il più sia stato compiuto. Non è stato raggiunto niente. Quattro giornate sono troppe per dirsi certi di qualcosa, in un campionato come questo, contradditorio e imprevedibile, senza un padrone. Il Milan esprime realismo, nell'anno solare 2022 ha subito appena 8 gol in 15 partite di Serie A. La stabilità è un valore. Servirà un esercizio spirituale, ogni santo giorno.
RAIOLA È GRAVE (Corriere dello Sport)
Raiola è grave, lbra corre da lui, il prof Zangrillo: "Sta lottando". Anche Balotelli in ansia. Raiola è ricoverato in condizioni gravissime presso l'ospedale San Raffaele di Milano. Ma è vivo. E sta lottando come un leone nonostante il momento sia difficile, quasi disperato, ormai da alcuni giorni. Tanto che nella tarda mattinata di ieri era di nuovo rimbalzata la voce della sua presunta morte, poi smentita.
MAIGNAN, UNA LEADERSHIP SPECIALE (Tuttosport)
Chi pensava che il dopo Donnarumma potesse essere difficile ha dovuto ricredersi. Per Magic Mike i piedi sono come le mani. In questo suo primo anno di A ha effettuato 840 passaggi: Precisione 76%. Tante anche le parate: 73. La sua percentuale di parate è altissima nonostante le 20 reti subite, pari all'80,2 per cento. Superiore a quella di Handanovic (79,8%) di Ospina (75,5%) e di Szczesny (74,2%).
COSÌ SI È PRESO IL MILAN (Corriere della Sera)
Niente da eccepire sulle qualità di Donnarumma, il suo talento è indiscutibile. Così però come non si può discutere sul fatto che Maignan stia disputando una stagione eccezionale: parate, leadership vera e perfino assist per gli attaccanti. Aveva detto: "Non sono venuto qui per far dimenticare Donnarumma, ma per fare il mio lavoro". Elliott-Investcorp: per il signing ci vorrà ancora un po'. Pioli recupera Bennacer.
GRUPPO SEMPRE PIÙ UNITO (Tuttosport)
C'erano tutti a Milanello. Non mancava proprio nessuno. Poco prima dell'inizio dell'allenamento, una sola seduta al mattino, nel quartier generale rossonero sono arrivati l'Amministratore Delegato Ivan Gazidis, il direttore dell'Area tecnica Paolo Maldini e il direttore sportivo Frederic Massara. Insieme, hanno osservato l'intera sessione di lavoro. Un allenamento dove non è mancata l'intensità.
MARCO TARDELLI, BRAVO STEFANO (La Stampa)
Marco Tardelli: "Se il Milan vincerà il campionato, non sarà solo per la svista del portiere nerazzurro, ma per un'annata costruita con grande attenzione dalla società e dal suo allenatore Stefano Pioli. Ha lavorato con mirabile saggezza, le assenze di giocatori importanti come Ibra, Bennacer, Kessie e Kjær non hanno fermato la sua rincorsa. Stefano è riuscito a far crescere giocatori come Leão e Tonali".
IL DEJÀ VU (Il Giornale)
Il 1° maggio 1988 fu l'alba simbolica della cavalcata trionfale del Milan di Silvio Berlusconi e Arrigo Sacchi. Corsi e ricorsi storici. Qualche parallelo può spuntare tra i due allenatori. Arrigo veniva addirittura dalla panchina del Parma, Serie B, Stefano Pioli da una striscia di esperienze in Serie A bollate tutte con il luogo comune «al secondo anno si perde per strada». E invece…
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