

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
FIDUCIA PIOLI (Gazzetta dello Sport)
Pioli contro il Verona non ha mai avuto paura: nella stagione passata (a marzo) al Bentegodi è finita 2-0, gol di Krunić e Dalot. Partita equilibrata, ma Milan liberato dalla paura della trasferta in Veneto. Anche perché contro l'Hellas Verona il Pioli milanista non ha mai perso. Le statistiche possono aiutare a calmare molto i nervi, nel caso fossero sensibili in una squadra in lotta per lo Scudetto. Fiducia. All'andata finì 3-2.
RIECCO KESSIE E BENNACER (Gazzetta dello Sport)
Ritornano al top dopo il Ramadan, l'algerino e l'ivoriano a digiuno nei giorni scorsi, Bennacer pure nel giorno della partita: ora recupera forze e la caviglia va meglio. Il ritorno a una normale alimentazione (e integrazione di liquidi) favorirà il rientro di Isma da titolare. Cosa che consente a Pioli un maggiore ventaglio di scelte per il ruolo di trequartista. Kessie è una sicurezza per il tecnico.
IL DERBY DI TONALI E BARELLA (Corriere della Sera)
Il Derby scudetto è arrivato quasi al rettilineo decisivo, tre curve e ci siamo. Una corsa che si deciderà sui dettagli, questione di testa e di cuore, appunto. E di leadership. Quella che a Sandro Tonali e Nicolò Barella non manca, un duello che vale anche in chiave azzurra: Barella è già punto di riferimento, Tonali la Nazionale in pianta stabile se la deve invece ancora conquistare. Ma ci sta riuscendo.
INTER FAVORITA, ADESSO PERÒ… (Corriere dello Sport)
Intervista a Clarence Seedorf: "Fin dall'inizio l'Inter è sempre stata indicata come la favorita perché ha la rosa più competitiva ed è Campione d'Italia. Ora però il Milan è alla pari dei nerazzurri, in una posizione ottima per vincere lo Scudetto dopo tanti anni. Questo duello è positivo per lo spettacolo: in Spagna, Germania e Francia è tutto deriso da settimane, mentre in Italia ci divertiamo ancora".
PAOLO E IBRA (Corriere dello Sport)
Seedorf: "Paolo con la sua presenza garantisce appoggio all'allenatore oltre a trasferire al gruppo la sua mentalità vincente, il DNA milanista. Conosco Maldini e so che nei momenti di difficoltà trova sempre quell'equilibrio necessario per aiutare lo spogliatoio, per spingere il gruppo a essere competitivo. Ibra? Costacurta e Maldini hanno giocato fino a 41 anni... L'età è un numero, lui fa la vita giusta".
SCOMMESSA SU SESTO (Il Giorno)
Regina De Albertis, presidente di Assimpredil Ance (l'associazione delle imprese edili di Milano, Lodi, Monza e Brianza), si schiera sul progetto proposto da Milan e Inter al Comune: "Il nuovo stadio sarebbe stato qualcosa di utile per la città, come spesso è accaduto in altre metropoli all'estero. Se dovessi scommettere qualcosa, scommetterei sull'ipotesi Sesto. Ma è una mia idea, non basata su fatti concreti".
MAIGNAN MEZZALA (Libero)
Chi vince lo scudetto, secondo Salvatore Bagni? "Darei il 55% per cento di possibilità al Milan, il lavoro di Paolo Maldini è stato straordinario. L'Inter ha un calendario agevole, vero, ma due punti in meno sono pesanti. Giocatori chiave nell'Inter Brozović, quando è mancato la squadra è crollata. Nel Milan dico Maignan, non ha paura di prendersi responsabilità. E poi ha i piedi di una mezzala".
IL GRANDE AMICO DEL MISTER (Tuttosport)
Nel lunedì appena trascorso, Pioli si è incontrato a pranzo con uno dei suoi amici storici, Davide Ranzieri. Rivali in campo da ragazzini, compagni di scuola e adesso pure soci in affari: "Prima eravamo i capitani delle rispettive squadre di quartiere. Non ci stavamo simpatici, poi un giorno entrai in classe e me lo trovai come compagno di banco. Cominciamo bene! Da lì è iniziata la nostra lunga amicizia".
DAL LOCKDOWN IN POI (Tuttosport)
Ranzieri: "Stefano al Milan ha trovato l'ambiente ideale e durante il lockdown del 2020 ha svolto un grande lavoro, creando, con la sua educazione e la giusta armonia con tutte le componenti. Prima della pandemia con alcuni giocatori non aveva un rapporto semplice, poi è scattato qualcosa. Stefano lavora con i ragazzi non in funzione del risultato, ma con l'interesse di tirare fuori il meglio da ognuno di loro".
I PREGI DEL MILAN (Corriere della Sera)
Intervista a Demetrio Albertini: "A questo punto è fondamentale la consapevolezza nei propri mezzi. Nelle gare rimanenti i giocatori devono credere in se stessi, due lunghezze in più in questa fase del cammino non sono poche. Penso che il Milan debba valorizzare quei pregi che ha evidenziato finora, su tutti la spavalderia. Deve scendere in campo senza far calcoli, con incoscienza".
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