

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
A SUO TEMPO (La Gazzetta dello Sport)
Paolo Scaroni, presidente del Milan, a margine di una conferenza nell'ambito del Salone del Risparmio 2022, ha commentato: "Non so di criticità con Investcorp. Mi risulta che ci sono due offerte e ci vuole del tempo per completare il perimetro dell'offerta, capirle bene e per compararle. Ad ogni modo non sono l'interlocutore giusto per parlare della trattativa, sono solo l'oggetto dell'offerta".
DUE MESI PER LO STADIO (La Gazzetta dello Sport)
Dal 2018 a oggi Elliott ha risanato i conti e incrementato i ricavi commerciali del Milan. Parallelamente, ha avviato un percorso per costruire uno stadio di proprietà: "Il progetto è un cantiere in corso", ha spiegato Scaroni. "Sono ottimista e ragionevolmente certo che il Milan avrà un nuovo stadio a Milano o nella grande Milano. C'è anche una consultazione pubblica. In un paio di mesi sarà finito".
TUTTI I NUMERI DI LEÃO (Corriere dello Sport)
Leão è il capocannoniere della squadra, con dieci gol in campionato (tredici in stagione), a cui ha aggiunto sette assist. Inoltre, nel 2022, considerando i cinque principali campionati europei, soltanto Saint-Maximin del Newcastle, con 65, vanta più dribbling riusciti del portoghese, arrivato a quota 57. Il suo impatto nel gioco del Milan va anche oltre le cifre, la sua sola presenza condiziona gli avversari.
LEÃO COME ALCARAZ (Tuttosport)
"Ho il Milan nel sangue! Leão per la velocità e le qualità mi ricorda Alcaraz. Tonali è un Djokovć. Pioli, invece, è il Moya che allena Nadal. Maldini il valore aggiunto per il Club. Questa squadra è giovane: crescerà ancora parecchio. Parole di Paolo Bertolucci, eroe della vittoria in Davis ne11976, punta di diamante tra i commentatori SKY sul tennis ma pure visceralmente tifoso milanista.
VIA LIBERA (Corriere dello Sport)
Era l'ultimo ostacolo per Origi, ovvero che potesse scattare la clausola per il rinnovo unilaterale del suo contratto con il Liverpool. Ebbene, secondo quanto riportato dal "The Athletic" tale eventualità è già tramontata. L'attaccane belga, infatti, non sarebbe più in grado di mettere assieme il numero minimo di presenze (è arrivato a diciassette finora) per attivare la clausola. Via libera, dunque.
LA CORSA A TAPPE DI PIOLI (Tuttosport)
Una lunga corsa a tappe. Da buon amante della bicicletta, Stefano Pioli ha saputo costruire. Una lunga rincorsa, iniziata nell'ottobre 2019, quando il Milan lo scelse al posto di Giampaolo. Pioli ha aggiustato il tutto, un tassello alla volta. È stato aiutato ovviamente dalla società, ma il tecnico ci ha messo del suo. È entrato nella testa di tutti, ha creato un gruppo vero, a differenza di altri rivali.
TABÙ DEA (La Gazzetta dello Sport)
La Dea a San Siro è un tabù. La vittoria manca da otto anni. Proprio così, l'Atalanta a San Siro per il Milan è diventata un tabù: i rossoneri non battono i bergamaschi in casa da otto anni (3-0 con doppietta di Kakà e gol di Cristante il 6 gennaio 2014). Da allora il bilancio è di due sconfitte e quattro pareggi. Nel 2018 i bergamaschi pareggiarono nei minuti di recupero.
PIOLI-GASP A SCACCHI (La Gazzetta dello Sport)
Per Pioli si tratta del confronto più frequente in carriera, con sette squadre diverse, dal Modena al Milan. Da allenatore dell'Atalanta, Gasp ha incrociato di più soltanto Allegri. Mai partite banali, i due si conoscono bene. Atalanta-Milan alla vigilia di Natale nel 2019 il punto più basso della gestione Pioli, Alalanta-Milan di questo girone di andata il capolavoro del tecnico rossonero.
APERTURA SUL VAR A CHIAMATA (Libero)
La Serie A apre alla possibilità del VAR a chiamata. Il VAR non convince e la Serie A pensa di cambiare. A farlo capire è Lorenzo Casini, il presidente della Lega Serie A. "Credo che delle migliorie vadano discusse. Una che trovo ragionevole è quella del challenge. Dare la possibilità alle squadre, anche solo una volta o due, di rivedere una determinata azione penso sarebbe un segnale di apertura".
ECCO LA NUOVA SUPERCHAMPIONS (MF Milano Finanza)
La UEFA ha approvato il nuovo format della Champions League. La riforma entrerà in vigore nella stagione 2024/25, portando da 32 a 36 il numero di Club partecipanti e con una nuova formula eliminatoria. Il numero di partite nei gironi è stato ridotto da dieci a otto. Eliminato il coefficiente salva-grandi, che avrebbe consentito l'accesso a squadre di blasone non qualificatesi nei rispettivi campionati nazionali.
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