

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
MAMMA E PAPÀ MALDINI (Gazzetta dello Sport)
Paolo a chi è andato il primo pensiero una volta vinto lo scudetto? "A mamma e papà, spero che lassù possano essere orgogliosi di me. Papà Cesare era di poche parole soprattutto con me. Nel tempo si è molto ammorbidito. Con Daniel allo stadio ci siamo dati un cinque un po' sfuggente. Il giorno dopo l'ho rivisto qui in salotto. Gli ho detto: "O Dani complimenti". Ci siamo abbracciati. Ed è finita lì".
LA CREDIBILITÀ DEL MILAN (Gazzetta dello Sport)
Paolo Maldini: "Dal 2019 a oggi abbiamo preso 21 giocatori. Un mix di ragazzi esperti e molti giovani. Io e Massara abbiamo raccontato a ognuno di loro la storia di un progetto che poi si è realizzato. I 21 calciatori presi sotto la mia gestione hanno comportato una spesa netta tra entrate e uscite di 75 milioni. Se posso far risparmiare il club lo faccio".
IL SALTO DI QUALITÀ (Gazzetta dello Sport)
Paolo Maldini: "Sul mercato ci siamo mossi da mesi ma in questo momento non abbiamo la disponibilità economica per pensare al salto di qualità. Anche perché siamo in una fase di passaggio. Vedremo. E c'è la questione relativa al contratto mio e di Massara. Siamo in scadenza e non abbiamo rinnovato. Devo dire che per il nostro percorso e per ciò che è successo in passato lo trovo poco rispettoso".
IBRA NON MOLLA (Corriere dello Sport)
La parola mollare non è presente nel vocabolario di Ibra. Uno come lui non getta mai la spugna, nemmeno davanti al dolore. Zlatan ha giocato sei mesi con un crociato rotto ma non si è fermato, è andato avanti per raggiungere l'obiettivo scudetto e per aiutare tutta la squadra. La punta 40enne mercoledì si è sottoposto ad intervento in artroscopia per risolvere definitivamente l'instabilità dell’articolazione.
UN CALVARIO DI SEI MESI (Tuttosport)
Lo svedese ha voluto raccontare sui suoi social quello che ha passato nell'ultima stagione: "Negli ultimi sei mesi ho giocato senza un legamento crociato anteriore nel ginocchio sinistro. Il ginocchio era gonfio da sei mesi. Ho potuto allenarmi con la squadra solo dieci volte. Ha effettuato più di venti iniezioni. Ho svuotato il ginocchio una volta alla settimana per sei mesi Antidolorifici ogni giorno".
IL LEGAMENTO E IL TROFEO (Corriere della Sera)
La prognosi di 7-8 mesi dopo l'intervento subìto mercoledì a Lione è spietata. Ma Zlatan Ibrahimović non demorde: invece di tornare subito in Svezia per affrontare la riabilitazione, resta a Milano per intraprendere il percorso di fisioterapia, sotto la supervisione del dottor Mazzoni. L'ultimo semestre non è stato semplice, ma…"lo avevo promesso. Oggi ho un nuovo legamento crociato anteriore e un altro trofeo".
UNA SETTIMANA IN AUSTRIA (Gazzetta dello Sport)
La festa scudetto è da poco conclusa e il Milan sta già progettando la prossima stagione: l'inizio della Serie A è anticipato al fine settimana del 13-14 agosto, un inedito per via del Mondiale che interromperà la stagione in inverno. Il raduno rossonero avrà inizio a Milanello lunedì 4 luglio, la squadra di Pioli dal 23 al 30 luglio si sposterà in Austria, nel ritiro di Klagenfurt.
LIVERPOOL INFORMATO (Tuttosport)
Il Milan da mesi si è avvicinato a Origi e il 15 maggio scorso la società rossonera ha inviato una mali al club inglese per informarlo della trattativa in corso con l'entourage del belga: il giocatore all'inizio della prossima settimana potrebbe arrivare a Milano per svolgere le visite mediche e firmare. Domani Origi sarà con il suo Liverpool a Parigi per la finale di Champions, l'ultimo atto della sua storia con i Reds.
CARDINALE, LE DUE VISITE (Repubblica)
A Casa Milan non si profila la rivoluzione. Il fondo Elliott, grazie al 30% delle azioni, mantiene un ruolo sulle decisioni della società: in cda rimarrà il loro manager di riferimento italiano, Giorgio Furlani. Cardinale, il fondatore di RedBird, durante le sue prime 48 ore milanesi, ha visitato entrambe le aree del potenziale nuovo stadio, San Siro e Sesto San Giovanni.
NUOVO STADIO CENTRALE (Gazzetta dello Sport)
Gerry Cardinale, fondatore di RedBird, Nei giorni scorsi ha fatto base in città, e qui ha voluto misurare la distanza tra il centro e Sesto San Giovanni, esattamente dall'area dove potrebbe anche essere costruito il nuovo stadio. Non serviva fare lo stesso con la zona di San Siro, già nota a Cardinale. Un nuovo impianto, di proprietà e multifunzionale, è centrale oggi come dimostra l'impegno del presidente Scaroni. E lo sarà anche nel progetto americano di RedBird. Pronto a spiccare il volo.
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