

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
THE WINNING ATTITUDE (La Gazzetta dello Sport)
"The winning attitude" è proprio ciò che più ha impressionato il nuovo proprietario del Club, che ieri a Milanello si è complimentato per questo con il gruppo. Carattere, senso di appartenenza, partecipazione: alla squadra, riunita nella sala conferenze, Cardinale ha detto di esserne rimasto colpito. A Pioli aveva già stretto la mano. Lo stadio è stato "uno spettacolo nello spettacolo", secondo la definizione di Gerry.
CONTINUITÀ (Corriere dello Sport
Gerry Cardinale prima di rientrare negli USA ha trascorso una giornata a Milanello in compagnia di Gordon Singer e Giorgio Furlani, del presidente Scaroni e dell'a.d. Gazidis, dei direttori dell'area tecnica Maldini e Massara, ha poi incontrato Mister Pioli e tutta la squadra nella sala conferenza dove ha tenuto un discorso ai giocatori. Il progetto di Cardinale è chiaro: darà continuità al lavoro della gestione Elliott.
DA MILANELLO A SALISBURGO (Tuttosport)
Quella di Cardinale sarà una figura presente nella vita quotidiana del Club, ma anche molto discreta in quanto non ha alcuna intenzione di attirare su di sé le luci della ribalta. Il suo obiettivo è quello di lavorare per rendere il Milan un'azienda ancora più grande. Cardinale era accompagnato da alcuni componenti del suo entourage e ha assistito all'allenamento di scarico della squadra che oggi raggiungerà Salisburgo.
SEGNALAZIONE ALLA PROCURA (Corriere dello Sport)
"Dai tifosi interisti cori antisemiti". II Milan denuncia pubblicamente cori antisemiti arrivati dalla Curva interista pochi minuti prima dell'inizio del Derby: ha segnalato l'accaduto alla Procura Federale che aprirà un fascicolo. Per i rossoneri, intanto, è già vigilia di Champions League. A Salisburgo, Pioli non avrà Rebić. Gli unici due volti nuovi convocabili sono De Ketelaere e Dest.
ANTISEMITISMO IN CURVA NORD (Tuttosport)
Il fattaccio avviene durante l'apertura delle coreografie, quando la Curva Nord interista, per rispondere alla Sud milanista che cantava "I Campioni dell'Italia siamo noi", ha intonato il coro di stampo antisemita "I Campioni dell'Italia sono ebrei". Le testimonianze social sono chiare e anche nel corso della partita c'è stato un altro coro della Nord dello stesso tono: "Su cantiamo tutti insieme rossoneri ebrei".
LEÃO, MESI DECISIVI (Corriere della Sera)
Sui contratti, la questione più spinosa e impellente riguarda Leão, l'uomo del Derby: una priorità. L'agente Mendes non ha accettato la proposta da 6 milioni: ce ne vorranno 7.5. I prossimi mesi saranno decisivi, perché l'accordo scade nel giugno 2024: occorre fare di tutto per evitare di perderlo a zero. Per convincere Rafa occorre una prospettiva vincente. Si può fare: le idee ci sono, le potenzialità anche. La nuova era RedBird parte con enormi ambizioni, dentro e fuori dal campo.
SQUADRA IN TOTALE CONNESSIONE (La Gazzetta dello Sport)
La differenza di entusiasmo e di fame tra Milan e Inter, sabato, è stata plateale. Maignan che dirige la punizione che stanno battendo i suoi compagni in attacco è un corollario: undici uomini sempre connessi e in posizione attiva, con e senza palla. E poi Gerry Cardinale, folgorato sulla via di San Siro. Intanto ci ha messo subito la faccia, anche se ha fatto sapere che si mostrerà poco e parlerà ancora meno.
BALLOTTAGGI CHAMPIONS (Tuttosport)
Due, sostanzialmente, i dubbi che si porterà dietro l'allenatore milanista nella giornata di oggi in ottica Salisburgo, ovvero quello tra De Ketelaere e Díaz per il ruolo di trequartista centrale e il solito ballottaggio tra Messias e Saelemaekers per quel che concerne la corsia di destra. Oggi, poi, saranno nuovamente valutatele condizioni di Rebić.
UN'ALTRA STORIA (Repubblica)
Il Milan di febbraio vinse un Derby fondamentale grazie a due giocate nei momenti chiave del match, ma la Coppa Italia dimostrò che l'Inter era tutt'altro che inferiore. Sette mesi dopo la partita di sabato ha raccontato un'altra storia, quella di una nuova generazione pronta a prendere il potere a San Siro. E questo malgrado il lavoro sia ancora in progress: di fronte la reazione dell'Inter, si è avvertita la perdita di Kessie.
SI È GIRATO GIROUD (Il Giornale)
I giudizi di critica e tifoseria che hanno sempre sottovalutato la cifra tecnica del Milan hanno fatto da benzina nel motore motivazionale del gruppo che si è ritrovato sempre a fare la parte, nei confronti dell'Inter, del pulcino calimero, brutto e sporco. Le frasi di Çalhanoğlu prima del Derby di sabato hanno avuto un effetto benefico. E Giroud: "Vi sento ancora". Riferimento al coro dei suoi curvaioli che hanno ripreso a cantare: "Si è girato Giroud, si è girato Giroud...".
Sono disponibili i Kit PUMA AC Milan per la stagione 2022/23: acquistali ora!