

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
L'EFFETTO PIOLI (La Gazzetta dello Sport)
Stefano Pioli, sabato sera, ha vinto a Empoli senza Hernández e Maignan, con Saelemaekers, Calabria e Kjær persi prima della fine della partita. Come Pioli riesca a uscire sempre della trappola è un mistero sottile. Di sicuro, ha a che fare con la gestione del gruppo e la creazione di un'identità in campo, con principi di vita e di gioco in cui la squadra si riconosce.
CALABRIA E SAELEMAEKERS (La Gazzetta dello Sport)
L'impressione a caldo, con Davide che si toccava la parte posteriore della coscia e l'uscita di scena in barella, non prometteva bene. Si va da uno stiramento a una lesione più grave, come ad esempio uno strappo. Per questo al Milan incrociano le dita, anche se una cosa è sicura: non si tratterà di uno stop da un paio di settimane. Il Milan dovrà fare a meno anche di Saelemaekers da qui alla fine del 2022.
SEMINA LEÃO (Corriere dello Sport)
Leão è uno dei soli quattro giocatori con almeno quattro reti segnate è quattro assist serviti nei cinque maggiori campionati europei in corso, insieme a Messi, Neymar e Ouattara, attaccate 20enne del Lorient. I miglioramenti del giocatore sotto la gestione Pioli sono evidenti. Un ambiente sano, che gli ha consentito di maturare con calma senza pressioni eccessive, ora il Milan si gode i frutti dopo mesi di meticolosa semina.
CI SONO ANCHE I RIENTRI (Corriere dello Sport)
Origi ieri si è allenato parzialmente in gruppo e spera di rientrare tra i convocati della trasferta contro il Chelsea. In avanti ha pienamente recuperato Rebić, andato in gol contro l'Empoli, mentre rimane fuori ancora Ibra. Gli altri due giocatori fermi sono Hernández e Maignan. Il terzino francese spera di rientrare sabato contro la Juventus, mentre il portiere dovrebbe farcela contro il Monza o contro la Dinamo.
RIMPIANTO NAPOLI (Tuttosport)
Dopo Empoli, il rimpianto aumenta. Il rimpianto di non aver avuto a disposizione Leão nel big match, poi perso, contro il Napoli a San Siro. Colpa dell'espulsione farlocca contro la Sampdoria, che lo aveva relegato tra il pubblico. Non esiste la controprova che con lui in campo le cose sarebbero cambiate, ma il sabato sera toscano ha evidenziato come i destini del Milan siano legati al suo attaccante.
DIETRO L'ANGOLO (Tuttosport)
Chelsea, Juventus e Chelsea. Tre partite in cui Leão sarà inevitabilmente l'uomo al quale appoggiarsi e il protagonista con cui fare i conti, in attesa che si concluda l'ambientamento di De Ketelaere, l'altro talento su cui punta la dirigenza rossonera. Dirigenza che, a proposito, deve stringere i tempi per il rinnovo del contratto del portoghese. La scadenza 2023 è dietro l'angolo.
LEÃO E KVARA (Corriere della Sera)
Palla al piede per 60 metri, un'accelerazione da brividi. E un gol che rafforza l'impresa di Empoli: Leão significa per il Milan vittoria all'ultimo respiro. Kvaratskhelia, anche lui palla al piede, di metri ne fa 40 e tocca la palla tre volte col sinistro: è il sigillo alla sesta vittoria consecutiva del Napoli. Eccoli due esterni d'attacco non qualsiasi, diversi nelle caratteristiche ma entrambi funzionali.
LA PANCHINA LUNGA (Il Giornale)
Se il Milan ha sette vite non è solo questione di talento o di cuore. C'è una spiegazione di natura calcistica, segnalando il contributo decisivo dei cambi in panchina. A cominciare da Ballo-Touré, accreditato, per un clamoroso errore di siti e cronisti, della sfiducia da parte di Pioli smentita pubblicamente venerdì. Dopo Ballo, è arrivato anche Rebić, Senza dimenticare il contributo di Krunić.
UN NUOVO INIZIO (La Gazzetta dello Sport)
Al terzo tiro da milanista (il secondo in porta), Ballo-Touré ha rotto il ghiaccio. E ha colto l'attimo alla perfezione: senza Hernández, il Diavolo non perde solo spinta e cross ma anche gol. Alla prima occasione in questo 2022, l'ex Monaco ha dimostrato che le reti possono arrivare anche da lui. E non solo: Ballo-Touré ha crossato tre volte, ha effettuato 25 passaggi positivi e recuperato sei palloni.
ORIGI E MESSIAS (Il Giorno)
Pioli ora non può che sperare in un recupero rapido di Origi, che potrebbe già essere arruolabile per la sfida ai bianconeri, e di Messias: "Gli infortuni durante la stagione possono capitare ma andiamo avanti perché ho la fortuna di avere tanti giocatori disponibili", le parole di Pioli. Le note positive non mancano: risposte ottime dalle alternative, come Ballo-Touré che ha dimostrato di poter dare il suo contributo.
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