

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
CDK, FIDUCIA CONFERMATA (Gazzetta dello Sport)
L'ottobre di De Ketelaere, la stagione dei dubbi: Stamford Bridge è stata la serata peggiore e ora i tifosi dubitano, gli osservatori criticano. Il Milan, per sua fortuna, invece conferma la fiducia, sicuro a parole e probabilmente non solo che il ragazzo si farà, in un futuro non remoto. Il concetto centrale: esploderà, si tratta solo di capire quando. Prossimo tentativo, domani con la Juve, dall'inizio o a partita in corso.
MESSIAS E KJÆR (Gazzetta dello Sport)
Il Milan ieri è tornato in Italia con un volo del mattino, dopo aver passato la notte in Inghilterra, e si è allenato per quanto possibile. Pioli oggi sarà in conferenza alle 12. Junior Messias ha ancora qualche giorno da dedicare al suo problema a un polpaccio, mentre il bicipite femorale destro del danese preoccupa solo un po'. Kjær salterà Juve e Chelsea, potrebbe tornare tra nove giorni nella trasferta di Verona.
THEO C'É (Gazzetta dello Sport)
Theo Hernández quasi pronto per domani. A Empoli il suo vice Ballo-Touré ha giocato il jolly, segnando sostanzialmente il primo gol della vita a livello pro. A Londra, Theo è mancato come l'aria e allora a tutti ha fatto piacere sapere che ieri il 19 si è allenato con la squadra. Per i milanisti, significa avere la certezza di averlo a disposizione sabato sera contro la Juventus.
L'AUTUNNO DEI NUOVI (Corriere dello Sport)
II nuovo può attendere. E in questo, la differenza con la Juventus domani sera emergerà in tutto e per tutto. De Ketelaere è solo la punta dell'iceberg in un ragionamento che lascia in ombra gli ultimi attivi. Origi, per esempio, si è ripreso da un lungo infortunio ma ha giocato 98 minuti. I sei nuovi acquisti del Milan vanno alla ricerca di credibilità, soprattutto ora che il tour de force avvolge l'autunno di Pioli.
MINUTAGGIO BASSO (Tuttosport)
Se c'è una possibile spina nel fianco attuale del Milan, questa è rappresentata dal mercato estivo. Yacine Adli nel ciclo delle amichevoli era stato spesso protagonista, in attesa che la società chiudesse la lunga trattativa per il belga, con prove convincenti e parole di elogio. Poi è praticamente scomparso. Peggio ancora è andata a Vranckx. Per lui un quarto d'ora in casa della Sampdoria. Su Thiaw nessuna nuova.
I GOL SUBITI (Tuttosport)
Pioli non incassava uno 0-3 dal 19 aprile, Semifinale di Coppa Italia. Per il resto, nella passata stagione, la difesa era stata la base su cui i rossoneri avevano costruito lo scudetto, una volta metabolizzate le quattro reti prese dalla Fiorentina e le tre dal Sassuolo. Quest'anno, nelle prime otto giornate, sono nove le reti a carico contro sette. A fare la differenza le difficoltà delle seconde linee, emerse contro il Chelsea.
LEZIONI E LIVELLI (Il Giornale)
Leão, atteso come una sorta di profeta dalle parti del Chelsea (il suo commento è perfetta autocritica: "Lezioni") e invece uscito ridimensionato per mancanza di collaborazione fattiva da parte dei suoi e perché giocare sempre, tutte le partite, è un supplizio più che una opportunità. Poi c'è un'altra realtà tecnica, segnalata da Bennacer: "Champions di altro livello", a dimostrazione che il ritmo del calcio italiano è un conto, quello europeo, specie in Inghilterra è decisamente un altro.
IL MISTERO (Corriere della Sera)
Non c'è solo CDK dietro alla batosta di Londra: la sconfitta è stata di gruppo, una serataccia collettiva. Ma è altrettanto vero che è esattamente in serate come quelle che i grandi giocatori riescono a tirare fuori la propria differenza. A precisa domanda sulla prestazione del belga, Stefano Pioli ha risposto così: "Io dico che non dobbiamo andare sui singoli, serve guardare la squadra che non ha fatto bene". Ha ragione il tecnico rossonero, ma questo non può diventare un alibi.
RITMO E GRINTA (La Stampa)
Il crollo del Milan con il Chelsea è da attribuire alle assenze? La risposta di Fabio Capello: "Di sicuro hanno inciso riducendo la possibilità di innestare freschezza e qualità attraverso i cambi, ma la differenza l'hanno tracciata soprattutto il ritmo e la grinta superiori degli inglesi: in Premier è normalità, in Italia meno. Infatti il Milan, che pure in Italia viaggia spedito, ha sofferto".
LEÃO SPACCA LE PARTITE (Gazzetta dello Sport)
Chi avrà più pressione? La risposta di Marco Borriello: "La Juventus, perché una sconfitta a San Siro la ammazzerebbe. Un pari potrebbe essere un buon risultato, ma solo se lo otterrà giocando in maniera offensiva e non difendendosi e basta. Per il Milan, domani dovrà venire fuori il carattere dei rossoneri, molto penalizzati dagli infortuni, ma che hanno giocatori che spaccano la partita, come Leão".
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