

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
ARBITRO NON IN SERATA (Gazzetta dello Sport)
Mentre le squadre rientravano negli spogliatoi, il tecnico si è fermato per un faccia a faccia con l'arbitro: labiale impossibile da decifrare, ma c'è da scommettere che il messaggio sia passato. "Gli ho detto ciò che pensavo, non parlo un inglese così fluido ma a fine partita gli ho chiesto se il VAR funzionasse. Non credo che l'arbitro fosse nella sua serata migliore", ha spiegato Pioli ai microfoni di Mediaset.
LEÃO, IDEA PRE-MONDIALE (Gazzetta dello Sport)
Maldini si sbilancia come non aveva mai fatto finora sul tema Leão, il giocatore che più di tutti accende la fantasia dei tifosi: "Il rinnovo di Rafa?" - Chiedono al d.t. da Sky nel pre-gara - "Vorremmo farlo prima del Mondiale, anzi volevamo farlo un anno fa e poi sei mesi per la verità. Però ci devono essere le condizioni per procedere. L'idea è di farlo prima della sosta per il Mondiale, vedremo cosa succederà".
PIOLI PROTAGONISTA (Corriere della Sera)
Nel pre-partita di Milan-Chelsea, Paolo Maldini, ha parlato anche di Pioli, col contratto in scadenza a giugno 2023, ma con un'opzione già inserita nell'attuale scrittura fino al 2024: "Stefano è un protagonista assoluto di questi anni, l'idea è di continuare a lungo, ci troveremo presto per programmare un futuro che non è assolutamente in discussione".
VAR IMPOTENTE (Corriere dello Sport)
Tomori appoggia la mano sulla spalla di Mount, ma il contatto è davvero troppo lieve per giustificare la concessione del fallo. Nell'azione anche l'attaccante del Chelsea prima di allungarsi per andare al tiro ha cercato di tenere distante il rossonero con il braccio sinistro, rafforzando l'idea che la decisione più corretta sarebbe stata quella di lasciar proseguire il gioco. Nulla ha però potuto il VAR, perché la valutazione dell'intensità dei contatti spetta solo all'arbitro in campo.
NON ESISTE (Corriere dello Sport)
Tonali: "Siamo in Champions League non esiste fischiare un rigore del genere dopo 20', per di più con l'espulsione. Io non l'avrei mai dato. Ma Siebert non si è fermato lì: nel primo tempo, con 7 falli, sono arrivati 4 cartellini". Insiste anche Kalulu: "A questi livelli, non può esserci un fallo del genere: il contatto è leggerissimo. Così è difficile da accettare".
UNA MEZZA AMMISSIONE (Tuttosport)
Jorginho: "Magari non c'era l'espulsione, ma il rigore sì. L'episodio ha ovviamente cambiato la partita, ci ha facilitato. È una vittoria importante, perché è stata una gara diversa rispetto a quella dell'andata. Quando vai in svantaggio e sei con un uomo in meno non è facile, non lo è stato per il Milan. il Milan è in crescita, anche con un giocatore in meno ci ha messo in difficoltà".
BRAHIM IN MOSTRA (Tuttosport)
Le pagelle. Gabbia 6, va di anticipo e di durezza, rischiando qualcosa più del dovuto, ma senza arrendersi. Bennacer 6, comincia come uomo davanti alla difesa in marcatura stretta su Sterling, poi ritorna in linea con i rossoneri in dieci. Brahim Díaz 6, ha voglia di mettersi in mostra, anche quando Tomori saluta la compagnia: suo l'assist per la testa di Giroud, che il francese spreca.
IL CORAGGIO DEL MILAN (Repubblica)
La sconfitta di San Siro suggerisce l'approdo a un saggio realismo e rinvia la questione qualificazione alle due abbordabili partite conclusive con la Dinamo Zagabria e col Salisburgo, che dopo l'1-1 con i croati è stato scavalcato dal Chelsea in testa al girone e conserva due punti di vantaggio sul Milan, margine non eccessivo. Il tentativo di colmare il divario tecnico già emerso a Londra ha denotato coraggio.
IL FISCHIO OSTILE (Il Giornale)
Non è la prima volta che la Champions League del Milan risulta orientata da un fischio ostile dell'arbitro. L'anno prima, davanti all'Atlético, toccò all'arbitro turco Cakir ridurlo in 10 per doppio giallo fischiato nel primo tempo a Kessié. Di segno positivo solo quel che accade dopo. Il Milan infatti ha un sussulto d'orgoglio distribuito nei minuti successivi, a partire dal colpo di testa di Giroud.
FLORENZI AMBASSADOR (Il Giorno)
Alessandro Florenzi, fermo ai box da ormai un mese a causa di un infortunio (ritorno in campo previsto nel 2023), in queste settimane si sta distinguendo come ambasciatore del Milan a New York a margine della seconda tappa del tour che sta portando la coppa dello Scudetto in giro per il mondo. Il Club ha pubblicato su Instagram alcune foto del numero 25 rossonero nella metropoli statunitense e nello specifico in cima al One World Observatory.
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