

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
PIOLI FA GRUPPO (Gazzetta dello Sport)
Oggi il gruppo partirà per un'escursione tra le dune: in mattina il lavoro defaticante tra piscina, palestra e spiaggia dell'hotel, nel pomeriggio la gita sulla sabbia. Un team building in stile Safari. Non che al Milan occorra lavorare sullo spirito del gruppo, elemento che tutti i protagonisti indicano come il vero segreto del successo del maggio scorso. Ma un modo per legarsi ancora di più, in un contesto originale.
TUTTI PRONTI (Gazzetta dello Sport)
Prima della gita nel deserto la squadra si ritroverà per un lavoro leggero in hotel: da valutare le condizioni di Origi, come degli altri che ieri non hanno partecipato all'amichevole con il Liverpool: Kjær e De Ketelaere sono arrivati da poco, Brahim ha seguito spesso un percorso personalizzato, così come Messias. Per Tomori semplice turnover. Tutti pronti per il ritorno del campionato.
15 ASSENTI (Corriere dello Sport)
Il Milan cade per la seconda volta nella Dubai Super Cup contro un Liverpool più in forma. Sul match dei rossoneri ha inciso la lunghissima lista di assenti, ben 15 giocatori fuori, a causa di infortuni e programmi personalizzati da rispettare, oltre che i rientranti dal Mondiale. Un Milan completamente stravolto ha dovuto alzare bandiera bianca sotto i colpi di Salah, Thiago Alcantara e Darwin Núñez.
MOLTO BENE SAELEMAEKERS (Corriere dello Sport)
Il Milan ha reagito al vantaggio dei Reds e ha trovato il pareggio grazie ad una bella giocata di Alexis Saelemaekers, il migliore in campo per la squadra di Pioli. Il belga si sta rilanciando in vista del ritorno del campionato ed è sembrato tra quelli più in palla. Non solo la bellissima rete con un tiro a giro che ha trafitto il portiere Kelleher, ma anche una prestazione gagliarda in cui ha lottato su molti palloni.
GRAZIE SINISA (Tuttosport)
Nel post-partita è arrivato il ricordo emozionato del capitano del Milan, Davide Calabria, che venne scelto da Mihajlović come membro integrante della rosa della prima squadra proprio nell'estate del 2015: "Caro Mister, sei stato il mio primo allenatore tra i grandi, colui che ha voluto fortemente farmi restare a vestire questa maglia fin da subito. Sei stato un esempio. Grazie Sinisa, riposa in pace".
CARICHI IMPORTANTI (Tuttosport)
Junior Messias sta ancora lavorando a parte per smaltire il suo problema fisico così come Brahim Díaz, che ha saltato la gara di ieri, non è ancora al top. I carichi di lavoro degli ultimi giorni, in quel di Dubai, sono stati importanti ed è anche per questo motivo che Pioli ha ridotto all'osso i giocatori a disposizione in panchina contro il Liverpool.
MIRANTE E THIAW (Gazzetta dello Sport)
Thiaw in difficoltà è deluso nel post-partita: "Difendere meglio, gol evitabili. Non siamo soddisfatti del risultato, è troppo pesante. I gol erano evitabili, dovevamo difendere meglio". Antonio Mirante ne fa una questione di condizione fisica: "Atleticamente loro sono avanti, saranno in campo già il 26 dicembre. È stato buono che alcuni di noi abbiano potuto giocare molto".
SAN SIRO, LE CONCLUSIONI (Tuttosport)
Entro un mese il Comune di Milano presenterà le sue conclusioni sui risultati del dibattito pubblico per il nuovo stadio di Inter e Milan nell'area di San Siro. Poi i Club decideranno se proseguire accettando le modifiche oppure dirigersi verso altre zone. L'ultima tappa della procedura guidata da Andrea Pillon, torinese, socio di Avventura Urbana, specializzata da 30 anni in gestione dei conflitti nelle grandi opere.
LA DISCUSSIONE CONTINUA (Tuttosport)
Andrea Pillon: "Non è stato facile nemmeno per i dirigenti di Inter e Milan affrontare questo carico emotivo che esulava dal dibattito pubblico. Ma la volontà di restare nell'area di San Siro dimostra che vogliono preservare la storia pur dotandosi di uno stadio moderno". Che cosa potrà cambiare dopo il dibattito pubblico? "Di questo stanno discutendo Comune e Club".
I MONDIALI RADDOPPIANO (Gazzetta dello Sport)
Dal 2025, il Mondiale per Club si trasformerà in un torneo estivo per 32 squadre, come quello delle nazionali, con cadenza quadriennale. La finestra di marzo sarà usata per tornei a quattro nazionali di diverse confederazioni, da tenere negli anni pari. Le due finestre di settembre e ottobre dovrebbero essere accorpate in una sola. Sarà lanciato un Mondiale per Club anche nel calcio femminile.
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