

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
IL MOMENTO DELLE SCELTE (Gazzetta dello Sport)
Kjær e Messias, quindi. Stefano Pioli aveva due dubbi e quasi sicuramente li risolverà così. In difesa, dentro l'uomo di esperienza: troppo stanco Kalulu, troppi gli errori della coppia Kalulu-Tomori nel passato recente. In più, Kjær aiuta con le letture e i centimetri per le palle ferme, cruccio con la Roma e non solo. Sulla destra, Messias ha superato Saelemaekers ed è atteso dall'inizio.
RAGAZZI DELLA CURVA CONTRO (Gazzetta dello Sport)
Davide Calabria e Federico Dimarco sono tifosi in campo. Calabria lo fa da quando aveva 11 anni ed era un giovanissimo "Esordiente" rossonero, ma c'è stato un tempo in cui era prima un milanista nel cuore che nelle gambe: tra i ragazzi non è sempre stato un titolare inamovibile. Ma più degli altri sentiva di poter arrivare: alzare un trofeo da capitano può essere la perfetta chiusura del cerchio.
PREMIATO BRAHIM DÍAZ (Corriere dello Sport)
Torna Tonali dalla squalifica, rientra tra i giocatori arruolabili a gara in corso anche Rebić dopo quindici giorni fermo ai box. Ieri è stato premiato Brahim Díaz per le cento presenze in maglia rossonera: "Dobbiamo vincere: meritiamo questo trofeo perché abbiamo fatto un lavoro di un anno e non di quattro partite", ha detto lo spagnolo che sarà titolare dietro Giroud e accanto a Leão.
A DOHA SENZA GIOCARE (Corriere dello Sport)
Sarà la prima finale da capitano per Davide Calabria, un motivo in più per non lasciare l'Arabia Saudita senza averci provato fino all'ultimo secondo. Il terzino destro in verità ha già vinto questa competizione nel 2016, anche se all'epoca faceva parte della rosa di Vincenzo Montella ma non aveva giocato la Supercoppa Italiana di Doha contro la Juventus. Dopo sette anni gioca una finale da protagonista.
PIOLI TIENE ALTA LA TENSIONE (Tuttosport)
"Come fa una squadra così giovane, che ha vinto un solo trofeo, a non avere fame? C'è solo una cosa da fare: la qualità del gioco. Se abbassiamo la qualità diventa difficile vincere le partite, non è questione di pancia piena. Contro l'Inter ci sarà un trofeo in palio. Affrontiamo i nostri rivali, contro di loro sono sempre partite energiche, servirà una grande prestazione", le parole pronunciate da Pioli.
SERVE COMPATTEZZA (Tuttosport)
"La stagione non finisce qui. Credo che tutto quello che ci gira intorno è sempre esagerato, sia in positivo che in negativo". Di una cosa Stefano Pioli è sicuro: "Il Milan non è quello del primo tempo di Lecce. È una finale, è un momento di orgoglio ed entusiasmo. Dobbiamo cercare di difendere meglio, stiamo subendo troppi gol, dobbiamo ritrovare la compattezza difensiva".
ORGOGLIO E RISCHI (Corriere della Sera)
Milan e Inter sono sospesi tra l'orgoglio di giocarsi il primo trofeo della stagione e l'amarezza per una classifica al di sotto delle aspettative. Troppe cose non girano nell'anno nuovo. Si sfidano due squadre a cui il Mondiale non ha portato fortuna. Pioli rischia più di Inzaghi per questo avvio maldestro con una partita vinta su tre in campionato e l'eliminazione dalla Coppa Italia, che pesa come un macigno.
RECUPERI ROSSONERI (Il Giornale)
Pioli conosce perfettamente lo stato della testa e delle gambe del suo gruppo e continua a ripetere un giudizio ("appena recupereremo tutti saremo più forti") per far capire che finora non si è mai aggrappato al numero dei tanti assenti (ai primi di gennaio furono addirittura 9, oggi col recupero di Origi, Kjær e Rebić sono diventati molti meno) per non fornire alibi ai suoi.
SUPERCOPPA POST-MONDIALE (La Stampa)
Il Milan arriva peggio al King Fahd Stadium: due pareggi in campionato con Roma e Lecce, l'eliminazione in Coppa Italia. Non è stata una vigilia per stelle. Lukaku può sperare solo in uno scorcio di secondo tempo. Ibra non raggiungerà nemmeno i compagni per seguire il Derby dal vivo. Così i protagonisti principali, oltre a Leão, saranno i reduci della finale Mondiale: i francesi Theo e Giroud, l'argentino Lautaro.
COME MIGLIORARE IL PROGETTO (Il Giorno)
L'assessore comunale alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi anticipa alcuni degli obiettivi dell'amministrazione per migliorare il progetto presentato dai club, pronti a investire 1,3 miliardi di euro per realizzare il nuovo stadio. La capienza di 70 mila è quella indicata nell'OdG del Consiglio Comunale. Il secondo tema sui cui modificare in meglio il progetto rossonerazzurro riguarda verde e sostenibilità.
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