

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
NELL'ARIA (Gazzetta dello Sport)
Giroud, nella trattativa per il prolungamento del contratto in scadenza a giugno, il Club e l'agente del giocatore si sono confrontati: di fronte alla richiesta di un ritocco, la proposta rossonera salirà dai 3,2 milioni attuali a 3,7 più bonus. Servirà un nuovo aggiornamento, ma intanto Olivier bacia la maglia e dice: "Voglio proseguire qui, stiamo parlando e penso che le cose andranno nel senso giusto". La firma è nell'aria.
IL GIUSTO DÍAZ (Corriere dello Sport)
Il Brahim Díaz di queste partite incarna la formula giusta. Quella che forse sarebbe incauto modificare, o semplicemente rivedere: lo spagnolo, da quando gioca con totale continuità, è coinciso col ritorno del Milan alle vittorie. Dopo il Derby, la ritrovata abitudine ai tre punti si abbina al gol spacca-Tottenham che Díaz ha timbrato in Champions League. Un guizzo forse decisivo per spianare la strada verso i Quarti, di certo è il segnale che Pioli cercava anche dal suo trequartista.
L'INDIZIATO (Corriere dello Sport)
Con l'obiettivo del poker, la quarta vittoria di fila, il Milan mette nel mirino l'Atalanta. Per domani sera a San Siro c'è ancora l'interrogativo su Maignan, regolarmente in gruppo anche nel penultimo allenamento. Quando torneranno pure Calabria e Florenzi (che dovrebbe rientrare tra i convocati), mantenendo questo modulo, Pioli avrà l'imbarazzo della scelta a destra. Contro Gasperini l'indiziato a giocare è ancora Messias.
LA BARRA DRITTA (Corriere dello Sport)
Pioli domani sera, contro l'Atalanta, tocca un traguardo che molti suoi colleghi vorrebbero raggiungere. Ottocento panchine più una, dovremmo dire, visto che appena lunedì scorso ha vinto quella d'oro a Coverciano. È di nuovo il momento di Stefano Pioli, che non si è perso durante la bufera, ma ha mantenuto la barra dritta, seguendo le sue idee, il suo fiuto, le sue conoscenze maturate durante queste straordinarie 800 panchine.
DALL'AGOSTO DEL 2003 (Tuttosport)
Stefano Pioli il 17 agosto del 2003 esordiva sulla panchina di una prima squadra. Si giocava un turno preliminare di. Coppa Italia e il tecnico di Parma, allora 37enne, si sedette su quella della Salernitana per sfidare il Napoli allenato da Agostinelli. Sono passati quasi 20 anni e, nel frattempo, l'allenatore del Milan ha messo insieme diverse panchine, per l'esattezza 799. Milan-Atalanta c sarà dunque la partita numero 800.
CI VUOLE PAZIENZA (Tuttosport)
Donadoni, che idea si è fatto di Charles De Ketelaere? "È un giocatore che deve dimostrare ancora il suo reale valore, sicuramente il primo impatto non è stato positivo. Però quando si parla di ragazzi giovani, non è sempre così facile. I giocatori del Nord Europa hanno caratterialmente meno affinità ad adattarsi velocemente al nostro calcio. Bisogna avere pazienza. Bisogna averla assolutamente, se non si vuole bruciare un calciatore e un investimento di tale portata".
LE PROSSIME 5 (Corriere della Sera)
Solo le prossime partite diranno se il Milan è davvero guarito. Due prima e due dopo il viaggio a Londra per sfidare il Tottenham. E quello l'appuntamento cruciale del mese che verrà ma il Diavolo, terzo in classifica con la Roma, sa di non poter sbagliare in campionato. Lo scontro diretto con l'Atalanta è fondamentale, così come la successiva trasferta in casa della Fiorentina. Salernitana (a San Siro) e Udinese chiuderanno il cerchio. Più semplice il calendario dell'Inter.
PRATO IN DIFFICOLTÀ (Il Giorno)
Quattordici partite in 51 giorni: fra campionato e coppe l'erba di San Siro è diventato un vero e proprio terreno di battaglia. Nelle ultime settimane le condizioni del terreno di gioco sono apparse notevolmente peggiorate anche perché lo stress a livello di numero di partite disputate è stato alto per il prato di San Siro. Nelle prossime settimane andrà meglio, visto che sia il Milan che l'Inter disputeranno in trasferta il ritorno degli Ottavi di Champions. Durante la pausa per la nazionale, il prato tornerà a respirare.
VERSO IL PRIVATO (Il Giornale)
Scelta o bluff contro l'immobilismo del Comune? Svolta epocale o ennesima prova di forza? Il Milan fa sapere di aver deciso il futuro del proprio stadio: via da San Siro e soprattutto via dall'Inter. Rotti gli indugi: il nuovo stadio rossonero si farà su un'area privata (a Sesto, San Donato o sempre a San Siro ma sugli attuali terreni ippici della Maura), perché l'americano Cardinale non sopporta più i lacci burocratici e le lentezze del Comune.
SUPERATO IL MILAN (Corriere dello Sport)
La Fiorentina risponde al mezzo passo falso della Juve, supera il Milan e approda al secondo gradino della classifica del campionato Primavera. Riflettori focalizzati anche sulla gara ad alta quota tra Torino e Roma. Contro i viola, il Milan aveva pareggiato con Cuenca, poi però è arrivato il secondo gol dei toscani, In classifica, rossoneri terzultimi a quota 21 con Atalanta e Napoli. Dietro solo Udinese con 15 punti e Cesena a quota 5.
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