

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
MILAN, GIOCATELA (Gazzetta dello Sport)
Intervista a Sandro Nesta: "Tutti dietro? Da ex difensore mi trovo in realtà a sostenere l'esatto opposto. Direi di non difendersi come primo obiettivo, ma di provare a fare un gol. Del resto le caratteristiche del Milan sono queste. Cercherei di mettere in difficoltà l'avversario, specie ora che non vive il suo miglior momento. Molto meglio andare là e giocarsela. Con la linea a 3, Pioli ha ridato un senso che il Milan aveva perso. Un applauso, il successo non l'ha reso presuntuoso".
MIKE IN LISTA (Gazzetta dello Sport)
Mike Maignan è pronto a riprendersi anche l'Europa. Già ieri pomeriggio, attraverso il sito ufficiale, la UEFA aveva annunciato il cambio in porta, permesso dal regolamento secondo l'articolo 46.2 del codice delle competizioni europee. Dentro Maignan, rimosso dai convocabili Tătăruşanu. Maignan non ha potuto prendere il posto di Mirante perché il Milan aveva già inserito in lista 17 giocatori non usciti dal settore giovanile del Club rossonero o di una squadra italiana.
ATTESA GIROUD (Corriere dello Sport)
Il Milan è aggrappato alle condizioni di salute di Olivier Giroud. L'attaccante francese ha saltato l'allenamento di ieri a causa di sintomi influenzali ed è a rischio per la partita contro il Tottenham in Champions League. Stamattina ci sarà la rifinitura e verranno valutate le sue condizioni. Se la febbre dovesse mandare definitivamente ko il francese, Pioli potrebbe puntare su uno tra Origi, De Ketelaere o Rebić, mentre Ibra non è in lista UEFA.
SOLUZIONE KRUNIĆ (Corriere dello Sport)
Contro il Tottenham il grande favorito sulla trequarti è Rade Krunić e non De Ketelaere. Pioli vorrebbe un centrocampo più robusto, con giocatori di maggiore esperienza e il bosniaco è stato uno dei protagonisti del Milan durante il filotto delle quattro vittorie di fila senza subire gol (era assente a Firenze per squalifica). Krunić andrebbe a posizionarsi davanti alla coppia Tonali e Bennacer in modo da aiutare i centrocampisti nel primo pressing e nella fase difensiva.
AVVICENDAMENTO POSSIBILE (Tuttosport)
In difesa potrebbe esserci un avvicendamento, tra Malick Thiaw e Simon Kjær. Il danese all'andata offrì un partitone su Harry Kane, annullandolo. Ha esperienza e letture per comandare la difesa in quella che si presenta come uno dei banchi di prova più difficili della gestione Pioli, anche perché per il Tottenham sarà la partita della vita. Se Pioli opterà per Kjær, sarà Thiaw a fargli spazio, con l'esclusione del tedesco che non sarebbe punitiva, ma un normale avvicendamento.
20 MILIONI SUL PIATTO (Tuttosport)
Il Quarto di Champions vale 20 milioni. Dall'UEFA 10.6 milioni, mentre San Siro garantirebbe un altro incasso record, come con il Tottenham. Una cifra che significa poco per le casse di un Club inglese, ma tantissimo per uno italiano. Il 14 febbraio, San Siro registrò un incasso di 9.133.842 euro, un record per il calcio italiano. Un Quarto di finale sarebbe ancora più allettante, con il Milan che non taglia tale traguardo dalla stagione 2011/12.
CARICA ISMA (Corriere della Sera)
La qualificazione agli Ottavi di quest'anno è stata giustamente festeggiata come un primo grande traguardo, ma ora è chiaro che nella testa di tutti c'è la voglia di fare un passo ulteriore, entrando nel ristrettissimo club delle migliori otto squadre d'Europa. Ismaël Bennacer al sito dell'UEFA non si è nascosto: "Vogliamo provare ad arrivare fino in fondo, niente è impossibile". È la mentalità giusta: in Europa vinci solo se giochi per vincere.
LA STORIA E LA NOSTALGIA (Corriere della Sera)
"Sogno di arrivare a mille panchine col Milan", ha sorriso Pioli quando ha tagliato quota 800, contro l'Atalanta. Il suo obiettivo è entrare nella storia rossonera. Chi invece non sembra avere affatto intenzione di restare è Antonio Conte, che a giugno potrebbe salutare il Tottenham. Per tornare in Italia? Magari alla Juventus, ad alimentare le voci è stato lui stesso: qualche settimana fa ha ammesso di sentire la nostalgia di casa, di moglie e figlia, rimaste a Torino.
TORNA ANTONIO (Il Giornale)
È lui che turba le notti dei milanisti più dello stesso Tottenham, uscito malconcio dall'ultima di Premier, sconfitta immeritata dopo aver vinto un paio di scontri illustri con Manchester City e Chelsea. Antonio Conte sta per tornare dopo un forzato periodo di riposo, deciso dai medici. A San Siro, nella sfida dell'andata, non fu lo stesso Conte di sempre. Quasi sempre immobile, dev'essere stata la sua maggiore tortura vivere in quelle condizioni la partita.
UN CALCIO PIÙ ISTINTIVO (Il Giorno)
Giocare a Londra per Fikayo Tomori è un po' come tornare a casa, vista la pregressa esperienza nel Chelsea e non solo. Ormai quel calcio fa parte del suo passato: "Quando sono arrivato, ho dovuto pensare di più al mio stile di gioco", racconta al sito dell'UEFA. "In Italia è più importante capire dove posizionarti rispetto al pallone, come passarlo. È diverso rispetto all'Inghilterra, dove a volte si gioca in base all'istinto. Lavoro su aspetti più specifici".
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