

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
ALTI E BASSI (Gazzetta dello Sport)
Rigore story, Ibra arricchisce la sua collezione da venticinque anni di fila: dal 1999 a oggi, ha sempre segnato almeno un gol in competizioni ufficiali, anche se a fine partita l'amarezza per la sconfitta è tanta: "Questa squadra non ha l'esperienza per giocare da campione d'Italia. Ed è per questo che abbiamo alti e bassi".
IO STO BENE (Corriere dello Sport)
Zlatan Ibrahimović marcatore più anziano dell'intera Serie A con 41 anni e 166 giorni (ha tolto il record a un altro milanista, Alessandro Costacurta). Ieri per la prima volta Ibra ha indossato anche la fascia di capitano del Milan: "Sono orgoglioso di entrare nella storia di questo Club. Se sto bene posso giocare. Credo ancora in me stesso".
L’AUTOCRITICA DEL MISTER (Gazzetta dello Sport)
Pioli si assume ogni colpa: "Quando una squadra sviluppa una partita così, in cui non siamo stati né precisi né attenti né intensi vuol dire che l'allenatore ha lavorato male nella preparazione alla gara. È stata una prestazione troppo bassa per il nostro livello. Sarebbe grave pensare già ai Quarti di finale di Champions".
LA FURIA DI GANZ (Tuttosport)
L'autenticità con cui Ganz si presenta nel post-partita è prorompente: "Abbiamo dominato, abbiamo avuto sei occasioni per fare gol, ma se non siamo capaci di farlo allora è giusto perdere. Questa è stata la miglior partita delle tre disputate contro le bianconere, non so neanche come abbiamo fatto a perdere".
DA ISMA A ZLATAN (Tuttosport)
La fascia, con Calabria in panchina e Theo assente, per gradi di anzianità sarebbe toccata a Bennacer. L'algerino e i compagni, però, hanno deciso che il simbolo del capitanato doveva stare sul braccio di Ibra, come segno di rispetto. Lo svedese, gagliardetto alla mano, si è preso il fuoco di tutte le telecamere in avvio.
LA GRANDE MOLLEZZA (Corriere della Sera)
Rossoneri di una mollezza ingiustificabile e lasciano l'iniziativa all'Udinese. Il gol che sblocca il risultato è lo specchio dei disagi milanisti: Bennacer sbaglia il passaggio a centrocampo, Tomori si addormenta e si fa anticipare da Samardžić, lo stesso Maignan resta immobile sul tiro angolato ma non irresistibile del Tucu.
LA SETTIMA SCONFITTA (Repubblica)
Ibra, record soffiato a Billy Costacurta, che ha commentato: "Un po' mi dispiace, però credo di avere altri numeri per cui essere ricordato". Poi la settima sconfitta degli ormai sempre più ex Campioni d'Italia nelle loro 16 partite del 2023: statistica troppo consistente per essere derubricata a casuale.
I QUARTI E I COSTI (Il Sole 24 Ore)
Il costo del personale risultante dal bilancio consolidato dell'Inter nella scorsa stagione è stato di 248 milioni. Più del doppio del Benfica che ha registrato costi complessivi di 112 milioni. Per quanto riguarda il Milan gli esborsi per personale sono stati di 170 milioni. Per il Napoli al 30 giugno 2022, 130 milioni.
DÍAZ CI PROVA (Gazzetta dello Sport)
Le pagelle. 4,5 Thiaw, ha grandi mezzi ma, se vuole comandare una grande, deve alzare l'attenzione. 4,5 Tomori, il colpo di sonno che manda avanti l'Udinese è fastidiosissimo per leggerezza: pessima immagine. 6 Díaz, l'unico con un po' di adrenalina nella bombola. Magari da solo o a testa bassa, ma ci prova.
LEGHE EUROPEE CONTRO LA FIFA (Il Sole 24 Ore)
L'European Leagues protesta contro le decisioni della FIFA di Gianni Infantino (appena rieletto fino al 2031 durante il congresso di Kigali in Ruanda) in tema di allargamento del calendario. Il nuovo format del Mondiale del 2026 a 48 nazionali e il nuovo Mondiale per Club a 32 squadre previsto dal 2025, rappresentano una minaccia economica e sportiva per i campionati nazionali.
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