

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
IL SALUTO DEL RE (Gazzetta dello Sport)
Ibra: "Mi avete ricevuto a braccia aperte, fatto sentire a casa. Sarò milanista per tutta la vita. Ora è arrivato il momento di dire ciao al calcio, non a voi. Ci vediamo in giro, se siete fortunati. Forza Milan e arrivederci". L'ultimo tocco da sbruffone d'area, che non toglie nulla al sentimento profondo di un 4 giugno di amore.
PER IL BENE DELLA SQUADRA (Gazzetta dello Sport)
"Ha sempre parlato per il bene della squadra, abbiamo anche discusso e molto spesso l'ho ascoltato. Sono triste, anche nei giorni scorsi non ci aveva annunciato del tutto le sue intenzioni. Ha reso la squadra pronta per essere competitiva anche senza di lui", così Pioli dopo il saluto di Zlatan in campo.
L'ABBRACCIO DI RAFA (Corriere della Sera)
Ha ricevuto l'abbraccio di Leão dopo il 2-1. "È stato importante per me soprattutto dal punto di vista mentale". Alla fine i compagni hanno tutti indossato la maglia numero 11 e con i dirigenti tutti schierati attorno al red carpet Paolo Maldini, Ricky Massara, Paolo Scaroni e Giorgio Furlani è stato reso omaggio al grande campione.
FRA CAMPO E TRIBUNA (Corriere della Sera)
Piange Ibra, ma non è il solo. È una notte dalle emozioni forti, a San Siro, con 70mila tifosi milanisti che salutano per l'ultima volta il leader degli ultimi due scudetti. In tribuna invece Gerry Cardinale. Ora un incontro con l'area tecnica, per tracciare un bilancio, per definire ambiti operativi e strategie. L'appuntamento potrebbe essere già oggi. La stagione è appena finita, ma è già ora di rimettersi al lavoro.
CDK BATTE DUE COLPI (Gazzetta dello Sport)
Nella notte di Ibra non si può ignorare come De Ketelaere abbia battuto due colpi. Entrato poco oltre la metà della ripresa, prima ha "strappato" sulla destra, uno scatto imperiale che ha costretto Depaoli al placcaggio da ammonizione e più avanti si è fatto vivo sulla sinistra con un diagonale uscito di poco.
C'ERA UN ALTRO RIGORE (Corriere dello Sport)
La moviola. Ok la valutazione sull'uscita di Maignan: prima il pallone. Brahim Díaz anticipa nettamente Ngonge che lo colpisce dietro la gamba sinistra, non c'è alcun tocco sul pallone del gialloblù, rigore anche facile da dare live. Quella di Faraoni sembra una parata più che un tocco di mano non punibile, sul colpo di testa di Leão.
LA CORONA VACANTE (Tuttosport)
Le pagelle. Brahim Díaz 6, anche in una serata non brillantissima, è decisivo procurandosi un rigore. Bel modo di salutare. De Ketelaere 6.5, entra con personalità; Leão 7.5, due gol, 15 in campionato e 16 in stagione (record personale), uno per festeggiare il rinnovo e uno salutare Ibra, candidandosi alla corona lasciata vacante.
SALTO DI QUALITÀ (Il Giornale)
A metà primo tempo spunta lo striscione della Curva Sud con un messaggio rivolto al proprietario Gerry Cardinale, presente in tribuna, con tutto lo stato maggiore rossonero. Il testo sembra un assist nei confronti di Maldini e Pioli: "Un altro anno è passato, è ora di mercato: società vogliamo un salto di qualità".
NESSUN CONTATTO COL CT (Gazzetta dello Sport)
Ieri mattina l'umore di Roberto Mancini galleggiava fra lo stupito e l'infastidito. Molto infastidito. Stupito perché leggere di un suo contatto diretto con Aurelio De Laurentiis, e della proposta di sedere sulla panchina del Napoli dopo la Nations League, è una cosa che non ha fondamenti di verità.
LA PAGELLA AL CAMPIONATO (Gazzetta dello Sport)
Un voto per tutti e quindi anche al Milan. Solo campionato. 6 al Milan: "Concordiamo con il voto dato da Pioli al suo Milan che ha abdicato troppo in fretta, complice un mercato infelice. Evita la bocciatura per un quarto posto non banale e per le forze investite in Champions: Semifinale".
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