

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
OTTIMI SEGNALI (La Gazzetta dello Sport)
Pioli ha scelto gli undici. A Bologna Maignan, Calabria, Thiaw, Tomori, Hernández, Loftus-Cheek, Krunić e Reijnders, oltre a Pulisic-Giroud-Leão. Okafor si vedrà nel secondo tempo, quasi sicuramente da punta centrale: Pioli lo sta provando sempre in quella posizione e le voci da Milanello parlano di ottimi segnali.
SUL RING DI BOLOGNA (La Gazzetta dello Sport)
Pioli si affida al suo Pu-Gi-Le, vale a dire il nuovo tridente composto da Pulisic, Giroud e Leão. Salirà sul ring per la prima volta domani sera a Bologna: Chukwueze partirà in panchina pronto a entrare per un eventuale colpo da ko. Nel frattempo la zona destra sarà territorio di Pulisic, quinto degli otto colpi del mercato estivo
INSERIMENTO GRADUALE (Corriere dello Sport)
II Milan ha in pugno il nono acquisto. Marco Pellegrino, centrale 21enne, dall'Atlético Platense, ormai a un passo dal diventare milanista. Ultimi dettagli da sistemare. Sarà il quinto di difesa e verrà utilizzato da Pioli gradualmente. È stato preferito ad altri profili sia per motivi di costi che per qualità tecniche.
SENZA CONFERME (Corriere dello Sport)
Il Milan valuta anche rinforzi in attacco e proprio ieri dalla Germania sono ribalzate voci su un nome nuovo. Si tratta di Sardar Azmoun, 28enne del Bayer Leverkusen, già accostato in passato al Milan. In verità dalla sede rossonera non emergono grosse conferme. L'iraniano vuole risollevarsi dopo una stagione opaca.
BARESI C'È (Tuttosport)
§Nel Milan globalizzato tanti stranieri. Gli italiani sono sette: il capitano Calabria, entrato nel vivaio quando aveva 11 anni. E se a Milanello qualcuno dei nuovi chiederà in giro chi era il Grande Milan, troverà pronto a rispondere Franco Baresi, l'Ultima Bandiera, 63 anni, ricoperta di gloria, intonsa e inarrivabile.
UN NUOVO IMPATTO (Tuttosport)
In mezzo al campo Pioli ha varato la riforma più evidente. In attesa di vedere all'opera Musah (squalificato per una giornata), ci sarà il solo Krunić a dare certezza di continuità, ai suoi lati Loftus-Check e Reijnders che dovranno avere subito un impatto importante sul gioco del Milan, orfano di Bennacer almeno fino a gennaio.
IL CERINO SAN SIRO (Libero)
Che i Club se ne vadano da San Siro, quanto meno il Milan, è sempre meno un'ipotesi e sempre più una certezza. Così come appare un serio rischio il fatto che il Comune resti con il cerino in mano, rischiando di bruciarsi, visto che mantenere San Siro costa quasi 10 milioni di euro.
PU-GI-LE (Il Giornale)
Quando il calcio si abbrevia, restano le iniziali. Al Milan la storia e la gloria l’ha fatta il Gre-No-Li, con i tre svedeso Gren, Nordahl e Liedholm. Oggi il gioco delle iniziali riguarda Pulisic, Giroud e Leão, che diventano una sorta di Pu-Gi-Le, anche se nel calcio servono i gol e non i pugni.
PULISIC E MILANO (Corriere dello Sport)
"Avevo un solo anno di contratto e di conseguenza era il momento di cambiare Club. È stato facile accettare il Milan, non ci ho dovuto pensare. Sono felice della mia decisione", ha detto l'attaccante al canale YouTube di Men in Blazers. "Il calore dei tifosi è bellissimo. Milano è una città incredibile".
IN ATTESA DI SVILUPPI (Tuttosport)
Sul loro taccuino i dirigenti rossoneri hanno sempre i nome di Broja e Ekitike in cima. Intanto si lavora anche alle uscite: Colombo sembra essere destinato al Monza, che ha superato la concorrenza negli ultimi giorni. Origi attende l'offerta tanto desiderata dalla Premier League.
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