

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
COME MINIMO DUBBIO (Gazzetta dello Sport)
Sul primo gol l'intervento di Thuram su Thiaw è regolare, più indietro quello di Dumfries su Theo Hernández è quantomeno dubbio. Spallata molto energica: decisione al limite, si sono molto lamentati i rossoneri. Sozza decide di far proseguire, avesse fischiato il fallo non ci sarebbe stato nulla da dire.
TROPPO PESANTE (Gazzetta dello Sport)
Stefano Pioli: "Siamo cresciuti con le vittorie e ora dobbiamo imparare a crescere con questa sconfitta pesante. Troppo pesante per come abbiamo giocato. Nessuno strascico, alleno una squadra matura. Non c'è nessun problema psicologico. Siamo dispiaciuti, ma per me si chiede scusa quando non fai volutamente una cosa".
BRUTTA BOTTA (Corriere dello Sport)
"Abbiamo perso di brutto, mi dispiace tantissimo per i tifosi". Non usa giri di parole Simon Kjær: "Una partita così, in un Derby, pesa tanto". "L'Inter è stata più furba di noi in certe situazioni, più determinata. Fino al 3-1 abbiamo giocato la partita, poi abbiamo perso un po' alla fine", ha detto il veterano danese.
DAL LIMBO AI TAGLI (Corriere dello Sport)
Le pagelle. Pulisic 4,5, come Reijnders, pessima copia di se stesso. La tenaglia Dimarco-Mkhitaryan lo esilia in un limbo senza speranze. Chukwueze 5,5, appena è entrato, Leão era riuscito a rimettere in piedi la partita e non è un caso. Almeno con un paio di tagli il nigeriano ha tentato di confondere le idee alla difesa interista.
COME NEL 1974 (Tuttosport)
È vero che il Milan sull'1-0 stava premendo per pareggiare, che Leão ha cercato a inizio ripresa di raddrizzare la partita, ma il crollo della squadra successivo al 3-1 ha poche giustificazioni. E per ritrovare un Derby perso con 5 reti bisogna tornare al 24 marzo 1974, anche in quel caso 5-1.
STRETTI A NOI (Corriere della Sera)
Flop e scintille, Frattesi provoca Krunić. Serata horror per il Milan, non è un caso che l'ad Giorgio Furlani e il responsabile dell'area tecnica Geoffrey Moncada tengano a rapporto l'allenatore nello spogliatoio. "Si sono stretti a noi, non è certo una serata in cui andare a casa a testa alta", le parole di Pioli.
SOLO IL POSSESSO PALLA (Corriere della Sera)
Al Milan resta l'inutile primato del possesso palla, oltre il 70 per cento sino all'intervallo. Ma tenere la palla non è necessariamente un vantaggio se giochi lento. Il Milan si sveglia con la pioggia all'inizio del secondo tempo. L'imbucata di Giroud per l'unico acuto di Leão, anziché mandare l'Inter in crisi la ricarica.
LO SPETTACOLO DELLE CURVE (Il Giorno)
Le due Curve si sono "sfidate" a colpi di scenografie il cui filo conduttore è stato la finale di Champions contro il Manchester City. La Nord ha coinvolto i tre anelli dello stadio per esibire un topolino. In risposta, la Sud ha realizzato una coreografia fatta di clown, giocolieri e cartomanti con la scritta "Circo Internazionale".
CAMARDA-GOL A 15 ANNI (Il Giorno)
Terzo successo consecutivo per la Primavera rossonera che, in casa del Sassuolo, ha vinto 2-0. Al gol del vantaggio siglato da Eletu ha raddoppiato allo scadere il subentrato Francesco Camarda che, a soli 15 anni, ha realizzato il suo primo centro in categoria. Il talento classe 2008 vanta oltre 400 gol nelle categorie giovanili.
VERSO LA SCELTA (Avvenire)
Il Milan ha presentato alla UEFA il progetto del suo nuovo stadio di San Donato perché vorrebbe ospitare dei match negli Europei 2032. La decisione sugli stadi ospitanti sarà presa dalla FIGC entro il 2026. Al momento, ovviamente, lo stadio che Nyon considera è San Siro. Non è detto però che la situazione rimanga la stessa.
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