

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
CHANCE DALL'INIZIO (La Gazzetta dello Sport)
In attacco probabile chance da titolare per Chukwueze. L'ex Villarreal ha giocato uno spezzone di tutte le prime quattro partite di Serie A, ma per un totale di soli 87 minuti. Dentro ogni volta a risultato acquisito, anche per questo lo sprint e i dribbling che lo hanno reso famoso in Spagna non si sono ancora visti.
L'INNO A TEATRO (La Gazzetta dello Sport)
Non è escluso l'impiego di Pobega, otto presenze e un gol nella scorsa edizione di Champions. In una partita così delicata servono abitudine a stare nel gruppo e anche solo un po' di esperienza nelle coppe europee. Il teatro sarà ancora San Siro e stavolta risuonerà l'inno della Champions League: il Milan non potrà steccare.
FIDUCIA E REAZIONE (Corriere dello Sport)
La sconfitta è stata brutta, ma Pioli resta saldo al comando. Non filtrano segnali di cedimento nei suoi confronti, dirigenza e proprietà remano dalla stessa parte dell'allenatore che al momento gode di grande fiducia. I rossoneri sono chiamati a reagire in Europa, contro un avversario non semplice come il Newcastle.
RIMONTA PARZIALE (Corriere dello Sport)
La Roma ha centranto contro il Milan al Vismara la 100esima vittoria complessiva da quando esiste la sezione femminile giallorossa. Doppio vantaggio giallorosso iniziale, ma il Milan aveva rimontato. Dal 34esimo della ripresa, con le squadre sul 2-2, le romaniste sono riuscite a segnare ancora per chiudere sul 4-2 finale.
DILEMMA NEWCASTLE (Tuttosport)
Newcastle messo in difficoltà da un Brentford attento a coprire e rapido a ripartire. I Magpies hanno comunque vinto 1-0. Adesso San Siro, con il dilemma sull'utilizzo di Tonali, sabato per la prima volta fuori per un problema muscolare, così come Almirón e Isak, mentre Joelinton sarà out almeno due settimane.
PRIMA COSA EQUILIBRIO (Tuttosport)
Ieri Pioli ha deciso di non bacchettare la squadra. C'è stato un confronto per analizzare, anche attraverso i video, gli errori commessi nel Derby, ma nessuna ramanzina. Il pensiero generale: come non ci si doveva esaltare prima per le tre vittorie iniziali, non bisogna esagerare ora con l'umore pessimo.
DERBY MOLTIPLICATORE DI EFFETTI (Corriere della Sera)
Ora è questione di testa. Non c'è tempo per piangersi addosso: arriva il Newcastle del grande ex Tonali per un debutto Champions già crocevia del girone di ferro. Subito e ieri, la dirigenza rossonera si è stretta attorno a Pioli e alla squadra. Non per fare processi, ma per far sentire la vicinanza del Club nel primo momento delicato.
IL MOMENTO DI DIFFICOLTÀ (Il Giornale)
Problemi di comunicazione, emerge la necessità di avere un Club-manager che gestisca quei momenti di difficoltà. La candidatura di Ibrahimović a cui Pioli ha spedito un messaggio ("Zlatan è unico" la frase di venerdì) è sempre valida. Furlani è in attesa di una risposta definitiva dello svedese.
STADIO 2028/29 (Il Foglio)
Il 2028 è l'anno in cui il Milan vorrebbe riuscire a inaugurare lo stadio, cominciando a far disputare lì le partite della squadra rossonera. In alternativa l'obiettivo potrebbe essere quello di aprire i cancelli del nuovo impianto a San Donato l'anno successivo, nel 2029, in tempo per poter festeggiare lì i 130 anni dalla fondazione del Club.
TROPPO LUNGHI (La Gazzetta dello Sport)
Arrigo Sacchi: "Il Milan, se vuole avere successo, dev’essere un collettivo nel quale tutti partecipano alla fase offensiva e difensiva. Si deve capire che il calcio è un fatto collettivo, che i reparti devono aiutarsi tra loro e, per farlo, è necessario che siano vicini. Non si può avere una squadra lunga 50 metri come il Milan".
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