

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
SAN SIRO TUTTO ESAURITO (Gazzetta dello Sport)
75 mila spettatori, più del 45% sarà sotto i 30 anni e il 18% del pubblico sarà al femminile. I milanisti arriveranno da tutto il mondo: il 35% tra molti paesi europei, Usa e Brasile. Circa 200 operatori dell'informazione accreditati e più di 150 Paesi collegati. Premium VIP in area Hospitality: più di 1000 tagliandi venduti, record.
ROBY E JOSÉ (Gazzetta dello Sport e Tuttosport)
Roberto Donadoni: "Chi la decide? "Dico Reijnders. In questo inizio col Milan ha dimostrato di saper fare davvero tutto. Gli manca solo il gol, per cui...". José Altafini: "Rafa Leão fa la differenza. In questo momento è il migliore giocatore in Serie A. Solo altri due o tre sono decisivi come lui".
MASSIMA FIDUCIA (Corriere dello Sport)
Stefano Pioli: "Massima fiducia per Antonio Mirante. È un portiere esperto e affidabile, è dentro in tutto per tutto in quello che stiamo facendo, è stimato dai compagni per qualità tecniche e morali. Milan-Juve sarà una grande partita. Loro sono terzi, sono una squadra costruita per vincere”"
SEGNI CHI PUÒ (Corriere dello Sport)
Pioli: "Olivier e Rafa sono fortissimi, se vinciamo con gol di altri giocatori va bene lo stesso". Mancherà Chukwueze: "L'alternativa più giusta è sicuramente Romero che sta facendo benissimo. Sarò molto contento se troverà spazio in queste partite. Adli? Ha voluto rimanere, gli auguro di fare qui il percorso il più lungo possibile".
PUNTIAMO SULLE EMOZIONI (Tuttosport)
Scommettiamo che stasera sarà bella? Tranquilli, una giocata così non ce la prenderebbe nessun allibratore. Eppure sogniamo di vincere questa bolletta della passione, non sul risultato ma su quel grumo di emozioni che provoca una partita come Milan-Juve a San Siro. Paura, gioia, aspettativa, batticuore.
IL PALO DI ZEROLI (Il Giorno)
La capolista ha rallentato facendosi così agganciare: ieri il Milan non è andato oltre lo 0-0 in casa della Roma dopo una gara povera di emozioni ma molto fisica e in cui il palo di Zeroli ha negato la gioia ai rossoneri. Ne ha approfittato l'Inter, che grazie al poker rifilato al Sassuolo ha raggiunto in vetta il Diavolo.
IL CORO CULT DI ADLI (Corriere della Sera)
In campo Adli, ex oggetto misterioso che sta convincendo Pioli. I tifosi invece li ha già convinti da un pezzo: l'altro giorno in un'intervista a SportMediaset ha cantato (intonatissimo) un coro cult di San Siro. La clip spopola sui social. A lui è affidata la regia, ma dovrà prima liberarsi dalla gabbia che Allegri gli costruirà attorno.
NIENTE TURNOVER (Repubblica)
Il turnover stavolta non si può fare: devono giocare i migliori sia a San Siro sia al Parco dei Principi, in particolare Leão, la cui anarchia tattica ha indotto il nume tutelare Sacchi a dichiarare che lui, ai suoi tempi, uno così non l'avrebbe fatto giocare. Pioli fa parata e stoccata: "Rafa è contento di essere allenato da me".
PIOLI COME BEARZOT (Il Giornale)
Sembra di riascoltare Enzo Bearzot nel giugno 1980 mentre preparava l'Europeo senza Rossi e Giordano dopo l'uragano del primo calcioscommesse. Il tono di Pioli, allenatore del Milan oggi e ieri di Sandro Tonali, è identico a molti anni di distanza. Accorato e paterno. "Se prima gli volevo bene 10, adesso gliene voglio 100".
L'ASSIST MINISTERIALE (Il Giornale)
"Assist" del Ministro dello Sport Andrea Abodi al Sindaco di Milano, Beppe Sala, sulla questione San Siro. Un'uscita quella contro il vincolo del secondo anello del Meazza, che il Sindaco ha incassato e gradito: "San Siro ha un vincolo che mi auguro possa essere superato", ha detto il Ministro dello Sport a Rai Radio 1.
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